Storia Milan, la ‘Top 11’ dei ritorni: Boateng solo l’ultimo di tanti campioni! (foto)

Pubblicato il autore: Salvatore Balistreri

storia milan                          Fonte: www.repubblica.it

STORIA MILAN – Come riportato dalla maggior parte degli organi di stampa sportivi italiani e per ammissione dello suo stesso procuratore, Kevin Prince Boateng è ormai a un passo dal ritorno al Milan. Mancano soltanto i dettagli per la rescissione ufficiale del suo contratto con lo Schalke 04 e poi si aspetterà soltanto l’apertura della sessione di mercato invernale per mettere nero su bianco e firmare l’accordo che lo legherà nuovamente al Milan. Boateng, però, non è l’unico che ha ripercorso la strada verso Milanello dopo averla lasciata per altre destinazioni. Sono tanti, infatti, i giocatori che lo hanno preceduto, e la redazione di ‘SuperNews’ ha pensato di riunirli in una ‘top 11’ che farà emozionare quei tifosi che hanno potuto vivere le gesta di questi grandi campioni.

STORIA MILAN, IL NUMERO UNO – Tra i guardiani della porta troviamo ‘Batman’ Francesco Antonioli, mister 416 presenze in Serie A, per il quale il Milan fu la prima grande squadra nella massima serie. Arrivò infatti dal Monza nell’estate del 1988, salvo poi essere ceduto al Cesena nel gennaio del ’90 senza mai vedere la luce del campo. Tornò in rossonero nel luglio del ’91 partendo titolare per la prima volta nel derby vinto sull’Inter e collezionando tredici presenze totali prima di essere ceduto alla Reggiana. Ma il vero grande Antonioli si vedrà successivamente nelle sue esperienze al Bologna e alla Roma.

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STORIA MILAN, UNA DIFESA MODERNAIl reparto difensivo forse è quello qualitativamente meno forte rispetto al resto della squadra, ma sicuramente è abbastanza moderno, vista la presenza dell’ex Luca Antonini e degli attuali terzini Ignazio Abate e Luca Antonelli. I tre in comune hanno l’esser cresciuti tutti nel settore giovanile milanista. Il 29enne terzino destro è stato ceduto per poco più di due milioni di euro al Torino nel luglio del 2008, per poi fare ritorno a Milanello l’anno seguente per una cifra di poco superiore a quella versata dai granata per acquistarlo. Il 33enne nativo di Milano, invece, ha lasciato il ‘Diavolo’ nell’estate del 2003 per approdare alla Sampdoria (che pagò 4 milioni per averlo), salvo poi tornare in rossonero nell’estate di cinque anni dopo. Infine, il figlio di Roberto Antonelli ha lasciato il club meneghino nel 2007 senza mai giocare, per poi tornare nel gennaio di quest’anno dopo aver fatto la trafila nel Parma e nel Genoa.

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STORIA MILAN, CENTROCAMPO DI GRANDE QUALITA’ – Dal centrocampo in su la squadra dei ritorni al Milan si arricchisce di una qualità immensa. Nella zona mediana del campo troviamo, tra gli esterni, l’attuale tecnico del Bologna Roberto Donadoni e uno dei tre olandesi rimasti nelle memorie dei tifosi milanisti, Ruud Gullit. Il primo lasciò il Milan nell’estate del 1996 per andare a provare l’esperienza della MLS americana. Esperienza che però durò appena un anno, in quanto l’estate successiva l’allora esterno destro decise di far ritorno a Milanello. Il secondo, dopo aver vinto tutto con la maglia rossonera cucita addosso, decise, nel luglio del 1993, di trasferirsi alla Sampdoria a titolo gratuito. Ma anche lui, cosi come Donadoni, dopo un anno fece subito ritorno al ‘Diavolo’, che pagò poco più di un miliardo delle vecchie lire per riaverlo con sé. Al centro della linea mediana l’ex dirigente e allenatore milanista Leonardo, che lasciò il Milan nel luglio del 2001 per far ritorno in patria prima al San Paolo e poi al Flamengo. Ma nell’ottobre del 2002, ‘l’artista’ fece ritorno sui suoi passi e venne a disputare gli ultimi sei mesi della sua carriera da calciatore in quella squadra che più riuscì a valorizzarne le qualità (insieme al Psg). Compagno di reparto del brasiliano è proprio Kevin Prince Boateng, la cui storia è di stretta attualità.

STORIA MILAN, ATTACCO STELLARE – Ma il reparto che più farà rivivere momenti d’oro ai tifosi milanisti è sicuramente l’attacco, formato dal tridente Kakà, Balotelli e Andry Shevchenko. Il brasiliano e l’ucraino lasciarono il club rossonero tra le lacrime dei loro sostenitori nel 2009 il primo, e nel 2006 il secondo, dopo aver contribuito a regalare entrambi una Champions League al club di Berlusconi, salvo poi fare ritorno dopo quattro anni il primo, nella famosa notte passata da Galliani a Madrid in attesa di una risposta affermativa, e dopo due anni il secondo. Anche la storia di ‘SuperMario’, cosi come quella di Boateng, è piuttosto di attualità, in seguito alla sua cessione al Liverpool nell’estate del 2014 per venti milioni di euro e il suo ritorno in prestito gratuito la scorsa estate, quando soltanto l’incontro tra lo stesso giocatore e Mihajlovic in un parcheggio rese possibile un’operazione che in molti criticarono.

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STORIA MILAN, LA FORMAZIONE – Ecco, di seguito, l’immagine della ‘top 11’ dei ritorni in rossonero.

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Fonte dati: www.transfermarkt.it

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