Careca a Pompei: Napoli credici!

Pubblicato il autore: Nello Simonetti

CarecaL’occasione gliel’hanno fornita Dario Sarnataro e Giampaolo Materazzo, autori di un bellissimo libro dal titolo “Il grande Romanzo del Napoli”, uno spaccato su quella che è stata la gloriosa storia della società partenopea dal lontano 1926, anno della sua fondazione, fino ai trionfi targati Maradona, ma per lui, tornare nella terra che lo ricorda ancora con tanto affetto, è sempre un piacere. Antonio de Oliveira Filho, meglio conosciuto come Careca, è stato l’ospite d’onore presso il centro commerciale “La Cartiera” di Pompei, nell’ambito di una serata in cui i due giornalisti sopra citati hanno svelato alla stampa la loro opera. Un momento piacevole dedicato alla memoria, ma anche, inevitabilmente, un momento per celebrare uno dei campioni più rappresentativi dello squadrone azzurro che vinse due scudetti, una Coppa Uefa, una coppa Italia e una Supercoppa italiana. Un fuoriclasse assoluto, oscurato dalla presenza del più grande calciatore di tutti i tempi, ma capace ugualmente di ritagliarsi uno spazio importante nel cuore dei tifosi, come testimoniato dalla massiccia presenza di supporters azzurri nell’area food del centro commerciale. Careca a Pompei ha parlato di sè, dei suoi ricordi, di un’esperienza sulle rive del golfo che rimane indimenticabile, ma anche dell’attualità, di una squadra che sembra poter emulare le gesta di quella di cui lui ha fatto parte, e di una città che, oggi come allora, sogna quella cosa che nessuno osa pronunciare: “Il Napoli deve crederci – ha affermato l’ex centravanti – per raggiungere un traguardo così importante è necessario che la squadra abbia la giusta personalità. A Napoli è particolarmente difficile perchè si gioca contro tutti, ma io sono convinto che la squadra abbia tutte le potenzialità per arrivare in fondo. L’ho vista giocare qualche volta e mi ha fatto una buona impressione“. Inevitabile, in tema di paralleli col passato, il confronto col numero nove che oggi sta facendo impazzire il San Paolo, Gonzalo Higuain: “Anche quando Zola divenne titolare – ricorda il brasiliano – immediatamente si fecero paragoni con Maradona, ma Diego è unico, irraggiungibile, non mi meraviglio che succeda lo stesso con Higuain. Io gli auguro di segnare ancora tanto e di farne molti di più rispetto a quanti ne ho fatti io, spero sia il trascinatore del Napoli verso lo scudetto
Parole sentite, sincere, da parte di un uomo ancora fortemente innamorato di Napoli. Careca a Pompei è andato ben oltre le classiche frasi di circostanza, tipiche di occasioni come questa, ha riso con i presenti, si è prestato a foto ed autografi ai tanti tifosi accorsi, tradendo in ogni suo sorriso, una grande emozione per l’infinito affetto che ancora riesce a riscuotere. E lui non si risparmia, anzi, conta di poter dare una mano al club, magari segnalando giovani talenti brasiliani per il Napoli che verrà: “Sento spesso Edo, il figlio di De Laurentiis – racconta Careca – sarei felicissimo di dare una mano alla società, lo farei senza chiedere nulla in cambio. Non voglio soldi, ne guadagnarci, vorrei solo poter essere ancora utile al Napoli indicando quei calciatori che a mio giudizio potrebbero fare al caso degli azzurri“.

Leggi anche:  Amichevole, dove vedere Argentina-Giamaica streaming gratis e diretta TV
  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: