Esclusiva SN, Marika Fruscio a tutto campo: lotta scudetto, Sarri-Benitez a confronto e una promessa speciale in caso di titolo

Pubblicato il autore: Luca Bonaccorso

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Piccolo riepilogo delle puntate precedenti.

Il Napoli batte l ‘Inter 2-1. Grande prova di Higuain. Grande prova di Reina. Il Napoli soffre gli ultimi dieci minuti nonostante l’ Inter sia in dieci ma vince comunque. Grande difesa. Benitez vedi come gioca bene Koulibaly? Inter sfortunata compensa con la fortuna avuta finora. Mancini dice che l’ Inter ha giocato meglio del Napoli nella ripresa. Sarri dice che nella ripresa il Napoli ha giocato meglio e l’Inter ha preso soltanto i due pali. Mancini e Sarri  hanno visto due partite differenti. Scudetto possibile.
Il Napoli è primo in classifica. L’ ultima volta che questo è accaduto Adele cantava canzoni allegre. L’Inter batte il Genoa e torna prima. Come sempre gioca male l’Inter. Ci pensa però il Napoli, che gioca bene, a risuperarli. L’avversario è il Bologna, squadra tosta. Il Napoli però è forte in difesa e davanti ha Higuain e Insigne. Destro sblocca. Koulibaly ma che fai? Reina ma dove te la sei fatta passare quella palla? Rossettini raddoppia. Lasciato solo: ma che difesa è?  Ancora Destro. A fine partita tutti a suonare il citofono suo. Scudetto impossibile. Higuain fantasma. Insigne pure. Difesa colabrodo. Pipita accorcia. Menomale che c’è lui. Ancora Pipita. Pallone d’oro. Finita. Napoli perde, Inter prima. Sarri polemico. Koulibaly scarso. Difesa scarsa. Napoli sfortunato.
Insomma sul Napoli regna un Po di confusione: meglio fare chiarezza.
Con chi? Scervelliamoci.
Serve qualcuno fortemente inserito nell’ambiente partenopeo, amato, preparato e se possibile con degli ottimi argomenti. Escludiamo i vari cantanti neomelodici e i politici per motivi diversi ma sempre particolarmente determinanti, evitiamo gli ex calciatori perché direbbero le soliti frasi di circostanza tipo “è stata una partita difficile, gli avversari sono validi, la strada è lunga, l’allenatore ha bisogno di tempo.”
La vogliamo donna. Pensiamo.
Ci siamo: nell’ambiente è inserita, amata è amata (specie dai maschi), preparata lo vedrete, e di argomenti ne ha da vendere.
Signori e signore, in esclusiva per Supernews, ecco a voi Marika Fruscio.
Piccole istruzioni per l’uso prima di iniziare.
1) L’ intervista è stata fatta telefonicamente quindi se volete sbeffeggiarmi perche non l’ho vista di presenza fate pure.
2) Fra una domanda e l’altra non dite nella vostra testa #escile perché è inutile.
3) Non fate finta, seduti accanto alle vostre mogli o madri o amanti o sorelle o chicchessia, di non averla mai vista in tv e di non sapere chi sia perché tanto non vi crede nessuno.
4) Smettete di cercare le foto su Google e leggete quel che dice.
5) Non mettetevi in testa di spiegarle il fuorigioco perché lo sa meglio di voi e non ha neanche intenzione di darvi ripetizioni (vi piacerebbe eh…ricordatevi però del punto 3.)
6) Alternate il punto 2 e il punto 4 spesso e volentieri.
Marika, ma cosa è successo al Napoli domenica?
Eh, c’è stato uno scivolone. Uno scivolone che non doveva esserci perché eravamo comunque al vertice della classifica ed era importante rimanerci. Abbiamo trovato una squadra con un allenatore che ha studiato molto bene la partita e ha schierato in campo una formazione veramente solida, determinata, grintosa: tra l’ altro lo stesso Donadoni l’aveva detto che non sarebbe sceso in campo con una squadra difensiva ma che se la sarebbe giocata.
Vedendo come è andata,  l’ha persa il Napoli la partita o l’ ha vinta il Bologna?
Il Bologna ha meritato, devo essere sincera. È sceso in campo con delle unghia affilatissime, ha fatto un pressing asfissiante, ha fatto stancare il Napoli e soprattutto alcuni giocatori hanno fatto la differenza: parlo di Diawara che a centrocampo è stato un uomo ovunque capace di regolare la mediana e dettare i tempi, e di Destro che comunque è stato decisivo come non lo era al Milan, ha lavorato per la squadra, ha segnato e ha messo in difficoltà il Napoli. Non ci aspettavamo di trovare un Bologna così determinato e capace di ferirci sin dai primi minuti. È stata una partita a scacchi comunque perché abbiamo avuto le nostre occasioni ed è stato molto bravo Mirante: abbiamo peccato in fase realizzativa.
Negli ultimi minuti del match con l’Inter il Napoli ha dato l’impressione di soffrire di vertigini: lo stesso sembra esser successo nel primo tempo del Dall’Ara…
Non penso siano vertigini, anche perché con l’Inter ha giocato molto bene. Diciamo che in questo campionato il Napoli non è abituato a prendere gol visto che ne abbiamo subiti pochissimi, quindi quando poi arriviamo a prenderli ci troviamo spiazzati. Subiamo molto il contraccolpo psicologico: siamo in una piazza molto calda, dove il tifo è alle stelle, dove ci sono tante attese e il pubblico è diventato anche esigente visto che comunque non ci siamo mai trovati ai vertici della classifica negli ultimi 25 anni. Questo potrebbe essere il problema del Napoli: troppa tensione attorno a questa squadra, che sta dando fastidio visto che nessuno si aspettava che potesse stare così in alto.
Che cos’ha Sarri più di Benitez?
Sarri è un allenatore che lavora, mentre Benitez si era adagiato sugli allori perché ha vinto tanto, perché è molto sicuro di se è perché ha sempre trovato squadre con elementi già pronti per il suo modulo. A Napoli no, e non è riuscito a cambiare il suo modulo.
Sarri invece ha messo le cose al posto giusto, ha rigenerato molti giocatori come Jorginho, Insigne, lo stesso Higuain che gioca molto più rilassato, e ha creato una squadra dove è riuscito a tamponare le pecche delle cose che non funzionavano. Adesso gli esterni fanno gli esterni e non anche i mediani ed Hamsik è stato recuperato: Sarri ha saputo rigenerare una squadra attraverso il lavoro. In ritiro non li faceva respirare: si allenavano in maniera impressionante...

