Marotta intervista: “Mancini si nasconde, Inter squadra da battere, ma noi ora consapevoli”

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista

Marotta intervista
Marotta intervista, il d.g. bianconero è raggiante per la rimonta dei suoi.
Il direttore generale della Juventus Beppe Marotta è intervenuto nella mattinata ai microfoni di Radio Rai, nella consueta trasmissione Radio Anch’io lo Sport. Con le sue parole ha sancito il definitivo ritorno dei bianconeri tra le più serie contendenti al titolo, frutto di una rimonta alimentata dai sette successi consecutivi raggiunti in campionato grazie alla vittoria, sofferta forse più del dovuto, di Carpi. In primo luogo Marotta ha tenuto a sottolineare la bontà del lavoro del mister, dei ragazzi e della società, capaci di fare quadrato dopo la sconfitta spartiacque di Sassuolo per ritrovare lo spirito che ha condotto ai quattro scudetti consecutivi e alla finale di Champions League in giugno. Lo stesso Marotta aveva lanciato una sorta di ultimatum, neanche troppo velato, nei confronti di Allegri, stabilendo nel terzo posto il risultato minimo accettabile dalla dirigenza per proseguire il rapporto iniziato un anno e mezzo fa.

Marotta intervista: “Il gruppo ed Allegri sono sempre stati validi, ora siamo più consapevoli della nostra forza“.
Cosa è cambiato? – chiedono dallo studio radiofonico a Marotta, per cercare di capire come sia scattata la scintilla giusta dopo un avvio di stagione tremendo in campionato – Pazienza, consapevolezza. Il gruppo di Allegri rispondeva ai nostri programmi, l’allenatore ha grande professionalità, praticità e nell’anno precedente ha dimostrato grande qualità portando a casa grandi risultati e ricordiamoci in che momento è arrivato alla Juventus. Il calcio è qualcosa che brucia tutto con una facilità estrema e davanti alle prime difficoltà le critiche sono aspre, senza valutare bene il lavoro di una società, azzardando così giudizi negativi“, spiega l’ex dirigente della Sampdoria. La verità è da rintracciare nell’unità d’intenti che ha seguito quella maledetta trasferta emiliana contro il Sassuolo, società amica ma che in quella circostanza sentenziò la crisi tecnica dei bianconeri.

Leggi anche:  Serie C, dove vedere Avellino-Potenza streaming LIVE e diretta TV: Rai Sport o Eleven Sports?

Marotta intervista: “Non abbiamo agito d’istinto ma con valutazioni oggettive su chi siamo”. 
In società c’è sempre stata grande consapevolezza nella forzadella squadra e fiducia verso la possibilità che la cifra tecnica e la profondità di rosa della Juve tornassero a rappresentare un valore aggiunto per la serie A. “La capacità del presidente è stata quella di capire la situazione – spiega Marotta –, la forza della squadra e dell’allenatore. C’erano elle difficoltà oggettive che andavano eliminate. Sbalzi di risultati anche a causa degli infortuni, della preparazione condizionata dalla Supercoppa in Cina. Abbiamo assemblato una rosa con 10-12 giocatori arrivati da campionati diversi o squadre con meno pressioni. Tutti questi fattori hanno portato a queste difficoltà ma i vertici non si sono fatti trascinare dall’istinto, dall’umore. Bensì da valutazioni oggettive, al di là del campo“.

Leggi anche:  Juve, alla Continassa esplode il caso: "In allenamento si impegna pochissimo"

Marotta intervista: “Mancini è furbo ma l’Inter ha storia ed un allenatore con grande esperienza“.
La Juventus, grazie all’inattesa vittoria della Lazio a San Siro contro l’Inter, si è portata a sole tre lunghezze dai nerazzurri in classifica, ovvero in piena corsa per quel primo posto che sembrava svanito, quasi un miraggio appena sette giornate fa. Mancini continua ad indicare nella Juventus la grande favorita per la vittoria finale. Lo faceva in conferenza stampa sabato, figuriamoci ora dopo il brutto stop casalingo contro i biancocelesti di Pioli. Marotta, che come Allegri aveva pronosticato già in estate l’exploit dell’Inter alla luce di come è stata costruita la squadra nerazzurra, ci scherza un pochino su, forte di una Juventus ritrovata ad alti livelli: “Mancini si nasconde, è furbo quando dice che la lotta scudetto è fra Fiorentina, Napoli e Juve. Ma io dico che l’Inter è la squadra da battere, ha dalla sua la storia della società, un allenatore con grandissima esperienza che ha assemblato una rosa di giocatori magari non di grandissima qualità ma di grandissima carica agonistica, non bada magari alla qualità del gioco ma alla sostanza”, conclude Marotta.

Leggi anche:  Juventus-Bologna, probabili formazioni: i bianconeri si affidano a Milik e Vlahovic

#Blatter e #Platini squalificati per 8 anni, no alla presidenza #FIFA per #LeRoi @SuperNews https://news.superscommesse.it/calcio/2015/12/blatter-e-platini-squalificati-8-anni-no-alla-presidenza-fifa-per-le-roi-127910/

  •   
  •  
  •  
  •