Donnarumma come Modigliani: un’opera d’arte del calcio

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta

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“Donnarumma? Lo paragono a un Modigliani. Vale 170 milioni. Ha un grande avvenire, è un ragazzo straordinario e si fa ben volere da tutti. È già un piccolo campione, ma potrà diventare un grande campione”.
In tanti sono sobbalzati, sgranando gli occhi e pensando alla solita sparata eccessiva e furba. In realtà le dichiarazioni mirate di Mino Raiola su Donnarumma hanno dato lo spunto per analizzare uno dei temi più chiacchierati del calciomercato: il prezzo del baby calciatore. Il giovane portiere in forza al Milan è stato da subito paragonato al vecchio Gianluigi Buffon, sia per quanto riguarda la personalità e le doti individuali, sia la giovane età di esordio nella massima serie: se il portierone juventino ha esordito in campionato nella partita Parma-Milan (0-0) del 19 novembre 1995 a 17 anni, l’estremo difensore milanista ha bruciato le tappe esordendo contro il Sassuolo a soli 16 anni e 8 mesi esatti. Gianluigi Donnarumma è il secondo portiere più giovane di sempre a esordire in Serie A, il primo fu Gianluca Pacchiarotti, uno la cui carriera non sarebbe poi stata pari alle attese, in campo a 16 anni, 6 mesi e 12 giorni in un Perugia-Pescara giocata il 9 marzo del 1980.

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Lo definiscono il nuovo Buffon. Andiamoci piano. Il rischio di bruciare un ragazzo con paragoni del genere c’è. Però è indubbio che, omonimia a parte, qualche legame ci sia: il citato esordio anticipato di un paio di mesi rispetto al portiere della Juventus e della Nazionale, e poi quella sicurezza, quella personalità già mostrata tra i pali in più di un’occasione. Non soltanto nel Trofeo Berlusconi, dove del resto Donnarumma è stato impegnato poco dopo aver subito gol da Kondogbia, ma soprattutto la scorsa estate: in un’amichevole contro il Real Madrid, Gigio si permise il lusso di bloccare un calcio di rigore di Toni Kroos. Mica uno qualunque, un centrocampista di livello mondiale diventato campione del mondo con la Germania giusto un anno prima. Prodezza ripetuta poi, per due volte, al Trofeo Tim proprio contro il Sassuolo nemmeno due settimane più tardi. Con tanto di rigore parato proprio a Domenico Berardi, uno che quando vede Milan si slega le catene di dosso (otto gol segnati ai rossoneri in cinque partite).

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Ora che Gigio ha definitivamente conquistato il posto da titolare tra i pali nella squadra di Sinisa Mihajlovic (scansando un seccato David Lopez che ha più volte mostrato l’intenzione di non fare da capro espiatorio), la società rossonera di Via Aldo Rossi è pronta a fargli sottoscrivere un sontuoso contratto quinquennale che gli farà guadagnare circa un milione di euro a stagione. Vista la sua giovanissima età, in questo momento, il classe ’99 può impegnarsi al massimo per un triennio. Galliani non vede l’ora del raggiungimento della sua maggiore età, che avverrà il 25 febbraio del 2017, per fargli firmare un contratto più lungo. Raiola e il Milan si sono dati appuntamento proprio in quel giorno per blindare definitivamente il loro gioiello (seguito da molte squadre estere, in primis l’Arsenal di Arsène Wenger), la loro opera d’arte contemporanea, il loro Modigliani da 170 milioni di euro.

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