Niang: “Mi vedo ancora e sempre in questa squadra”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone Segui

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Nonostante il Milan non stia passando un buon periodo è una delle poche squadre che sta mettendo molto in mostra i suoi giovani. Tra quelli che stanno splendendo c’è sicuramente Niang da circa 3 settimane titolare inamovibile dello scacchiere di Sinisa Mihajlovic. Il transalpino ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport dove parla di Milan e dei suoi traguardi, si parte con il prestito al Genoa: “Cosa mi è rimasto di quei sei mesi? Tantissime cose e tutte molto positive. Innanzitutto ho giocato con continuità, sono stato molto bene sotto tutti i punti di vista. Sono molto giovane e ho bisogno di giocare. Il Genoa mi voleva tenere? Ma io non ho mai avuto dubbi: volevo tornare al Milan perchè mi sento parte integrante di questa squadra e di questa società. A gennaio avevo accettato di andare al Genoa con la formula del prestito secco per dimostrare di essere uno da Milan. Io volevo tornare qua, volevo poter dare qualcosa alla squadra. In cosa posso migliorare ancora? Ho già imparato molto da quando sono arrivato… Prima non giocavo bene, adesso penso di essere migliorato”. Ora sembra un Niang più maturo, decisamente cambiato: “Sì, è esatto. Gli errori che ho commesso nessun calciatore deve permettersi di farli. Bisogna evitare tutto. Da questo punto di vista sono cambiato molto e sicuramente in meglio. In che senso? Quando giochi e ti arriva il pallone devi essere lucido e calmo. Quando stai e fai bene nella vita privata i risultati si vedono quando giochi. Con Allegri giocavo di più, ho disputato anche qualche bella gara. Diciamo che iniziando a segnare posso essere un’arma importante per la squadra e posso conquistare meglio la stima dell’allenatore”. Durante l’intervista, il giovane attaccante francese ha poi parlato anche del futuro:  “Se ho intenzione di fermarmi al Milan? Sì, se dipendesse da me non avrei problemi. Mi vedo ancora e sempre in questa squadra. Anche per altri 10 anni”. Sul momento del Milan: “Abbiamo perso una sola partita (Juventus, 1-0; ndr) nell’ultimo periodo. La cura per guarire è molto semplice: bisogna solo lavorare, questa è la strada giusta. E nessuno di noi deve ascoltare quello che si dice fuori da Milanello. il pareggio di Carpi? Non era una partita facile da affrontare. Sapevamo che i nostri avversari avrebbero giocato come al solito, palla lunga… Sapevamo che era una gara difficile da sbloccare. Abbiamo guadagnato un punto, è stato importante non aver perso. Il Verona? Dobbiamo ottenere il massimo, come sempre. Io penso che, comunque, l’obiettivo della Champions League sia alla nostra portata”. Il rapporto con il presidente Berlusconi: “Direi che il mio rapporto con il presidente è molto buono. Mi dice sempre di continuare a impegnarmi, di lavorare… Anche lui capisce che posso ancora crescere e migliorare. I tifosi? Sono fondamentali per noi. Ci servono, sono un’arma in più… Ma per riconquistarli dobbiamo trovare continuità nei risultati”.

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