Moratti intervista: “Inter pratica e continua, Juve antagonista principale”

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista Segui

Moratti intervista
Moratti intervista: “Felice per l’Inter e per Milano“.
Massimo Moratti si è concesso alla stampa a margine della cerimonia di consegna dei Collari d’Oro del Coni a Roma. Alla presenza del premier Matteo Renzi, l’ex presidente dell’Inter ha toccato più argomenti in una breve chiacchierata in cui non ha nascosto la propria soddisfazione per la rinascita nerazzurra. I ragazzi di Mancini sono primi in classifica a 36 punti e ad oggi sembrano decisamente la squadra più accreditata per la vittoria finale. “Ovviamente sono molto felice per come stanno andando le cose – ammette un raggiante Moratti –. L’Inter sta andando veramente molto bene e mi sembra importante anche per Milano“, sottolinea il primo tifoso meneghino.

Moratti intervista: “Primato meritato. Preoccupato dal duello tradizionale con la Juve“.
Le caratteristiche precipue di questa Inter sono senza dubbio la compattezza ed il carattere. E’ questo il capolavoro di Mancini, essere riuscito nel giro di pochi mesi a forgiare la squadra dandole un’identità precisa e riconoscibile, frutto di uno spirito combattivo che alla lunga potrebbe rivelarsi decisivo assieme all’altro fattore potenzialmente determinante, la freschezza atletica data dal non disputare le coppe europee. “Si sta dimostrando una squadra solida e concreta – prosegue Moratti elogiando la gestione tecnica del Mancio –. Il primato è merito anche della squadra, che avuto continuità nelle sue partite e ha fatto un gioco molto pratico che ha portato a questi risultati continui“. Dopo lo straordinario avvio della Fiorentina ed il ritorno di Napoli e Roma dopo le prime giornate, in questo momento la Juventus viene indicata dalla maggior parte degli addetti ai lavori come la più seria rivale dell’Inter per la vittoria finale. La situazione di classifica è ancora piuttosto fluida per quanto riguarda le inseguitrici della lepre nerazzurra, ma lo stesso Moratti sembra non avere molti dubbi su da chi debba guardarsi le spalle la beneamata: “Mi preoccupa il ritorno della Juve, sta facendo bene, mi pare l’antagonista più importante – afferma l’ex presidente con estrema sincerità –. Definirei bello questo duello tradizionale, anche per tutta l’Italia. Speriamo che l’Inter continui così e dà l’impressione che lo possa fare”.

Moratti intervista: “Critiche su di noi esagerate, Mancini ha costruito e lavorato bene sulla squadra“.
La forza dell’Inter si sta palesando ogni giornata che passa sempre di più, tanto da allontanare almeno in parte quelle critiche che l’avevano costantemente accompagnata per i primi tre mesi. Sul banco degli imputati c’era lo stesso Roberto Mancini, giudicato esperto ma incapace di far giocare bene la sua squadra, quasi tutti si fossero dimenticati della Juventus di Fabio Capello, tanto per citarne una, che vinceva di forza e prepotenza senza mai lasciar spazio allo spettacolo. Molti, però, hanno iniziato a rivalutare quanto espresso dall’Inter, in un rigetto del guardiolismo 2.0 determinato dalla presa di coscienza delle reale forza del gruppo nerazzurro e della valorizzazione delle risorse che ha a disposizione da parte del tecnico. Del resto se in mezzo al campo giocano Melo e Medel, e non Pirlo o Biglia, non è di certo Mancini a deciderlo: Penso che abbiano esagerato ma credo che sia servito alla squadra per migliorarsi – commenta Moratti sul discorso delle critiche piovute a più riprese sulla squadra –. La forza dell’Inter è stata prima di tutto quella di avere buoni giocatori, quindi si parte già bene. Poi Mancini è molto bravo, ha avuto molta pazienza, ha costruito bene questa squadra: la Juve è pericolosissima come sempre, anche perché più abituati a vincere rispetto alle altre. Però credo che anche loro rispettino noi. Questa Inter è veramente molto solida“, ripete Moratti.

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Moratti intervista: “Non ho idea di come Mourinho possa uscirne. Ranieri merita i successi“.
Infine l’ex presidente si è soffermato su due vecchie conoscenze dell’ambiente nerazzurro, Massimo Ranieri e Josè Mourinho, entrambi allenatori dell’Inter in passato ma con fortune radicalmente diverse. Ieri sera la squadra di Ranieri si è imposto per 2-1 sul Chelsea dello special one nel monday night di Premier League, risultato che ha riportato il Leicester in testa alla classifica ed aggravato la già pericolante situazione dei blues in classifica. “Il crollo di Mourinho? – viene chiesto a Moratti, ancora legatissimo affettivamente all’artefice del triplete che ha coronato e in qualche modo ripagato Massimo di vent’anni di sforzi e sofferenze all’Inter – Sono quei momenti talmente negativi che non si può dare nemmeno un giudizio. Mi dispiace moltissimo, è una situazione talmente nuova che sarà difficile anche capire cosa fare per uscirne“. Nonostante la parentesi del tecnico romano all’Inter non sia stata delle più felici, il primo tifoso nerazzurro conserva uno splendido ricordo della persona di Ranieri, che si sta prendendo la sua personale rivincita oltremanica:Mi fa invece piacere per Ranieri perché è una persona per bene e merita dei successi“, conclude Moratti.

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