Insulti a giocatore senegalese dagli spalti. Vigor Trani squalificata per razzismo

Pubblicato il autore: Silvia Campagna

Diagnè Ababacar
Arriva dal Campionato d’Eccellenza una nuova notizia di razzismo dagli spalti.
Per due giornate consecutive il giocatore senegalese 27enne Diagné Ababacar del Team Altamura è stato pesantemente insultato a causa del colore della sua pelle con insulti e cori razzisti. Frasi come “alzati scimmia” o “negro di m***a” sono state urlate dagli spalti sia da parte dei tifosi dell’Atletico Mola che da quelli della Vigor Trani. Dopo gli ultimissimi cori a sfondo razzista, il 13 dicembre, al termine del match sul campo del Vigor Trani, Ababacar è uscito dal campo in lacrime. Il giudice sportivo Borriello, che ha arbitrato la partita nello stadio di Trani, ha squalificato la squadra di casa per discriminazione etnico religiosa, obbligando il club pugliese a saltare il prossimo turno casalingo (in calendario domenica 10 gennaio) che si svolgerà in campo neutro e a porte chiuse.
L’allenatore dell’Altamura, Danilo Dammacco, a La Repubblica ha dichiarato: «Sono cori schifosi. Il giocatore ha finito a fatica la partita. È un ragazzo molto sensibile. Mi dispiace che sia successo a Trani, una città estremamente civile. Fino a due domeniche fa Diagnè non era mai stato vittima di offese del genere sui campi».
La società trapanese ha immediatamente preso le distanze dal comportamento della sua tifoseria. L’allenatore della Vigor Trani, Antonello Longo, ha dichiarato: «Purtroppo non possiamo controllare tutto ciò che viene detto dagli spalti ma non possiamo che dissociarci: chi si macchia di insulti razzisti è tutto fuorché un tifoso».

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