Inter, Zanetti: “Il giorno più bello? La vittoria in Coppa Uefa contro la Lazio. Icardi? Ha il nostro sostegno”

Pubblicato il autore: Ilaria Ceracchi Segui

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Javier Zanetti, in occasione della presentazione del Dvd Zanetti Story avvenuta nella serata del 3 dicembre, ha rilasciato una serie di dichiarazioni in merito al buon momento della sua Inter, riferendosi anche alla sfida del San Paolo della scorsa giornata di campionato, alla situazione non facile che sta vivendo il capitano Mauro Icardi e alle voci che circolano da qualche settimana in vista del prossimo mercato invernale.
Il vicepresidente è un simbolo importante per la maglia neroazzurra e un modello esemplare per tutti i suoi ragazzi. Javier, infatti, ha sempre lottato per onorare questa squadra e con il suo equilibrio e talento indiscusso ha guidato la squadra nelle sfide più decisive degli ultimi vent’anni. Il suo nome è sinonimo di impegno, di rispetto per la maglia e professionalità.
Il lancio del Dvd è coinciso con la morte di Gianmaria Visconti di Modrone, ex vicepresidente neroazzurro che fin dal suo primo giorno a Milano è stato sempre vicino a Zanetti.

L’ex numero 4 dell’Inter ha rilasciato queste parole ai microfoni di Sky Sport 24 , soffermandosi in particolare sulla sfida contro il Napoli di lunedì scorso: “La partita con il Napoli ha lasciato più cose positive. Il Napoli è una squadra di grande valore che può arrivare a vincere il campionato, ma noi ci siamo presentati al San Paolo facendo una grande partita. Non era per niente facile avere quella reazione dopo l’espulsione, l’Inter ha tirato fuori tutte le sue caratteristiche. Sento dire che l’Inter gioca male, ma credo che si siano viste delle grandi giocate e se fossero diventati dei goal ora si parlerebbe di una grande partita e di una grande Inter. Questo match è tantissimo. Dispiace per il risultato finale, è arrivata una sconfitta, ma siamo tornati a Milano con la consapevolezza di essere una squadra che vuole lottare fino in fondo”.

Su Mauro Icardi il vicepresidente neroazzurro ha detto: Mauro deve stare tranquillo, mi rendo conto che per un attaccante quando non arriva il gol è difficile, ma lui ha la fiducia della società, del tecnico e di un ambiente che gli vuole bene. È il punto di riferimento, è il capitano. Quando inizierà a segnare, arriveranno tanti gol e speriamo che siano così tanti d poter lottare con le altre squadre. Gruppo argentino? È una stagione in cui sono arrivati grandi giocatori, non conta la nazionalità, ma conta difendere questa maglia, che è la cosa più importante. Tutti devono conoscere l’obiettivo finale, mi rendo conto che questi ragazzi lo sanno dal principio”.

Javier Zanetti ha rilasciato un’intervista anche al magazine GQ in cui ha ricordato i momenti più emozionanti raccontati nel Dvd:

Giorno più bello?
Il trionfo in Coppa Uefa a Parigi contro la Lazio. Ebbi anche la fortuna di fare gol. E poi la partita del rientro dopo l’infortunio, l’unico davvero grave della mia carriera”.

Momento emozionante?
Quando  parla  mio padre. Parla con il cuore in mano. Sento i suoi sentimenti”.

Scarpini al chiodo.
Mi alleno quotidianamente e gioco con i miei amici. Grazie a Francesco Toldo ho anche l’occasione di scendere in campo nelle partite di Inter Forever”.

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