Mancini: “Il primo obiettivo è arrrivare in Champions”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone

Mancini

Giornata di vigilia alla Pinetina. Infatti domani è previsto il match tra Inter e Genoa. Da poco è terminata la conferenza stampa di Roberto Mancini, ecco le sue dichiarazioni:

Sul momento di Icardi: “Gli attaccanti hanno bisogno della squadra e la squadra ha bisogno di loro: devono lavorare in funziona del gioco e della squadra, ma questo vale per tutti, non solo per Icardi. Ci sono momenti in cui la squadra subisce e ha bisogno di tutti per difendere. Chiaro che quando sviluppi il gioco la squadra stessa deve cercare l’attaccante”.

Credi di avere una squadra più forte dopo Napoli?: “Avrei preferito vincere 1-0 stentato (ride). Ma c’è una consapevolezza, se ci mettiamo le stesse cose possiamo fare bene e anche se ci sono squadre più attrezzate non si sa mai”.

C’è un problema Icardi? Cosa pensi per aiutarlo?: “La gara di Napoli è stata difficile, subendo un gol subito per 15-20 minuti la squadra ha abbassato il baricentro e Mauro è rimasto isolato, non ha avuto palloni giocabili, avrebbe dovuto cercare altri spazi. In quel momento la squadra era indietro perché condizionata. Nella ripresa ho dovuto fare un cambio. Alla fine Mauro farà i gol che ci serviranno, ora è in difficoltà ma nessuna preoccupazione”.

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Ci dà qualche indicazione per domani?: “Miranda, Murillo, Handanovic, Melo, Jovetic, questi cinque giocano”.

La coppia Icardi Jovetic è più adatta nelle gare casalinghe?: “Dipende. Credo sia tutta una questione di tempo. Quando due giocatori si conoscono meglio riescono a giocare meglio insieme, Biabiany e Ljajic sono giocatori offensivi, diventano tanti li davanti e c’è anche la difesa, tutto è una questione di equilibrio. Al City giocavamo con giocatori molto offensivi, ma questo si può fare solo se c’è predisposizione anche quando la palla ce l’ha l’avversario o si perde”.

Ljajic è diventato un punto fermo, grazie anche al suo sacrificio: “Ha qualità tecniche importanti, specie in fase offensiva. Non ha difficoltà a correre, gliel’ho detto tante volte, è solo una questione mentale di dover fare una cosa che non è abituato a fare”.

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L’influenza di Perisic lo mette fuori dai giochi?: “Vediamo come starà oggi, ieri si è allenato”.

Si è parlato troppo di Icardi vista l’unica panchina avuta? E’ soddisfatto di lui?: “Sono felice di tutti, ma ci sono giocatori bravi che possono fare di più. Icardi è stato in panchina, come Jovetic, come Rodrigo che sta benissimo. Può ricapitare, non sarà un problema”.

Ci dà un parere sulla comunicazione social di Icardi?: “Non sono mai andato a leggere, non so dare pareri”.

Inter squadra meno fallosa del torneo ma terza per rossi. Solo sfortuna?: “Credo di sì, vengono giudicati male certi falli evidentemente”.

L’Inter è uscita rinforzata dalla sconfitta di Napoli secondo lei?: “Come ho detto prima, avrei preferito uscire con un 1-0, ma a volte le sconfitte ti mettono nelle condizioni di capire di tattica e di comprendere meglio gli avversari, è difficile giudicare senza affrontarli. La cosa negativa è sicuramente la sconfitta. Siamo andati a fare la nostra partita ma è stata condizionata dal gol dopo due minuti”.

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La squadra è in crescita atletica, la metamorfosi psicologica è evidente, cosa manca all’Inter?: “Se andiamo avanti così fino alla fine va benissimo, non manca molto. Ma credo che solo dopo averle affrontate tutte le squadre abbiamo capito che non abbiamo avuto difficoltà e sono state gare equilibrate. Se riusciamo a fare qualcosa in più possiamo restare in alto”.

Ora che ha affrontato tutte o quasi, credo ci siano squadre più forti dell’Inter?: “Se la Juve vinceva con otto dieci dodici punti di vantaggio ora li ha persi e li sta recuperando. Noi siamo l’Inter e abbiamo l’obbligo di credere allo Scudetto, anche se ci sono squadra più attrezzate. Il primo obiettivo è arrrivare in Champions ma vorremmo fare di più. Juve, Napoli e Roma sono forti sicuramente, la Fiorentina sta giocando bene, ma non sempre il campionato lo vince la squadra più forte”.

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