Inter: a un buon cavaliere non manca la lancia

Pubblicato il autore: Vassalli Riccardo
INTER-LOGO
“A bocce ferme si saprà chi ha vinto” recita così un vecchio proverbio famoso. Ma per vincere, le bocce devi anche tirarle per andare vicino al obbiettivo. È il caso di tutte le contendenti allo scudetto come: Napoli, Inter, Fiorentina, Juventus, Roma e chiunque altro possa entrare in questa categoria. Queste cinque, divise da soli cinque punti, ogni weekend scendono in campo con il coltello tra i denti per accorciare le distanze da quel tanto desiderato scudetto. Il Napoli dopo la sconfitta col Bologna ha messo in mostra a tutte le rivali quelli che sono i propri limiti, insomma nessuno è invincibile. La Fiorentina esprime un gioco gradito da tutti gli amanti del mondo pallonaro, e il secondo posto è il giusto premio alla squadra di Sousa. Tuttavia la squadra viola è stata spesso troppo altalenante nei risultati. La Roma si sa, sta attraversando un periodo di crisi ma non tutto è perduto, sta a Garcia e i suoi ragazzi riprendere il cammino verso l’obbiettivo numero uno della società. Dopo un avvio non brillante, ecco che l’ombra della Juventus comincia a far tremare chi sta davanti. La compagine di Allegri, con cinque vittorie consecutive si è piazzata al 5º posto distante cinque punti dalla capolista Inter, mantenendo intatte le ambizioni bianconere. Poi l’ Inter capolista a quota 33 punti. “Chi sta davanti è padrona del proprio destino e di quello delle inseguitrici” dichiarò Jose Mourinho quando sedeva sulla panchina del Inter. Ebbene sì, come non essere d’accordo su questa sentenza. L’Inter è davanti ed è padrona del suo destino, e questa sera ha anche una ghiotta opportunità di battere uno dei record stabiliti dello Special One; che tanto ha fatto innamorare il popolo neroazzurro di Milano. Battendo l’Udinese di Colantuono, Mancini potrebbe fare meglio di Mourinho. Come? In caso di tre punti in Friuli i neroazzurri superano di un punto, i punti totalizzati in trasferta dall’armata del triplete; con la stesso numero di partite(8). Missione doppia quindi per Mancini e la sua squadra, che possono, oltre ad allungare in classifica e mantenere il primato, anche stabilire un nuovo record difficile da superare. Impegno considerato agevole, perlomeno sulla carta, quello contro il mediocre Udinese. Infatti Icardi e compagni il loro bottino lo hanno consolidato contro avversari di caratura medio-piccola. Su 33 punti conquistati, 26 sono stati frutto del successo contro avversari di blasone inferiore. Mentre con le big il bilancio può far suonare un campanello d’allarme a Mancini. Contro Fiorentina, Napoli, Juventus, Roma e Milan i biscioni hanno collezionato solamente 7 puni su 15 disponibili.

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Un’ altro numero a favore di Mancini è quello negli scontri diretti con il suo dirimpettaio Stefano Colantuono. L’allenatore dei friulani non hai mai vinto una partita contro l’ex tecnico del Galatasaray. Ma che giornata per i nerozzurri, in una data storica, quanto triste possono commemorare al meglio la scomparsa del Avvocato Prisco. Scomparso esattamente 14 anni fa a causa di un infarto, e l’Inter certamente vorrà ricordarlo nel modo migliore mettendo fieno in cascina per una stagione che si presenta piena di soddisfazioni.
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