Cagliari: che stadio!

Pubblicato il autore: Michele Santoro

stadio cagliari

Cagliari: che stadio! – Sarà un impianto ridotto, che include strutture commerciali e sportive, il nuovo stadio ipotizzato dal Cagliari Calcio nel progetto presentato ufficialmente ieri, 18 dicembre, per sostituire il vecchio Sant’Elia. La nuova casa dei sardi cambierà anche denominazione, ma ancora non ci sono ipotesi sicure sul nome; anche se l’opzione più suggestiva sarebbe quella di intitolarlo a Gigi Riva, eroe dello scudetto del 1970 e giocatore più importante nella storia del club rossoblù.
La società ipotizza, per la realizzazione del progetto, un investimento di circa 55 milioni di euro: gli aspetti più salienti di questo ambizioso obiettivo, sono stati presentati nei video proiettati nei due Cagliari store della città, e dai quali emerge che la data fissata per la consegna dello stadio è il 2019, e che il nuovo impianto dovrebbe avere 21mila posti a sedere con tribune coperte. La proposta prevede anche la costruzione, oltre al campo a 11, di uno a 7, uno a 5, e due polifunzionali per basket, tennis e pallavolo. L’area commerciale, nella quale non sarà compresa la grande distribuzione, sarà di circa 10mila metri e legata al tema dello sport.
Spazio anche ad un centro fisioterapico, che sorgerà in corrispondenza della curva Nord, una palestra di boxe e arti marziali, dal lato della curva Sud, un ristorante panoramico lounge bar, con vista suggestiva su campo e mare, uno sport bar, e gli spogliatoi, che potranno essere utilizzati anche dai tanti non professionisti che amano allenarsi nei pressi del Sant’Elia. Il luogo dove sorgerà il nuovo stadio, è esattamente lo stesso dell’attuale, che verrà demolito a partire dal 2017. La società sarda, che ha presentato ieri mattina il progetto, a porte chiuse, al consiglio comunale, è pronta a un consistente contributo che, deriverà in parte dagli sponsor, in parte da finanziamenti pubblici, anche regionali. Spetterà, intanto, all’assemblea civica pronunciarsi sull’interesse pubblico del progetto. Dopo il placet, si procederà alla raccolta dei fondi.

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Intanto sia il consiegliere d’amministrazione della società isolana, Stefano Signorelli, sia il sindaco del capoluogo sardo, Massimo Zedda, durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, hanno glissato sugli esatti costi dell’operazione; la presenza del primo cittadino è stata comunque una dimostrazione di effettiva importanza, per tutta la città e per tutta la Regione, dello stadio, che potrebbe anche ospitare alcuni uffici pubblici ai fini di instaurare una simbiosi tra club e amministrazione pubblica. Del resto, se il Cagliari lascerà scadere i termini di concessione, il sito resterà di proprietà comunale, elemento che conferma la rilevanza pubblica del progetto.
Per quanto rigurda gli aspetti tecnici dell’impianto, la nuova arena, pensata di concerto con B Futura, la piattaforma della serie B nata per l’ammodernamento degli impianti, avrà una struttura a listelle, permeabile all’aria, e dunque attraversabile dal vento, che in zona Sant’Elia, a sud della città, raggiunge i nodi più elevati. I materiali con cui verrà costruito lo stadio, saranno resistenti agli agenti corrosivi, come la salsedine, ed ad altri, tipici degli ambienti vicini al mare; il terreno di gioco sarà naturale, e non sintetico.
Molto positiva sarà anche la ricaduta che il progetto avrà sull’occupazione locale: si prevedono circa 250 posti fissi, più 350 interinali legati a partite ed eventi, come i concerti, che dovrebbero essere ospitati in estate.
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