Dybala, Alex Sandro, Mandzukic: 85 milioni che ripagano la Juventus

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui


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Dybala, Alex Sandro e Mandzukic sono stati i colpi più costosi dell’ultimo mercato estivo della Juventus, hanno sì faticato ad ingranare ma ora sono determinanti a suon di gol, assist e grandi prestazioni di carattere, cuore e sacrificio. La Juventus lo sa bene, c’è un tempo per la semina e uno per il raccolto. Beppe Marotta ha cominciato a preparare il terreno per la nuova Juventus con largo anticipo, bloccando il baby talento Paulo Dybala già in primavera, poi ha terminato il lavoro nel corso dell’estate, prima con l’inserimento del centravanti Mario Mandzukic e, dulcis in fundo, con l’acquisto del terzino sinistro brasiliano Alex Sandro.

Per raccogliere i frutti c’è voluto un po’ di tempo, forse più del previsto, ma adesso i tre acquisti più costosi del mercato bianconero stanno incidendo con forza sulla stagione della Juventus, in campionato come in Champions League. Contro la Lazio a Roma abbiamo avuto l’ultima conferma di quanto finora detto: gol di Dybala (determinante anche sull’autogol di Gentiletti), preziosa prova di sacrificio da parte di Mandzukic (che più volte  stato avvistato davanti la difesa manco fosse un mediano a recuperare palloni) e per ultimo il dominio sulla fascia sinistra di Alex Sandro (che poi Allegri a fine partita l’ha posizionato come interno sinistro di centrocampo).

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85 milioni di euro: tanto ha speso la Juventus per portare alla sua corte i due attaccanti e l’esterno brasiliano. Una bella somma, che equivale a due terzi dei soldi sborsati in tutto dal presidente Andrea Agnelli (che oggi compie gli anni) nell’ultima sessione estiva. Dopo tre mesi abbondanti possiamo dire che sono stati 85 milioni spesi bene senza timore di essere smentiti, perché i numeri ci danno ragione. Partiamo da Dybala, il più caro e l’acquisto più costoso dell’era Agnelli, e anche quello più in mezzo alle polemiche perché all’inizio non sempre era titolare: 8 gol e 3 assist, e prestazioni da alti livelli. Tevez è arrivato a Torino alla soglia dei trent’anni, Dybala ha meno cattiveria ma più classe e soprattutto ha solo 22 anni: se proseguirà a questi livelli di sicuro la prossima estate più di un top club busserà alla porta della Juventus con un assegno sostanzioso in mano.

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Mandzukic non è altrettanto bello da vedere, però è molto efficace: 6 reti di cui 5 decisive. Quando segna, la Juventus vince sempre. Sembrava un bidone, invece gli è bastato smaltire il doppio infortunio e sentire la fiducia di Allegri, che ha insistito sul croato anche quando non era al top e lasciando più volte in panchina sia Morata che Zaza pur di farlo giocare. Mario è personaggio particolare, non ama fare comunella e gli piace stare per conto suo. Ci mette un po’ ad ambientarsi in un nuovo spogliatoio. Ora la coppia Dybala-Mandzukic è il tandem fisso nei pensieri di Allegri, che deve anche saper dosare bene le forze visto che la stagione è lunga e, anche se la squadra si muove dietro le quinte senza il peso della prima della classe, gli obiettivi restano quelli dello scorso anno.

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Infine Alex Sandro. Terzino sinistro brasiliano amato dal ct del Brasile Dunga. Era chiuso ad inizio campionato da un certo Evra, ma il giocatore si è fatto trovare sempre pronto e a disposizione. Ha cominciato a giocare un po’ alla volta e ora è una valida alternativa al più esperto giocatore francese. Un’arma in più per Allegri.


 

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