Mancini tra Dottor Jekill e Mister Hyde: la storia si ripete

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta

tensione in casa interChe Roberto Mancini non avesse un carattere propriamente quieto, lo si sapeva. L’ultima uscita del tecnico versione Mister Hyde ha colpito tutti, e a tutti è subito nato il dubbio che la foto in stile epicbrozo (scattata durante la cena di natale del club milanese) dava una versione di questa Inter non proprio a 360 gradi. Il Mancini versione Orlando Furioso che avrebbe fatto tremare gli spogliatoi, durante l’intervallo di Inter Lazio di domenica sera, è solo l’ultimo capitolo di una storia di liti e parole dure che caratterizzano la carriera del tecnico di Jesi. Il suo aspetto pacato di Dottor Jekill può ingannare, visto che il Mancio non le manda mai a dire ai suoi.

Lo sa bene Super Mario Balotelli che nel 2011, quando era ancora in nerazzurro, venne sostituito senza troppo cerimonie per un errore in fase di attacco durante un’amichevole contro il Galaxy. Non contenti, i due poi si sono ritrovati al Manchester City l’anno seguente e, durante un allenamento, il Mancio Furioso avrebbe aferrato la pettorina di Mario dopo un intervento troppo duro (stando almeno agli standard del tecnico), decretando la definitiva rottura fra i due.

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Sempre in Inghilterra Mancio ha avuto un rapporto difficile anche con Tevez l’Apache: i due sarebbero venuti quasi alle mani. La decisione di Carlitos di non entrare durante una gara di Champions League contro il Bayern Monaco, unite alle parole dure e lapidarie del tecnico nel post gara, chiusero poi ogni porta per una possibile riconciliazione: “Credo che in un top club non possano accadere episodi di questo tipo, per me ha chiuso”.

Dopo il ritorno del tecnico all’Inter, nella scorsa stagione, è saltata ai doveri della cronaca la sua lite con Osvaldo: durante il match con la Juventus a gennaio si accesero gli animi in campo tra il giocatore e il compagno di squadra Mauro Icardi. Nello spogliatoio Mancini intervenne nella querele e Osvaldo gli mise le mani addosso. Il tecnico avrebbe poi definito inevitabile il passaggio del centravanti italo-argentino al Boca Juniors.

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Per ultimo da segnalare, in questa kermesse di momenti bollenti, la lite con Stevan Jovetic. Prima il tecnico avrebbe comunicato al giocatore di essere sostituito, Jo-Jo non l’avrebbe presa molto bene senza però dare spazio a inutili polemiche, poi però il ritorno sui suoi passi e il cambio con Ljaijc al minuto 13 del secondo tempo (in contemporanea entrava Brozovic al posto di Biabiany). Stando a quanto scrive la Gazzetta dello Sport, che sta seguendo molto da vicino la vicenda (manco fosse un “Melo-dramma”), Jo-Jo a fine gara ha sfogato sul tecnico nerazzurro tutto il suo disappunto per la sostituzione, con la conseguente tensione alle stelle e i giocatori che, a uno a uno, si schieravano da una parte o dall’altra (si parla, nella fattispecie, di Ljaijc difensore di Jovetis e Guarin schierato con Mancini).

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Mancini, tramite un tweet, ha raffreddato gli animi, sottolineando come la squadra ha perso solo una partita e i conseguenti malumori sono ordinaria amministrazione per un club che quest’anno non ha tenuto a freno le sue mire.

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