Le Juve è tornata. E vola sulle ali. Ma occhio ai cali di concentrazione

Pubblicato il autore: Simone Braconcini
TORINO (ITALPRESS) - "Dietro siamo talmente forti che cambia poco. Di sicuro e' piu' facile fare possesso palla giocando a quattro e inoltre non devo dare le spalle alla porta avversaria". Cosi' il difensore della Juventus, Stephan Lichtsteiner, che, ai microfoni di Sky Sport 24, torna sulla decisione di Massimiliano Allegri di passare alla difesa a 4 nel decisivo match di Champions League poi vinto contro l'Olympiacos. "Non so se sia un modulo piu' europeo, puo' darsi, ma abbiamo giocato ottime gare anche difendendo a tre, siamo solo stati un po' piu' sfortunati. Pero' abbiamo sempre creduto in noi stessi, perche' tranne il primo tempo ad Atene abbiamo giocato bene, creando molto". La mano di Allegri e' sempre piu' evidente nel percorso della Juve. "E' un ottimo allenatore e una persona intelligente - sottolinea Lichtsteiner - Sapeva che non sarebbe stato facile entrare in un ambiente che veniva da tre scudetti di fila, ma ci e' riuscito molto bene e si vede da come stiamo giocando". In Champions League, con la vittoria sui greci, la Juventus si e' rimessa in carreggiata, tornando in corsa per la qualificazione agli ottavi. Adesso l'attenzione si sposta sul campionato e sul match interno di domenica contro il Parma, un avversario con cui Lichtsteiner ha un feeling particolare, visto che nelle ultime tre gare allo Stadium contro gli emiliani, e' andato a segno due volte."Ho semplicemente avuto le occasioni buone, ma certo non perche' si trattava del Parma - il commento dell'ex laterale della Lazio -. Ha ripreso fiducia dopo la vittoria della scorsa settimana contro l'Inter. Anche se e' un po' in difficolta' puo' contare su ottimi giocatori e sicuramente non li sottovaluteremo. Penso a Cassano che ha grande qualita', dovremo stare attenti, ma non solo a lui". Chiusura dedicata al rinnovo. "Credo che la societa' abbia un progetto - dice lo svizzero - e credo che continuera' a far bene. Del mio futuro ne stiamo parlando, ma non c'e' niente di piu' da dire".(ITALPRESS).07-Nov-14 16:27NNNN

Massimiliano Allegri, forse, ha fatto centro. Ha trovato la quadratura del cerchio. C’è una spiegazione tattica nei recenti successi della Juve. I bianconeri sono tornati a volare. Grazie alle ali. Il 3-5-2 esalta le doti di tutti i suoi esterni: Lichtsteiner, Evra, Alex Sandro e Cuadrado. Uomini giusti nel posto giusto, a seconda del tipo di avversario da affrontare e delle caratteristiche di gioco da impostare. Ora la Juve è una squadra completa, anche dal punto di vista tattico. Il tanto bistrattato mercato estivo juventino comincia a dare i suoi frutti. Sorride Marotta, ma ancor di più sorride Allegri, che quasi si diverte a cambiar pelle alla sua Juve, anche a partita in corso. La Juventus è diventata meno lenta prevedibile. Un ritorno ai vecchi tempi che esalta i tifosi della Vecchia Signora. Ora sognare si può? presto per dirlo, ma la strada si fa interessante.

E così ancora spazio e lustro per il modulo tanto caro ad Antonio Conte, quello dei successi bianconeri più grandi. In campionato, con il 3-5-2 organizzato dal tecnico leccese, gli avversari erano quasi sempre spacciati. La Juve di Allegri prende appunti e si è adeguata. Allegri vuole giocare un calcio molto offensivo? allora dentro Cuadrado e Alex Sandro; vuole invece presentarsi sul terreno di gioco in modo più prudente? spazio allora a Lichtsteiner ed Evra. Oppure la soluzione di mezzo, perchè, come dicevano i latini, in medio stat virtus: un esterno d’attacco (Cuadrado) e uno di difesa (Evra). Ed il gioco è fatto. La Juve cambia pelle a gara in corso e per gli avversari, ora, sono davvero dolori. Te li vedi arrivare da tutte le parti, quelli della Juve: e ora non sai più come fermarli.

Ma l’insidia è sempre dietro l’angolo: questa Juve, ancora, non sembra avere quella foga agonistica, quella fame di vittorie, quell’esasperazione che era propria della Juve di Conte. Quindi occhi aperti e massimo impegno, sempre e comunque. La sensazione è che questa Juve, appena dovesse avere un calo di concentrazione, potrebbe ripiombare nell’abulico tunnel di inizio stagione. Spetterà ad Allegri tenere tutti sulla corda. Non è un martello come il suo collega Conte, ma ormai Max conosce alla perfezione le caratteristiche di tutti i suoi giocatori. E dovrà sempre motivarli al massimo.

Perchè gli impegni sono tanti e tutti molto ravvicinati. Un po’ di respiro, ora, dopo l’ottimo cammino di Champions che fa già intravedere alla Juve gli ottavi di finale. Ma adesso è il campionato l’obiettivo numero uno. La china è risalita, la Juve ora è dove più le compete. Ma la scalata deve continuare. Sarebbe una rimonta clamorosa. Continuare a stupire è nelle corde dello squadrone bianconero. Anche senza Tevez, Vidal, Pirlo. Perchè c’è un Pogba in crescita (ma sarà pesantissima la sua assenza venerdì contro la Lazio) e un Dybala che sa far tutto, attaccante completo sia come prima che come seconda punta che svaria su tutto il fronte offensivo.
Già, la partita dell’Olimpico contro una Lazio che sembra in crisi. Diffida, Juve, da chi ti dice che sarà una gara facile.

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