Si dice che Sarri sia uno che usi sia il bastone che la carota…
Questo è stato il metodo vincente per far funzionare questo Napoli : Benitez non usava ne il bastone ne la carota…pensava alle lasagne e alla pasta al forno.
Sarri è uno che ti fa lavorare, sa dove agire, è un matematico: l’improvvisazione la da, ma negli ultimi trenta metri…
Ultimamente però si lamenta sempre…
Fa le sue considerazioni come gli altri allenatori: credo che anche Mancini sia un piangina, come lo è Mihajlovic, come lo è Allegri più di tutti. Probabilmente nel corso del campionato sta notando cose che deve dire. Non è uno che sta a lamentarsi durante la settimana: però quando vede qualcosa che non va lo dice.
Sabato c’è  la Roma: chi arriva meglio? È un match decisivo?
Mah, la Roma non la vedo così tanto bene perché ha diversi problemi.
È una squadra che ha molta confusione in testa, a partire dal proprio allenatore: troppi moduli cambiati, troppo Gervinho-dipendente, sembrano disorientati e senza idee. È una squadra che non riesce a trovare degli sbocchi e anche Dzeko, da cui tutti s’aspettavano qualcosa di più, sta tardando a dimostrare il suo valore. È una Roma che deve riguardare il suo aspetto tecnico, tattico e far emergere le proprie individualità.
Tra l’altro mercoledì arriva il Bate…
Secondo me la mazzata di Barcellona li ha fatti un Po ridimensionare: non è assolutamente una squadra da Champions. Dovrebbero concentrarsi, come la Fiorentina, solo sul campionato perché non sono una squadra organizzata per avere un doppio impegno. La Roma deve cambiare molto,  pure allenatore: Garcia ormai non è  più credibile e la piazza non lo fa più lavorare. Quest’ultima purtroppo, tra media, radio e tifosi che fischiano,  è troppo pressante. Non è  un ambiente che fa lavorare un allenatore in santa pace.
Lo mandiamo un messaggio a Conte affinché convochi di nuovo Insigne in nazionale? 
Guarda da tifosa dovrei dire a Conte  “lasciacelo che così è fresco per il campionato” , però per il bene che voglio ad Insigne io ti dico che lui merita perché è un ragazzo dalle ambizioni importanti e per lui sarebbe veramente una bella vetrina.

