Gascoigne fa parlare ancora di sé: la storia infinita di un bad boy

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta

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Non smette di far parlare di sé Paul Gascoigne, ex campione della Lazio e della nazionale di calcio inglese. Amato e odiato credo con la stessa intensità, il bad boy del calcio per antonomasia non riesce a tenere la sua vita privata fuori da riflettori mediatici. Gascoigne è stato ritrovato ubriaco in una stanza del centro benessere di Champneys Forest Mere a Liphook, Inghilterra, privo di sensi e in un bagno di sangue per la ferita provocata da un bicchiere rotto prima di essere portato in ospedale. Stando a una prima ricostruzione dei fatti, che in queste ore sta trovando conferma sui principali giornali sportivi, Gascoigne sarebbe arrivato nel centro benessere del distretto di Hampshire venerdì scorso, per trattenersi fino al 23 dicembre. Dopo aver trascorso cinque giorni in ospedale per una infezione alla vescica, l’ex campione era arrivato nella spa in uno stato di totale alterazione. Una fonte del Sun, il quotidiano inglese che sta seguendo la vicenda in prima linea, ha affermato: “Natale è ovviamente un periodo molto difficile per un alcolizzato. Quando è sceso dal taxi era già ubriaco, puzzava di alcol e aveva un aspetto terribile. Era davvero conciato male”. Sabato alle cinque di mattina Gazza è stato prelevato dall’ambulanza. La stessa fonte, certamente un ospite dell’albergo testimone dell’accaduto, ha dichiarato: “Sembrava un vecchietto. Non ho mai visto un uomo cosi azzerato dall’alcol. È molto triste. Non aveva l’aspetto di un campione, ma di un piccolo vecchio disperato”.

Solo qualche mese fa, ad ottobre, Paul si era dichiarato colpevole davanti ai giudici del tribunale di Burnemouth, per la doppia accusa di molestie ai danni della sua ex fidanzata Amanda Thomas e di aggressioni ai danni di un fotografo. Il campione inglese aveva infatti postato una serie di tweet offensivi contro l’ex fidanzata, con la quale aveva avuto una relazione fino allo scorso anno, che è stata costretta perfino a chiamare la polizia quando Gazza si è presentato sul posto di lavoro urlando e inveendo contro di lei. La seconda accusa è stata mossa dal fotografo Steven Shepherd, reo di aver fotografato l’ex calciatore mentre firmava autografi ai fans.

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Gazza si è ritirato dal calcio giocato nel lontano 2004 e da quel momento ha lottato con i suoi problemi di alcolismo e del suo stato mentale, a quanto pare senza grossi risultati. La notizia in sé non fa scalpore più di tanto, visto a cosa ci ha abituati il carattere del giocatore e i problemi dell’uomo, ma guardandolo negli ultimi impietosi scatti si vede a che stadio sia arrivata la regressione in atto. Il 48enne campione inglese non sembra più lui: quasi pelato, il viso devastato dalle righe, è quasi irriconoscibile (sembra un uomo di settant’anni). Più volte dato per morto dalla stessa stampa che lo ha celebrato campione del popolo, l’immortale bad boy continua ad incantare ed incollare tutti alla pagina o alla tv cosi come faceva da giocatore. Centrocampista offensivo dotato di fisico, dribbling e istinto da vendere, Gazza è stato indubbiamente uno dei più grandi talenti inglesi post George Best. Dotato di fantasia in campo quanto di follia fuori, era portatore di talento puro che, stagione dopo stagione, si è dissipato nella sua passione più grande, quella per birra e whisky. Anche se i suoi ultimi anni sono un susseguirsi di notizie da tabloid piuttosto che di cronache sportive, l’impressione che si ha è quella di corvi che aleggiano attorno a un uomo in condizioni difficili che cerca soltanto di sopravvivere a se stesso.

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