Milan: Natale felice in casa rossonera?

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta

galliani


La prima impressione è di un Natale finalmente felice per il Milan. Dopo la vittoriosa trasferta di Frosinone (dove il Milan si è imposto per 4 a 2, con le reti rossonere tutte nel secondo tempo), arrivata dopo una rimonta (visto che il club milanese era passato in svantaggio), la squadra di Mihajlovic e i dirigenti sono più sereni, aspettano ora un Natale all’insegna della serenità (dubito, visti i risultati degli ultimi anni di un club che nei passati 25 anni ha vinto praticamente tutto e più di tutti cosi in Italia come all’estero).

Cosi il vicepresidente e amministratore delegato della società, Adriano Galliani, ha commentato il particolare momento rossonero a MilanNews.it: “Siamo contenti di queste ultime due trasferte, erano fondamentali per la stagione. Genova è stata certamente il nostro spartiacque. Bene la vittoria con il Frosinone, c’è qualche rimpianto, in tutti noi, perché pensiamo che se avessimo vinto contro il Carpi e il Verona, avremmo avuto un’altra classifica”. Due pareggi per l’armata rossonera che le sono costate quattro punti fondamentali per la classifica: “Non è un problema di meritare o non meritare, avremmo potuto fare qualche punto in più se avessimo avuto, ad esempio, il rigore con il Verona. I punti però sono 28 e teniamoci quelli”.

Il primo acquisto milanista per la stagione invernale Galliani lo sta annunciando da molto tempo ormai: Kevin Prince Boateng è un giocatore eclettico, può giocare in tanti ruoli, sta bene e penso che possa dare una mano in varie zone del campo”. Insomma, in quanti tifosi milanisti e non cercavano un centrocampista per questo Milan capace di prendersi le dovute responsabilità, caricarsi con carattere e determinazione la squadra ed essere il perno del gioco di Miha, hanno sbagliato bersaglio: il giocatore cercato con cosi tanta smania di trovarlo in club sparsi e sperduti per il mondo, non hanno guardato sotto il tappeto natalizio cosa si nascondeva. Proprio Galliani infatti non annuncia altri movimenti per il mercato di riparazione, ma sottolinea come le nuove frecce nell’arco di Mihajlovic per la seconda parte di stagione provengono proprio dalla foresteria del Milan: “Il nostro reparto offensivo verrà ulteriormente rafforzato dai ritorni di Mario Balotelli e Jeremy Menez. Penso che il Milan ha un organico molto importante”. Ultime parole di Galliani sono rivolte al campionato: “Terzo posto? Stiamo zitti e non facciamo previsioni, che portano male”.

Da qui al 6 gennaio, quindi, i pensieri e i progetti del Milan sono in stand by, almeno nelle dichiarazioni. Ma, di sicuro, nella testa di Galliani e di tutto lo staff milanista si affolleranno una miriade di pensieri sull’immediato futuro del club: riportarlo in alto nella classifica della serie A, confermarlo in Europa (chissà con una vittoria in qualche competizione internazionale), l’effettiva caratura del tecnico jugoslavo naturalizzato serbo, l’effettiva liquidità disponibile ancora nelle casse del club (nelle tasche di Silvio per intenderci) e la rosa attuale (che di certo fa rimpiangere molto a tutto il numeroso seguito rossonero i nomi del calibro di Kakà, Inzaghi, Shevchenko, Seedorf, Gattuso, Maldini, Nesta e via dicendo).

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