La serie A: torneo-dieta

Pubblicato il autore: Francesco Moscato

Serie A
Più che un campionato che si gioca interamente in contemporanea, o almeno con sole due partite in anticipo e posticipo, ormai la Serie A, è diventato un torneo-dieta, spezzatino. Infatti nelle ultime due settimane, questa la giornata che inizia oggi alle 15, con Genoa-Bologna, e la prossima, l’ultima della sosta natalizia, le giornate saranno divise con sole 3 partite che si giocheranno regolarmente come una volta di domenica. 12-13 e 14 dicembre. Tutto per volontà  e potere delle tv. Strano, ma è così. E non c’è nemmeno lo sfizio di una volta. Squadre che ambiscono al titolo, o quelle che devono salvarsi, che scenderanno in campo motivate, o il contrario, perché sapranno il risultato delle rispettive avversarie. Non è bello, infatti, solo oggi, ce ne saranno 4. Nemmeno fosse la Champions League, che giustamente si divide in 2 giorni. Forse perché mercoledì c’è la Coppa Italia? Eppure la coppa nazionale, non è attraente come la Charity Shield inglese, dove gli stadi sono pieni, ed il trofeo è più importante della Premier League. La Serie A, non è stimolante come una volta, in cui si seguiva tutto in una volta. Tifosi che aspettavano la domenica, per godersi lo spettacolo, e restare anche in ansia, con un orecchio, od occhio, all’avversario che competeva per l’obiettivo finale. No. Ormai, il torneo di calcio più importante d’Italia, sembra più un torneo amatoriale, diviso in più giorni.

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