Messi: “Mi ispiro a Maradona”

Pubblicato il autore: Francesco Moscato

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Leo Messi e Diego Armando Maradona. Due totem del calcio mondiale, entrambi argentini, patria dei campioni, di una nazione che vive di calcio, che ha fame del calcio, lo sport più seguito al mondo. E’ da qualche anno, che si cerca di paragonare Messi a Maradona; oppure se Messi, ha superato Diego o anche se deve ancora fare di più per poterlo fare. Ma tante sono le differenze tra i due. Maradona, è cresciuto in un ambiente povero, Messi, no. Leo, è stato subito portato in Europa, è nella cantera del Barça dalla tenera età di 12 anni. Diego invece, è andato nel 1981, e ci è rimasto poco, dopo essersi rotto una caviglia, che non gli garantì il 100% della totale funzionalità. Poi a Napoli sappiamo come andò, conquistando anche un Mondiale in Messico, nel 1986, praticamente da solo. Leo Messi, attraverso la testata argentina “Gente”, si racconta, e cerca di evitare questo fastidioso paragone: “Il primo calciatore che mi ha colpito? Inizialmente non seguivo nessuno in particolare, ma quando ho iniziato a capire bene c’era Diego Armando Maradona che tornava a giocare in Argentina. Era il 1993 e lui arrivò al Newell’s Old Boys, giocando anche nella Nazionale che poi si qualificò per USA ’94”. Il Per il momento è considerato da tutti il più forte al Mondo, ed anche uno dei più umili e che non fanno risaltare la sua immagine come un modello: “Cerco di affrontare tutto nella maniera più normale possibile, ma ritengo di essere una persona molto fortunata. Ci sono tante persone che salvano vite o costruiscono cose per farci vivere meglio, a me è toccata la fortuna di giocare a calcio.”

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