Pioli esonero rinviato: ecco perché

Pubblicato il autore: Cristina G.

La Lazio è ormai alla deriva su tutti i fronti.
Non c’è nulla di salvabile fin qui della stagione biancoceleste: troppe le sconfitte incassate a questo punto della stagione, soprattutto per una squadra che qualche mese fa era arrivata in finale di Coppa Italia e al terzo posto in Serie A. La recente sconfitta contro la Juventus, la quinta in sei gare, ha rappresentato il punto di non ritorno e la panchina di Stefano Pioli sembra avere sempre più i giorni contati: giocatori non reagiscono più alle sue indicazioni, il tecnico è in confusione completa, i tifosi disertano lo stadio e il silenzio della società si fa sempre più sospetto.
Lotito stesso non riesce a contenere la tensione: in principio il gestaccio verso i tifosi che lo contestavano, poi un confronto molto teso con il ds Tare sul da farsi nell’immediato per tentare di mettere una pezza agli errori fatti da questa estate in poi. A questo proposito pare che Tare e Lotito abbiano avuto un duro faccia a faccia venerdì sera: il ds avrebbe infatti voluto esonerare immediatamente Pioli e dare via al nuovo corso, Lotito invece pare voglia aspettare ancora. La permanenza di Stefano Pioli sulla panchina della Lazio rimane tuttavia appesa ad un filo: Lotito si aspetta una risposta positiva dalla squadra in Europa contro il Saint Etienne e nel prossimo incontro di campionato per confermare il tecnico.
Solo sabato Pioli sembrava avere le valigie pronte, poi ragioni prettamente economiche hanno fatto sbollire la furia di Lotito. Ennesimo dietrofront, con Tare a bordo campo alla ripresa degli allenamenti, al telefono col presidente e pronto a ufficializzare la nuova decisione della società: un nuovo ritiro, il terzo da inizio  stagione, che andrà avanti fino a lunedì prossimo. In caso di una ennesima sconfitta contro la Sampdoria però non si potrà fare altro che esonerare l’allenatore.
QUESTIONE DI SOLDI?- Il motivo di questo dietrofront? Troppi stipendi da pagare per Lotito pare: il club infatti, oltre allo stipendio del tecnico di Parma e quello dell’eventuale nuovo allenatore ha ancora un conto in sospeso con Petkovic, un conto da circa un milione di euro. E’ stata rinviata al 23 Dicembre l’udienza per l’ex tecnico biancoceleste che venne licenziato per giusta causa dal presidente biancoceleste e Lotito, da almeno sei mesi, pare stia cercando di trovare, un accordo per una buonuscita inferiore al milione richiesto per “danni morali e d’immagine” oltre che per i mesi rimanenti d’ingaggio: la Lazio sperava di poter abbassare la cifra a trecentomila euro, ma in realtà la vicenda si è fatta più complicata del previsto.
Claudio Lotito si aspetta una prova di forza per giustificare la conferma di Pioli, possibilmente già a partire da giovedì in occasione della sfida di Europa League contro il Saint Etienne: match non particolarmente significativo ai fini del girone, con una Lazio già qualificata come prima, ma molto invece per il futuro dell’allenatore, in attesa del posticipo di lunedì a Genova contro la Sampdoria che molto probabilmente rappresenterà l’ultima spiaggia per Pioli.
CACCIA AL SOSTITUTO- Spuntano inevitabilmente però anche i primi nomi in caso di esonero dell’ex Bologna: la new entry è Hamza Hamzaoglu, allontanato recentemente dal Galatasaray, più concreta l’ipotesi Brocchi. Resta in piedi anche la possibilità che arrivi Lippi, smanioso di iniziare una nuova avventura in panchina dopo l’esperienza cinese, ma l’ingaggio del ct campione del mondo risulta essere troppo alto rispetto ai piani di Lotito. Da non sottovalutare anche Simone Inzaghi, allenatore dei ragazzi biancocelesti, oltre a Bollini che è il vice di Reja all’Atalanta.

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