Marco Materazzi: “Mi ispiro a Mancini”

Pubblicato il autore: Gabriele Lepri

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Sorride Marco Materazzi dopo la vittoria ottenuta Indian Super League. L’attuale allenatore del Chennaiyin ha vinto con il club indiano lo scudetto, il secondo per la formazione orientale. Marco Materazzi ha vinto per 3 a 2 in finale contro il Goa guidato da Zico. L’ex difensore dell’Inter, ai microfoni di Sportmediaset, ha raccontato la sua impresa: ““Vincere regala sempre una bellissima. E così è stato anche questa volta, specialmente per come è arrivata la vittoria”. Marco Materazzi ha poi parlato di due grandi allenatori avuti quando era all’Inter, rilasciando ottime parole nei loro confronti, ovvero Roberto Mancini e Josè Mourinho. Materazzi ha iniziato parlato del mister portoghese e poi dell’ex giocatore della Sampdoria:  “Josè è uno di quei grandi allenatori che ho avuto, mentre un altro è Mancini a cui mi ispiro. Un riferimento, insomma. Il non riferimento invece è Benitez, senza dubbio”. Marco Materazzi ha poi parlato dell’esonero nei giorni scorsi di Mourinho: “L’allontanamento di Mou dal Chelsea? Mi stupisce ma nel calcio non c’è riconoscenza”. IL difensore campiona del mondo con la nazionale italiani ai mondiali di Germania 2006 ha parlato anche della situazione non facile di Benitez a Madrid, malgrado la squadra si sia ripresa: “Benitez in discussione a Madrid e Zidane candidato alla sua sostituzione? Scelta giusta e va presa il prima possibile”. Materazzi ha poi parlato dell’attuale campionato italiano: “Sconfitta contro la Lazio a parte,Mancini sta facendo un ottimo lavoro, ha costruito una grande squadra e in più ha il vantaggio di non avere le coppe. Prima della sconfitta di domenica il cambiare sempre formazione era considerato un pregio, oggi non può essere un difetto. I giocatori hanno assimilato ciò che Mancini vuole da loro. Miranda e Murillo, assieme ai tre della Juve, formano la difesa più forte della Serie A. Lo scudetto? La Juve è sempre l’avversaria da battere ma attenzione al Napoli e anche alla Roma. Sarà un campionato combattuto sino all’ultima giornata”. Ecco nel dettaglio la carriera di Marco Materazzi con la maglia dell’Inter, uno dei idoli più amati della tifoserie neroazzurra fino a pochissime stagioni fa. Esordisce in nerazzurro il 26 agosto col Perugia e segna la prima rete nel successivo incontro di campionato col Parma.Segna in Coppa UEFA al Valencia nei quarti di finale. Sfiora la conquista dello scudetto (con l’Inter che si classifica terza)  e nella stagione seguente raggiunge le semifinali di Champions League. Il 1º febbraio 2004, dopo l’incontro vinto 4-0 col Siena, è protagonista di una controversia: a seguito di un diverbio con l’avversario Cirillo, lo colpisce con un pugno procurandogli una ferita al labbro- Il gesto è aggravato dall’immotivata presenza del giocatore in panchina, non essendo stato convocato: il giudice sportivo gli infligge una squalifica sino al 29 marzo, comprendente le gare di campionato,Coppa Italia e le eventuali convocazioni della Nazionale. La società è invece punita con una multa di 5.000 euro. Nella stagione 2006-07 contribuisce in maniera decisiva alla vittoria dello Scudetto, segnando 10 reti in campionato tra cui la doppietta al Siena nella gara che assegna matematicamente il titolo.Ad agosto, subisce un infortunio con la Nazionale e rimane fuori dai campi per tre mesi. Alla penultima giornata di campionato fallisce un rigore, ancora col Siena, che avrebbe potuto portare alla vittoria in anticipo del campionato. L’Inter vince il titolo la domenica seguente, trionfando in casa del Parma. Il 4 novembre 2008 segna per la prima volta in Champions League, nel 3-3 con l’Anorthosis Famagosta. Nel luglio 2009prolunga il suo contratto al 2012. Nella stagione 2009-10 consegue il triplete con le vittorie in A, Coppa Italia, Champions. Il 29 maggio 2011, dopo la finale di coppa nazionale vinta 3-1 sul Palermo, solleva la Coppa del 150º anniversario dell’Unità d’Italia. A giugno, rescinde il proprio contratto ritirandosi dal calcio giocato.Con l’Inter ha collezionato 301 presenze, segnato 21 reti: il suo palmarès conta 15 trofei, di cui 13 nazionali (5 Scudetti, 4 Coppe Italia, 4 Supercoppe), 2 internazionali (Champions League, Coppa del mondo per club). È stato espulso in sei occasioni, due delle quali in derby di campionato.

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