Fiorentina, Astori: “Napoli? Nessun rimpianto”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone

astori

Una delle squadre positive di questo inizio campionato è sicuramente la Fiorentina di Paulo Sousa che occupa il terzo posto in classifica. Molto importante l’apporto dato dal difensore ex Roma Davide Astori che ha rilasciato una bella intervista alla Gazzetta dello Sport dove tocca vari temi, si parte con la Nazionale: “Il sogno di andare all’Europeo ha influito sulla scelta di venire aFirenze. Dopo le ultime convocazioni, e le parole di Conte, crederci è il minimo. Fiorentina? Meritiamo la classifica che abbiamo. Ora serve l’ultimo step per diventare davvero una grande squadra. Dobbiamo capire, e far capire, che tutte le competizioni sono importanti. Lottare ovunque nello stesso modo, guai a scegliere. Non dare delle priorità sarà per noi l’esame finale. Forse in difesa siamo numericamente un po’ corti, a gennaio qualcosa dietro accadrà. Ma il mercato lo fa la società. Ci sono 4 o 5 squadre più forti. Ma possiamo batterle e arrivare davanti. La parola scudetto non è un tabù. E pronunciarla non porta male. La parola è facile da dire, ma il significato può schiacciare. Noi però non dobbiamo averne timore”. Su Mister Sousa: “Il mister trasmette una filosofia. Non soltanto la qualità dei giocatori porta alle vittorie, ma soprattutto questa mentalità. Chi gioca nella Fiorentina deve lottare per emergere. Autoritario? Deve essere così, abbiamo bisogno di una guida che possa dirigerci. Lui lo fa, pur senza esagerare. Altrimenti sarebbe impossibile seguire una strada unica con 25 opinioni diverse. Lotta Scudetto? Noi abbiamo la bellezza del gioco, il Napoli ha Sarri. Per la Roma scelgo qualità della rosa, la Juve ha mentalità vincente, il Milan fame di riemergere. Per l’Inter serve un concetto più argomentato: ha deciso di applicare un tipo di calcio che si sposa perfettamente con le caratteristiche dei giocatori, in gran parte forti fisicamente e potenti”. Sul mancato passaggio al Napoli in estate: “Una trattativa come tante, che poi è saltata. Nessun rimpianto, sono felice qui. Higuain? Gioco con Kalinic, non mi è andata male. Nikola è arrivato a Firenze nel momento giusto, nella squadra giusta con il modulo giusto, è eccezionale e completo”. Su Bernardeschi e Rossi: “Bernardeschi sarà da grande squadra. Scherzando ieri gli abbiamo detto: ‘Salutaci Messi’. Ha talento e la testa giusta, sta facendo un percorso graduale. Può fare la storia della Fiorentina. Spero resti a lungo con noi. Sarebbe bello andare assieme all’Europeo. Cinque o sei posti sono ancora da assegnare. Intanto spero di andare io. Giuseppe Rossi ha la fiducia nostra e del mister. Farlo giocare con il Sassuolo, in una gara per noi fondamentale, è stato importante per lui. Ci aiuteremo a vicenda e tornerà quello di prima”. Un regalo al popolo fiorentino per Natale: “Il 13 dicembre giochiamo a Torino contro la Juve. Vincere allo Stadium sarebbe un regalo apprezzato immagino. Fioretto? Scegliete un santuario nelle colline toscane, ci vado a piedi”.

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