Juventus, Buffon si racconta a dei baby giornalisti: “Smettere? Ancora no. In B perché…”

Pubblicato il autore: Samuela Rubino

Juventus Gigi Buffon

Tra una partita e l’altra, il numero 1 della Juventus Buffon si diverte a rispondere a tante curiosità da parte di giovani giornalisti, partecipando ad una bella e divertente iniziativa organizzata dalla società bianconera, #JKids, una conferenza stampa tutta speciale, dedicata a loro, dove sono loro i protagonisti, che incontrano e intervistano il loro beniamino. Tante le domande che sono state rivolte al portiere bianconero da parte di questi piccoli futuri cronisti; sotto vi riportiamo qualche piccolo passo.

Si parte con una domanda interessante da parte di un giovane giornalista, gli si chiede come fa a superare i momenti di difficoltà durante le partite, ecco la risposta: “Ho un’innata fiducia e grande ottimismo dentro di me. È stimolante saper affrontare le difficoltà e saperne uscire, l’autostima è poi rafforzata. I momenti più difficili, per ogni sportivo, sono quelli in cui non senti dentro di te il fuoco sacro della competizione”.
Tra tante domande rivolte al portierone bianconero, arriva come di consueto quella che riguarda il suo futuro e Gigi risponde così: “Quando smetterò spero di avere le idee un po’ più chiare. Ora, dopo 20 anni di carriera, l’idea di ricominciare con il mondo del calcio non mi entusiasma. Questo è il lavoro più emozionante del mondo, smettere mi costerà tanto… Per ora ancora non lo so, stiamo a vedere!”.

Niente dunque da sapere sul suo futuro, si gode questi momenti in bianconero che ancora una volta lo vedono protagonista in questa stagione senza dover pensare ancora di appendere i “guanti al chiodo”. Al contrario, il portiere della nazionale lancia uno sguardo al passato ricordando il suoi sogno secondario, visto che il principale si è realizzato: “Il mio sogno di riserva, se non fossi riuscito a diventare un calciatore, era diventare un insegnante di educazione fisica, visto che provengo da una famiglia di sportivi”.

A proposito di tutti questi lunghi anni di carriera, qualcuno gli chiede di raccontare i momenti più belli che ha vissuto in questi 20 anni e Gigi senza nessun problema non si tira indietro e risponde così: “L’esordio in Serie A e in Nazionale, poi la vittoria della Coppa UEFA col Parma e il primo scudetto. Ce ne sono davvero tanti, dalle sfide al Real al mondiale 2006, passando per la vittoria della Serie B al primo scudetto arrivato dopo la risalita”.
E proprio sulla Serie B, un giovane cronista si sofferma e chiede perché è rimasto con la maglia della Juventus anche nella serie minore, lui che come hanno fatto altri campioni poteva lasciare la maglia bianconera e indossarne un’altra, magari quella di un club prestigioso, visto il suo valore: “Perché in B? Perché pensavo a voi, giovani tifosi, e credevo che in certi momenti ci fosse bisogno di sostituire le parole con i fatti”.
Juventus Buffon e #JKids, l’iniziativa lanciata dalla società bianconera che ha regalato un po’ in anticipo rispetto a Natale, delle emozioni a giovani tifosi/giornalisti, poter trascorrere una bella mattinata insieme al portiere numero 1 della Juventus, della Nazionale e noi crediamo, senza esagerare, anche del Mondo!

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