Super Classifica: Mourinho primo tra i flop europei della prima parte di stagione

Pubblicato il autore: Claudia Raponi

mourinhoAbbiamo già visto quali sono stati gli allenatori rivelazione di questa prima parte di campionato, è tempo di tirare le somme sui flop. Partendo dall’Inghilterra con Mourinho, passando per la capitale spagnola, fino ad approdare in terra nostra con il francese Rudi Garcia, quest’anno sembrerebbe che le big abbiano incontrato qualche piccolo, a volte anche grande, intoppo durante il loro cammino. Ogni anno accade che qualche squadra non riesca a rispettare le attese iniziali della società, ma soprattutto dei tifosi e a rimetterci sono quasi sempre gli allenatori, che vengono messi in discussione con grande facilità dai Presidenti. Per non parlare dei giocatori che fanno di tutto per cacciare il loro mister, mettendo non poca pressione alla società. Come per le rivelazioni, ci concentreremo sui tre flop in assoluto, in questo caso, però, ognuno rappresentativo di uno dei maggiori campionati europei: Muorinho per la Premier League, Benitez per la Liga spagnola e Rudi Garcia per la Serie A.

José Mourinho – L’unico tra i tre che ha dovuto veramente abbandonare  la propria squadra. I risultati di quest’anno hanno cancellato tutte le coppe vinte in questi tre anni al Chelsea: tre Premier League, la FA Cup, la Community Shield e le tre coppe di Lega. L’ottimo lavoro del portoghese si era visto, fino all’inizio di questa stagione, quando i Blues sono tornati irriconoscibili dallo stop estivo. La sconfitta contro il Leicester del suo rivale Claudio Ranieri è stata solamente la goccia che ha fatto traboccare il vaso, perché la cosa più inaccettabile è il posizionamento in classifica dei Blues. Un quindicesimo posto che sta un po’ indigesto ai tifosi e alla società. Tuttavia, come è accaduto all’Inter dopo l’era Mou, il problema non è dell’allenatore, ma dei giocatori che hanno dato tutto e si trovano in una parabola discendente. Fatto sta che a rimetterci è stato il mister e ora non ci resta che aspettare e vedere se il Chelsea saprà riprendersi a breve termine o se dovrà aspettare 5 anni come l’Inter.

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Rafa Benitez – Sembrerebbe ancora salvo dall’esonero eppure il suo futuro lontano dal Real Madrid sembra sempre più evidente. Il suo ritorno, dopo le vacanze di Natale a Liverpool con la famiglia, non è stato dei più belli. Fischi e cori contro di lui l’hanno fatta da padrone e la parola più ricorrente è stata “Vattene!”. Tornando a meno di un anno fa, ci ricordiamo un Rafa in Italia, intento a svolgere il suo lavoro positivo con il Napoli; poi la scelta di andare al Real Madrid, forse non proprio azzeccata. Sono bastati pochi mesi e già a inizio stagione si parlava di un Benitez in forte contrasto con i capisaldi, i leader dello spogliatoio, come Cristiano Ronaldo, il quale ha detto esplicitamente. “O me o lui!”. Rispetto a Mourinho la situazione in classifica de los blancos non è così drammatica, infatti, il loro terzo posto a soli tre punti da Barcellona e Atletico Madrid, non fanno di Benitez un pessimo allenatore. Questo, però, a quanto pare, in una piazza così ambiziosa non basta. Stando alla sua carriera, forse il vero problema è la sua incapacità di mantenere buoni rapporti con lo spogliatoio, considerando che, già in passato, appena approdato all’Inter, ha detto a Materazzi di staccare le foto dei suoi successi passati attaccati sul suo armadietto.

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Rudi Garcia – Sappiamo benissimo tutti che non ci vuole molto a far cambiare idea ai tifosi romanisti: qualche pareggio e l’aria cambia. Si può essere un idolo e dopo poco essere messo pesantemente in discussione. È arrivato anche il turno dell’allenatore francese, considerando che le aspettative per quest’anno – visto anche il calciomercato della scorsa estate – erano molto elevate. Ci si aspettava di aver superato l’acerrima nemica, la Juventus, o per lo meno di aver diminuito il gap che le divideva. Non è stato così o per lo meno non si sono fatti bene i calcoli: l’Inter si è rinforzato e il Napoli è sempre forte. La Serie A è tornata ad essere un campionato equilibrato – dopo qualche anno di dominio assoluta della Vecchia Signora – però la Roma non sembra essere in grado di tener testa a tutte queste rivali e i tifosi romanisti sono stanchi di dover aspettare per vincere quel tanto agognato scudetto, che manca dal 2001. L’ultima vittoria contro il Torino, prima della pausa natalizia, ha attenuato la situazione, però l’uscita dalla Coppa Italia, la qualificazione poco convincente agli ottavi di finale di Champions e il quinto posto in classifica fanno si che le voci sull’esonero del francese e il ritorno di Spalletti si facciano sempre più insistenti.

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