Sarri dice che “se Higuain non vince il Pallone d’Oro è una testa di ……. “. Ma davvero già ai livelli di Messi, Cr7, Neymar e compagnia bella?

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No dai, era una battuta (ride). Lo voleva caricare e punzecchiare: paragonare Higuain a Messi è una bestemmia. Per quanto  io stimi il Pipita, uomo Napoli, e nonostante sia il miglior centravanti del nostro campionato e uno dei migliori in Europa, per arrivare a Messi ce ne vuole un’altro Po.

Se tu fossi Giuntoli, chi prenderesti a Gennaio?
Sicuramente una mezz’ala e il nome di Soriano poteva essere una trattativa abbastanza abbordabile se non era successo tutto quel patatrac quest’estate. Poi comunque prenderei un centrocampista centrale perché Jorginho ha si dimostrato d’aver fatto passi da gigante assieme ad Allan e Hamsik, però ci vogliono i giusti cambi in panchina. Valdifiori per me è stata una mezza delusione. Mi piacerebbe uno tra Dembele e Cristante: in ogni caso chiunque arrivi deve essere un giocatore già pronto, senza che abbia bisogno del rodaggio. Devono dare esperienza e vitalità al centrocampo e dettare regole e quant’altro. In più, essendo io una abbastanza pretenziosa, aggiungo anche un attaccante perché basta un raffreddore ad Higuain e la paghiamo cara. Ovviamente è impossibile trovarne uno come l ‘argentino a Gennaio: l’ideale sarebbe uno d’esperienza e già pronto per l’ utilizzo. Ci piaceva Pazzini, poteva essere ottimo: abbiamo Gabbiadini, ma è mancino e quindi monopiede. Non in grado di spaziare da destra a sinistra.

Ma se invece un raffreddore lo prendono Albiol e Koulibaly?
Chiriches non è un brutto acquisto tutto sommato: in certe partite non ha fatto rimpiangere Koulibaly e ha dimostrato di essere all’altezza della situazione.
Lotta scudetto: chi sarà  l’antagonista del Napoli? La Juve rientra? Inter e Fiorentina resistono?
La Roma la tolgo dalla lotta perché è  in via di sgretolamento e non arriverà manco fra le prime tre: via anche anche l’Inter perché se non prende un regista fa fatica contro dei centrocampi di qualità. Non hanno un centrocampista, hanno dei blocchi difensivi a centrocampo: questo li penalizza nella costruzione del gioco perché arrivano poche palle agli attaccanti.
La Juve ritornerà invece a lottare per lo scudetto: la Fiorentina è una bella squadra, Sousa ha fatto un gran lavoro, ma è una squadra che deve decidere se andare avanti in Europa o in campionato. In ogni caso lotteranno parecchio per arrivare nei primi tre posti. Vedo in lotta Napoli, Fiorentina e Juventus.
E se il Napoli vince lo scudetto cosa sei disposta a fare?
Non posso dirvi cosa farò, vi dico però che stiamo lavorando assieme ad una equipe di un Napoli club di Milano per fare una cosa molto coreografica davanti allo stadio San Siro in caso di vittoria. Perché San Siro e non San Paolo? Per fare uno sfregio alle milanesi!
Ultima domanda: sei preparatissima, perché però quando si parla di te tutti pensano al tuo fisico e non a quello che dici?
 Perché io curo entrambe le cose: il calcio è uno sport prettamente maschile, l’occhio vuole la sua parte e quindi unisco il sapere calcistico a qualche aspetto un Po più particolare che salta all’occhio maschile. Non è detto poi che una bella ragazza non sia anche competente: so che non sono tutte così perché ne conosco che vogliono entrare nel mondo del calcio ma non sanno manco cosa sia un corner, però poi la differenza viene fuori col tempo.
 
Grazie alla gentilissima Marika Fruscio.
Ps ora siete liberi d’infrangere il punto numero 4.
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