Stam: “Lazio? Ho vissuto tre stagioni fantastiche. Al Milan avevamo i giocatori più forti al mondo”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone

ZWOLLE - PEC Zwolle - Ajax, Voetbal Eredivisie, seizoen 2012 - 2013, IJsseldelta Stadion, 11-11-2012, PEC Zwolle assistent trainer Jaap stam verlaat teleurgesteld het veld.

L’ex colosso centrale di Milan e Lazio Jaap Stam si è raccontato al sito Gianlucadimarzio.com, partendo dal presente fino ad arrivare al passato quando militava nel nostro campionato. Si parte parlando del periodo che sta attraversando da allenatore: “Alleno il Jong Ajax, ma questa sarà mia ultima stagione qui. Voglio allenare un club la prossima stagione, va bene ovunque: Olanda, Inghilterra e anche Italia. Mi piace il vostro paese, la gente, il cibo e soprattutto la passione dei tifosi”. Poi si inizia a parlare del passato, quello in maglia United: “Il periodo a Manchester è stato fantastico, ho vissuto anni importanti. Dalla vittoria in Premier a quella in Champions in extremis contro il Bayern Monaco. Ma anche il periodo in Italia è stato altrettanto bello”. Il periodo alla Lazio: “Ho vissuto tre stagioni fantastiche a Roma. Purtroppo i conti del club erano in rosso, quindi molto giocatori dovevano essere ceduti. Viste le circostanze direi che abbiamo fatto bene, conquistando anche una Coppa Italia. Ora nella Lazio gioca un altro olandese dietro come de Vrij. Ha talento, spero che si riprenda e faccia una grande carriera. E c’è anche Hoedt”. Dopo i capitolini il passaggio in rossonero: “Avevamo una squadra incredibile, con i giocatori più forti al mondo. Purtroppo abbiamo vinto meno di quanto meritassimo, penso in particolare alla finale di Champions di Istanbul. Contro il Liverpool stavamo giocando alla grande, vincevamo 3-0 e in appena sei minuti abbiamo sprecato tutto. Dopo il loro primo gol siamo spariti dal campo. Fatico ancora a parlarne a distanza di anni”.

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Un pensiero proprio sulle squadre appena citate: “Seguo la Serie A, so che Lazio e Milan stanno faticando ma sono certo che si riprenderanno presto”. I grandi calciatori in squadra e quelli affrontati: “Ne ho vissute tante (ride, ndr). Ho avuto la fortuna di giocare con i vari Nesta, Maldini, Crespo, Pirlo, Giggs, Scholes, Seedord, Bergkamp e molti altri. Stesso discorso per gli avversari: gente come Ronaldo, Zidane, Romario ed Henry non era molto facile da affrontare”. Sui top allenatori: “Sicuramente lavorare con Fergusonè stato fantastico, un onore. Ma anche in Olanda e Italia ho avuto grandi maestri, penso a Hiddink, Ancelotti e Zaccheroni”. Ultimo pensiero sulla Nazionale: “Anche con la Nazionale ho avuto grandi squadre. Come nel 1998 e nel 2000, anche se purtroppo non abbiamo vinto niente. Attualmente la squadra di Blind sta vivendo un momento complicato perché ha giocatori giovani e senza esperienza”.

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