Pogba e la Dab: la risposta della Juventus all’EpicBrozo

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

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La Dab non è una marca di scarpe né tantomeno un indumento, non un cibo tipico thailandese né una bevanda gassata americana. Si tratta della nuova esultanza in casa Juventus, che porta il copyright di Paul Pogba, il ballerino più ballerino dei bianconeri. Questa particolare danza nasce dalla cultura hip hop, e più di preciso tra i rapper di Atlanta e Georgia. Sono movimenti semplici (non vedrete piroette degne di un Rudolf Nureyev), spesso equivocati (“sembra si stiano annusando le ascelle”, oppure “ma si baciano i bicipiti”), ma in realtà senza un senso ben definito. Hanno esultato cosi LeBron James e diversi giocatori di Nfl (l’acronimo che si riferisce al football americano) dopo un touch down. Ora esulta cosi Paul Pogba: lo ha fatto dopo il gol dell’1 a 3 al Carpi. A ruota lo seguono i suoi compagni di squadra: alla Juventus è ormai Dab-mania, la risposta bianconera all’Epic Brozo dell’Inter. “Ora vogliamo vedere anche voi alle prese con il ‘Dab’!”, questo il messaggio ufficiale lanciato dalla società bianconera su twitter, ufficializzando cosi il nuovo modo di festeggiare della Juventus, con tanto di fotografia che ritrae Paulo Dybala, il creatore del motivetto Polpo Paul Pogba e il vicepresidente della Vecchia Signora Pavel Nedved nella posa del ballo.

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La gioia di un gol porta sempre qualcosa di speciale dentro ai calciatori, che a volte si rendono protagonisti con dei gesti e delle esultanze esclusive che incuriosiscono sportivi, tifosi e soprattutto giornalisti. È il caso di Paul Pogba e della Dab Dance, la risposta bianconera al nerazzurro #EpicBrozo. Cosi come il gesto pollice e indice al mento di Brozovic è diventato, da foto curiosa su twitter lanciata questo agosto, il marchio di fabbrica della cavalcata interista verso la scalata al campionato di Serie A Tim, anche la semplice danza del Polpo sta diventando la prova che anche alla Juventus hanno scelto l’inno per il campionato 2015-2016. Un modo leggero, colorato e divertente per sdrammatizzare la tensione di una Serie A che da anni non faceva vedere una tale concorrenza, sia in alta classifica che in quella bassa. Gesti semplici e diretti, che arrivano agli altri senza sostare troppo nella coscienza: sono lampi istintivi e primordiali. C’è qualcosa di ancestrale in quella danza, c’è qualcosa di primitivo in quel pollice-indice, sopravvive in fondo alla coscienza di tutti noi: non pensiamo al gesto ma involontariamente lo facciamo.

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Quello che non si vede, ma si intuisce, è la forza di questi particolari anche in spogliatoio. Ogni gruppo, se è unito, elegge insospettabili giocatori-simbolo, che diventano indispensabili anche oltre i loro meriti tecnici. Oltre l’apparenza c’è la sostanza: Polpo Paul Pogba ha contribuito a creare il gruppo, e lo ha fatto a modo suo, ballando. Se non ha ancora lo stesso peso che hanno per forza di cose un Gianluigi Buffon o un Patrick Evra, giocatori che hanno giocato tanto e vinto tanto, di sicuro sa come far arrivare un messaggio ben chiaro: da ora in avanti (manco ci volesse pure l’ufficialità) bisogna fare i conti con la Juventus. Paul, meglio dei suoi compagni di squadra più anziani, sa come usare un social network, sa come funziona e sa come prenderne il meglio: ora che ha fatto le prove generali del balletto, questa Dab Mania può finalmente dirsi virale.

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