Napoli, l’Emilia è un tabù

Pubblicato il autore: Pierluigi Persano


Napoli e la scaramanzia vanno a braccetto, e i tifosi più attenti si saranno accorti di un dato particolare.
In questa stagione infatti il Napoli di Sarri nelle prime quindici partite di campionato ha già affrontato tutte e tre le squadre emiliane militanti in Serie A, giocando in tutte le occasioni sempre in trasferta: e il bilancio è decisamente negativo, con un solo pareggio e due sconfitte (le uniche in questa stagione).
Il cammino dei partenopei in questa stagione ha avuto inizio proprio da Reggio Emilia, alla prima di campionato, contro il Sassuolo. Nonostante il vantaggio degli azzurri con il capitano Hamsik dopo 3′, la squadra di Di Francesco s’impose in rimonta per 2-1 grazie alle reti di Floro Flores e Sansone.
Dopo l’avvio di campionato in salita, alla quinta di campionato il Napoli va a fare visita al Carpi, che nelle prime quattro giornate aveva racimolato un solo punto incassando 10 gol: la sfida del Braglia finì con un deludente 0-0, nonostante i 22 tiri verso lo specchio della squadra di Sarri.
E oggi l’Emilia ha riservato ancora delusioni ai napoletani, arrivati al Dall’Ara sulle ali dell’entusiasmo dopo la vittoria casalinga contro l’Inter che aveva proiettato la squadra di De Laurentis in testa alla classifica. Dopo un’ora di gioco erano già tre le reti subite, e la doppietta di Higuain nel finale ha reso solo meno amara la brutta domenica del Napoli.
Ma c’è comunque una buona notizia per tutti i tifosi napoletani: il Napoli almeno per quest’anno non dovrà più giocare in Emilia.

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