Blatter e Platini squalificati 8 anni, no alla presidenza FIFA per Le Roi

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista

Blatter e Platini squalificati
Blatter e Platini squalificati: la vicenda risale al pagamento di 2 mln di franchi nel 2011.
Joseph S. Blatter e Michel Platini sono stati squalificati da tutti gli incarichi ufficiali all’interno del movimento calcio per 8 anni dal Comitato Etico della FIFA, con effetto immediato a decorrere dalla giornata di oggi. Alla fine la stangata è arrivata per i due, entrambi responsabili del caso di corruzione legato alla controversa vicenda risalente al 2011, quando Blatter corrispose al francese una cifra di circa 2 mln di franchi per delle attività di natura consulenziale prestate dall’ex Pallone d’Oro alla FIFA nel periodo che intercorre tra la fine degli anni Novanta e l’inizio dei Duemila. Tale presunto rapporto di lavoro non è mai stato contrattualizzato perciò non compare nel bilancio ufficiale dell’organo federale, e la commissione giudicante ha ritenuto non soddisfacente né credibile la spiegazione offerta da Blatter a riguardo, in base alla quale i due avrebbero raggiunto un accordo verbale al quale sarebbe seguito un errore di revisione in fase di registrazione a bilancio della transazione finanziaria.

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Blatter e Platini squalificati, il comunicato: “Atteggiamento non etico…accordo orale non ha base legale alcuna“.
Di seguito un breve estratto del comunicato con cui il Comitato Etico della FIFA ha reso nota la decisione di squalificare Blatter e Platini per 8 anni, dopo averli inizialmente sospesi per 90 giorni in attesa di completare le indagini a loro carico: “Le azioni del signor Blatter non hanno mostrato l’impegno a un atteggiamento etico, non riuscendo a rispettare le leggi e i regolamenti, nonché il quadro normativo della Fifa nella misura a lui applicabile e dimostrando un abusivo utilizzo della sua posizione di presidente della Fifa. Pertanto questo viola l’articolo 13 del FCE (regole generali di condotta)”. A dispetto delle sue continue rimostranze manifestate a più riprese dal Blatter nei confronti dei metodi adottati dal Comitato Etico dell’organo internazionale che ha presieduto per ben 17 anni, reo di non avergli dato modo di difendersi pienamente attraverso un confronto diretto, il dirigente sportivo svizzero in realtà non si è dimostrato in grado di provare la legalità di quell’ormai famoso pagamento esterno. Un corrispettivo che, si legge ancora nella nota ufficiale FIFA, “non aveva alcuna base legale nell’accordo sottoscritto fra le parti il 25 agosto 1999. Né nella sua dichiarazione scritta né durante la sua audizione, Blatter è stato in grado di dimostrare la presenza di basi legali per questo pagamento. La sua affermazione di un accordo orale non è stata convincente ed è stata respinta“.

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Blatter e Platini squalificati, Le Roi costretto ad abdicare per la presidenza FIFA.
In conseguenza della decisione presa a suo carico, Michel Platini non potrà prendere parte alle elezioni per la presidenza FIFA in programma a febbraio. La UEFA si è già cautelata in questo senso portando avanti la candidatura, alternativa a quella di Platini, di Gianni Infantino, dirigente ticinese impiegato da anni nell’agenzia europea e legatissimo alla figura di Platini. Il suo nome rappresenta in qualche modo la continuazione della linea Platini, tesa a sostituire Blatter con una figura che faccia valere maggiormente il peso delle federazioni europee nell’economia del calcio globale. Questo quanto si legge nella parte del comunicato ufficiale del Comitato Etico della FIFA per quanto riguarda la situazione legata a Platini: “Il signor Platini non ha agito con credibilità e integrità, mostrando inconsapevolezza dell’importanza dei suoi doveri, obblighi e responsabilità. Le sue azioni non hanno mostrato impegno a un atteggiamento etico, non riuscendo a rispettare le leggi e i regolamenti, nonché il quadro normativo della Fifa“, conclude il documento reso pubblico nella giornata di oggi.

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