Barcellona fermato in casa dal Depor, inutile doppio vantaggio Messi-Rakitic

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista

Football Soccer - Barcelona v Deportivo Coruna - Spanish Liga BBVA - Camp Nou, Barcelona, Spain - 12/12/15 Barcelona's Lionel Messi (C), Deportivo Coruna's Alex Bergantinos and Juanfran (R) in action. REUTERS/Juan Medina

Barcellona fermato in casa dal Depor, inutile doppio vantaggio Messi-Rakitic.
Clamoroso al Camp Nou. Il Deportivo La Coruna ha fermato il Barcellona al Camp Nou sul punteggio di 2-2, rimontando il doppio vantaggio firmato Messi-Rakitic grazie alle reti nell’ultimo quarto d’ora da Lucas Perez e Bergantino. Quello di oggi è il terzo pareggio consecutivo per i ragazzi di Luis Enrique dopo quello di Valencia e la trasferta di coppa a Leverkusen, segno di una piccola flessione dopo un 2015 giocato su livelli altissimi, e per questo forse non preoccupante per il proseguo della stagione. Se è vero che l’Atletico ha la possibilità di raggiungerli ed il Real Madrid di avvicinarli in classifica, i blaugrana hanno ampiamente dimostrato di avere qualcosa, anche più di qualcosa, che le altre due non hanno. Oggi ha probabilmente contato più del dovuto un’inconscia deconcentrazione verso l’impegno di campionato, del resto domani si parte direzione Giappone per aggiungere un Mondiale per Club alla già foltissima sala dei trofei.

Barcellona fermato in casa dal Depor, la partita.
Luis Enrique sceglie Sandro Ramirez per sostituire Neymar nel tridente d’attacco, e la differenza tra i due a dire il vero si fa sentire nell’arco della partita. Victor Alvarez per il suo Depor non rinuncia alle due punte, con Lucas Perez sugli scudi con cinque gol realizzati nelle ultime cinque gare.
Nella prima frazione la partita la fa il Barca che però denota minor fluidità nella circolazione di palla e non la stessa cattiveria con cui solitamente attaccala porta. I blaugrana sembrano avere un atteggiamento leggero, e ci vuole un capolavoro di Messi su punizione per rompere gli equilibri. Il Depor non incanta ma non sfigura, scegliendo di non rinunciare a qualche sortita offensiva e talvolta cercando di gestire il pallone prolungatamente, cosa che si vede di rado per le squadre ospiti che si affacciano al Camp Nou.

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Barcellona fermato in casa dal Depor, il gran secondo tempo dei galiziani.
Nella ripresa è tutta un’altra musica e lo si capisce sin dai primi minuti di partita. Complici un paio di pericolosissime disattenzioni di Mascherano, altro segnale che qualcosa non va se si deconcentra anche El Jefecito, il La Coruna impensierisce seriamente i padroni di casa. Poi un gol annullato a Suarez e una perfetta staffilata di collo esterno di Rakitic scuotono la gara fino ad indirizzarla decisamente dalla parte del Barcellona. Solo apparentemente però, perché il Depor alza ancor di più il volume della radio senza rinunciare a fare una partita gagliarda. Non si perde d’animo neanche quando l’arbitro annulla giustamente il gol in tap-in a porta a vuota a Lucas Perez, in netto fuorigioco quando Cardoso stampa il suo tiro sulla traversa. Proprio il 21enne Cardoso, che all’esordio in Liga in un tale tempio del calcio gioca con la sfacciataggine dei più estrosi, innesca sempre Lucas Perez per il 2-1 che riapre il match. Gli uomini di Luis Enrique stavolta non reagiscono in modo ordinato, si sbilanciano e nove minuti dopo, all’ottantaseiesimo minuto, in contropiede con Bergantino firmano il 2-2. Entrambe le reti di pregevole fattura, con Bergantino che torna al gol in Liga che gli mancava da un Depor-Barca 4-5 di qualche anno fa. Scherzi del destino.

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Barcellona fermato in casa dal Depor, verso Yokohama.
Ed è uno scherzetto mica da ridere quello tirato dai ragazzi di Alvarez al Barcellona. Non solo per la situazione in campionato, che pregiudica le velleità di fuga prenatalizie dei campioni in carica, ma perché i timori palesati da Luis Enrique in sede di presentazione della partita si sono materializzati. Il tecnico asturiano non voleva assolutamente presentarsi in Giappone venendo da una settimana in cui in tre partite la sua squadra di fenomeni non è mai andata al di là del pari e solo oggi ha segnato più di una rete. Segno che qualcosa si sia incrinato? Assolutamente no, anche se è indubbio che anche un gruppo di questo livello non possa permettersi di abbassare così drasticamente il grado di concentrazione e la cattiveria agonistica. Quella che ti porta a fare quattro, cinque, sei, sette gol anche quando le gare sono chiuse all’intervallo, quella che ti porta a non concedere neanche le briciole ad ogni tipo di avversario. E’ questo lo spirito che deve ritrovare il Barcellona per tornare ad essere la squadra ammirata fino alla settimana scorsa, e portare a casa una competizione delicata, soprattutto la probabile finale, come quella intercontinentale.

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