Paulo Sousa conferenza Juve Fiorentina: “Loro i migliori a difendere ma andiamo per vincere”

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista

Paulo Sousa conferenza Juve-Fiorentina
Paulo Sousa conferenza Juve Fiorentina: “Bianconeri non sotto pressione ma in salute”.
Era meglio affrontarla prima ma sarà comunque una partita bellissima“. 
La presenta così Paulo Sousa la partita contro il suo passato. In realtà è molto di più Juventus-Fiorentina, ovvero una sfida al vertice che vale tanto, tantissimo nell’economia di un campionato che ogni giornata rende sempre più equilibrato e a tratti indecifrabile in ottica Scudetto e posizioni Champions. Inutile girarci intorno, il posticipo domenicale dello Juventus Stadium è un autentico dentro o fuori per i bianconeri, in ritardo di sei lunghezze dall’Inter capolista, impegnata oggi ad Udine in un turno sulla carta favorevole per i nerazzurri, che si augurano escano dei pareggi dal doppio confronto diretto tra Napoli, Roma, Juventus e Fiorentina. Il tecnico della viola, però, conosce bene l’ambiente juventino e la sua capacità di tradurre in spinta positiva la pressione del dover fare risultato a tutti i costi: “Loro non saranno sotto pressione, per una cultura interna che non li mette sotto pressionespiega Paulo Sousa -. Sono consapevoli della loro grandezza. Chi rincorre senza risultati va in difficoltà ma la Juve ora sta facendo bene. Non troveremo una Juve in difficoltà, ma in salute”.

Paulo Sousa conferenza Juve Fiorentina: “Loro hanno storia e cultura, serve ambizione per vincere”.
Il portoghese si attende una partita molto equilibrata, giocata quasi a specchio in diverse zone del campo a causa del passaggio, o meglio del ritorno della Juventus al consolidato 3-5-2 contiano. “Sarà una gara molto difficile perché la Juve è una squadra in forma – prosegue –. Ora ha trovato un nuovo modulo con cui difende molto bene. Dovremo essere ad un livello molto alto in campo per reggere la partita che sarà equilibrata”. Mai come quest’anno, però, la Firoentina si presenta a Torino con la convinzione di poter imporre il suo gioco, con la concreta possibilità di essere lei a spaventare la Juventus e non il contrario. Testa, gambe e consapevolezza, queste le chiavi individuate da Sousa per battere i rivali: “Dovremo avere entrambe (testa e gambe, ndr), essere brillanti di testa e molto carichi di cuore. La storia e la cultura della Juve sono le sue armi di forza. Adesso in campionato hanno trovato il loro consueto livello dopo le prime difficoltà. Noi stiamo facendo benissimo, siamo consapevoli della nostre potenzialità. Dobbiamo mettere in campo ambizione e coraggio, per cercare di vincere la partita”, afferma senza nascondere le proprie mire bellicose per la sfida di domani.

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Paulo Sousa conferenza Juve Fiorentina: “Felice del vantaggio in classifica, a Torino con l’orgoglio dei tifosi viola”
Si è molto discusso attorno all’entità del valore aggiunto rappresentato da Paulo Sousa rispetto alla precedente gestione. Anche con Montella la squadra aveva determinate caratteristiche che si ritrovano nella viola di oggi: l’impostazione palla a terra dalla difesa, il controllo del gioco e la profondità raggiunta grazie agli esterni molto larghi. Quello che mancava, forse, erano la continuità e la convinzione delle proprie possibilità. “Scudetto? Il mio primo pensiero è essere protagonista della partita, consapevoli delle nostre capacità e cercare di vincere dal 1′ all’ultimo minuto. La continuità poi porta a risultati importanti, con la continuità possiamo sognare di arrivare a questro traguardo e non mi sono mai nascosto davanti ai miei giocatori per cercare di arrivare a questo obiettivo. Rispetto alla Juve abbiamo 2 giorni in meno di riposo ma anche 5 punti in più, e questo mi rende molto felice. La continuità poi porta a risultati importanti”, osserva il mister dei toscani. Le sensazioni sono buone, Sousa non si nasconde, del resto anche la risposta della piazza è stata piuttosto significativa. L’entusiasmo a Firenze si fa via via più coinvolgente e domani allo Juventus Stadium il settore ospiti sarà gremito: “Vogliamo continuare a rafforzare il loro orgoglio per il percorso che stiamo facendo. C’è alchimia ed unità tra di noi, loro ci sono sempre vicino”, ha detto il tecnico sul nutrito gruppo di tifosi al seguito (sono attesi circa in 2000) e su quelli, tantissimi, che guarderanno la gara con trepidazione da casa.

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Paulo Sousa conferenza Juve Fiorentina: “Ho grande rispetto per Torino ma sono un professionista”.
Domani c’è grande ed ulteriore attesa per il ritorno di Paulo Sousa nella città dove ha lasciato un grande ricordo da calciatore. Indimenticabile la Champions League del 1996, l’ultima vinta dalla Juventus, anche se in molti ricordano con almeno altrettanta nitidezza il dispiacere che il Borussia Dortmund dello stesso Sousa provocò l’anno successivo nel medesimo appuntamento con la coppa dalle grandi orecchie. “Quando in una stagione lavori, sei protagonista e vinci un trofeo resti soddisfatto – ha dichiarato Sousa tornando su quei momenti incredibili per lui, che gli sono valsi l’ingresso nell’elitario club di giocatori capaci di vincere il massimo trofeo continentale con maglie diverse -. Sono stati due momenti diversi con un peso importante nella mia carriera“. L’approdo nella veste di allenatore agli arcirivali della Fiorentina ha alimentato più di un dubbio sulla bontà dell’accoglienza alla quale è atteso domani il portoghese, ma ciò non sembra preoccuparlo più di tanto, convinto com’è dell’integrità che da sempre ispira i suoi comportamenti: “Io ho sempre avuto molto rispetto quando son tornato a Torino. Mi sono sempre comportato da professionista. Rivedere luoghi e persone che non vedevo da tempo mi ha fatto sempre piacere. Se rispetti gli altri, ti senti rispettato: questo mi ha insegnato mio padre“.

Paulo Sousa conferenza Juve Fiorentina: “La Roma la più equilibrata, la Juve migliore in difesa”.
Nelle fasi finali della conferenza, Sousa fa un piccolo paragone tra il vivere da giocatore o da allenatore la grande attesa che questa partite portano con sé. E’ molto meglio viverla da giocatore che da allenatore una gara del genere. I giocatori devono sentirsi bene fisicamente per giocare una gara così. Gli allenatori aiutano solo i giocatori per giocare al top una gara così”,spiega il portoghese, che chiude con un pensiero sulla lotta Scudetto: “La Roma è la squadra più equilibrata – afferma non senza destare sorpresa dato il momento dei giallorossi e l’esaltazione collettiva di Inter e Napoli oltre alla sua squadra -, la Juve da quando è riuscita a trovare il suo equilibrio di risultati e condizione è la squadra più forte a difendere“, la chiosa finale con cui elogia la solidità e la compattezza dei ragazzi di Allegri.

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