Super Classifica: Claudio Ranieri e gli allenatori rivelazione della prima parte di stagione

Pubblicato il autore: Claudia Raponi Segui

ranieri

La prima parte di campionato è quasi terminata ed è ora di stilare le prime somme sui migliori allenatori d’europa, che hanno ottenuto dei risultati inaspettati. Una classifica che vede l’Italia farla da padrona, dimostrando che almeno per quanto riguarda gli allenatori non abbiamo nulla da invidiare alle altre nazioni europee. I nomi più scontati sarebbero: Guardiola, Ancelotti, Luis Enrique, Mourinho (al di là del piccolo intoppo al Chelsea). Tuttavia, il bello di questi primi mesi di campionato è arrivato da quelle squadre che partivano chi più chi meno sfavorite alla partenza. Il merito non può non essere dato ai mister di questi club, che, arrivati da pochissimo tempo sulle loro attuali panchine, hanno saputo plasmare e dare un’identità di gioco più o meno chiara alle loro squadre. Stiamo parlando di Ranieri, Mancini e Sarri. I primi due – maggiormente Mancini – hanno saputo dimostrare ulteriormente le loro qualità, già ampliamente messein mostra nei club allenati precedentemente, non basate sulla spettacolarità del gioco proposto, ma piuttosto sulla concretezza nel raggiungimento di risultati positivi. Il discorso per Sarri, invece, è completamente diverso. L’allenatore del Napoli è arrivato nella città partenopea con un palmares scarno e con poca esperienza, come sostituto di un “signor allenatore”, Benitez. Lo scetticismo iniziale dei tifosi, però, è stato frenato immediatamente dalle vittorie e dal bel gioco del Napoli. Entriamo nel dettaglio del lavoro svolto da questi tre allenatori!

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Claudio Ranieri – Proprio un mese fa in un’intervista alla Gazzetta dello Sport aveva dichiarato: <<Beh, sto dimostrando di non essere bollito come sembrava dopo le sconfitte con la Grecia>>. Come negare che il suo Leicester sta compiendo un’impresa straordinaria e il paragone fatto dal mister con Forest Gump è più che azzeccato considerando che le caratteristiche del gioco della capolista della Premier League sono velocità e aggressività. Una squadra instancabile e sempre ben messa in campo. È bastato il primo anno di ambientazione nella massima serie inglese e il cambio di allenatore per portare il Leicester sulla vetta della classifica. Stiamo alla diciottesima giornata di campionato e i “Foxes” sono a soli tre punti da quelli ottenuti la stagione precedente a fine campionato. La salvezza è ormai raggiunta e i tifosi non fanno che sognare il titolo della Premier League, che quest’estate era impossibile da immaginare.

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Roberto Mancini – Le critiche al gioco delle sue squadre sono sempre le stesse e all’Inter logicamente la tiritela non è cambiata. La spettacolarità non è il suo forte e di certo le sue squadre non brillano per la qualità del gioco, che a volte è anche particolarmente lento e noioso. Tuttavia, Mancini ha saputo dimostrare il suo pragmamentismo al campionato italiano, valorizzando oltretutto al meglio la rosa di giocatori a sua disposizione. Le vacanze di Natale sono iniziate e i neroazzurri – fatti alla mano – sono primi, riuscendo così a mettere alle spalle i pessimi posizionamenti in classifica degli anni precedenti. Tutto ciò grazie ai pochi goal subiti; infatti l’Inter ha la migliore difesa del campionato con soli 11 goal incassati. Tutto questo però non basta a placare i gufi del malaugurio che vedono la squadra di Mancini come sfavorita rispetto al Napoli per la vittoria del titolo, data l’inferiorità qualitativa dimostrata sul campo.

Maurizio Sarri – Tanta gavetta partendo dagli esordi in Seconda Categoria con lo Stia e con il Faella, fino alla scalata lenta verso la Serie A. Con l’Empoli nella stagione 2013-2014 riesce a concludere il campionato di Serie B secondo in classifica, ottenendo la qualificazione alla massima serie italiana. Nella stagione scorsa, al primo anno di Serie A, la squadra toscana conquista la salvezza con 4 giornate di anticipo. Il buon risultato ottenuto attira su di lui l’attenzione di De Laurentis, che lo sceglie come sostituto dello spagnolo Benitez, destando non poche critiche da parte dei tifosi che, abituati a posizioni alte in classifica, hanno temuto che Sarri non fosse pronto per una piazza così ambiziosa e impegnativa. Tuttavia, la classifica e i risultati parlano per lui e il Napoli è secondo a un solo punto dall’Inter, anche se certamente dal punto di vista della qualità della rosa, specie in attacco con Higuain e Insigne, è stato quello più favorito tra i tre allenatori nominati fino adesso.

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Tutti e tre hanno saputo far parlare di loro per le grandi imprese fatte fin ora dalle loro squadre. Chissà se almeno uno di loro riuscirà a portare a casa il titolo di campione di Premier League/Serie A, zittendo tutti gli scettici. Non resta che aspettare Maggio e vedere chi l’avrà vinta.

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