Assurdo a Locri. Intimidazione costringono squadra femminile al ritiro dal campionato

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado

sporting-locri-675A Locri succede che una squadra di calcio femminile è costretta a dire basta all’attività agonistica a causa delle continue minacce subite. Ad annunciare la decisione è stato il presidente della società Ferdinando Armeni. ” Dopo sei anni di attività, bella ed entusiasmante, la squadra si ritirerà dal campionato di serie A”. Queste le parole del presidente a seguito dell’ennesima intimidazione nei confronti della dirigenza e delle rispettive famiglie. “Non riusciamo a capire – spiega Armeni – quali interessi ci possano essere da parte di chi vuole ostacolare un’attività sportiva, unica realtà del genere in Calabria. Dal momento che il nostro è solo un hobby, una passione per lo sport calcistico. Non è accettabile che si possa correre il rischio di poter essere colpiti anche nei nostri affetti più cari. Certo, può darsi che si tratti di una bravata, ma davvero non ce la sentiamo di andare avanti come se nulla fosse accaduto”. La prima minaccia subita intimava a chiudere lo Sporting Locri, a questa è seguita una seconda, lo scorsa 23 dicembre.  “Forse non siamo stati chiari. Lo Sporting Locri va chiuso”.  La frase era scritta sopra un biglietto lasciato sull’auto del presidente Armeni, cui hanno forato anche una gomma. “Chiuso per dignità” è l’unica scritta che compare sul sito dell’Asd Sporting Locri.

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“Vergogna, porteremo a Locri le azzurre del calcio a cinque per testimoniare la nostra solidarietà”. Carlo Tavecchio ha espresso via Ansa il suo sdegno per le minacce che hanno costretto la società femminile della cittadina calabrese a dare l’addio all’attività agonistica. “Il calcio italiano è unito contro la violenza e contro la vergogna di chi attraverso la minaccia non vuole si faccia sport – prosegue il presidente della Federcalcio -. Esprimo massima solidarietà allo Sporting Locri, ai suoi dirigenti e alle sue tesserate, la Figc è al loro fianco. Andremo in Calabria con la Nazionale femminile di Calcio a 5 per testimoniare tutto il nostro sostegno affinché nel meridione d’Italia non si spenga una bella realtà di sport in rosa”.

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