Ucciso Arnold Peralta, centrocampista dell’Honduras

Pubblicato il autore: Ciro Iavazzo

Ucciso Arnold Peralta, centrocampista honduregno freddato da un’arma da fuoco in un parcheggio di un centro commerciale

ucciso arnold peraltaIl calcio honduregno piange. A colpi di pistola, è stato ucciso Arnold Peralta, centrocampista di 26 anni, freddato nel parcheggio del centro commerciale “Uniplaza”, a La Ceiba, sua città natale, sulla costa caraibica del paese. L’ipotesi della rapina pare da scartare: il giocatore non è stato derubato. Pare dunque si sia trattato di un’esecuzione vera e propria. Secondo la ricostruzione, l’assassino sarebbe fuggito a bordo di una moto. Il padre del calciatore, nella sue dichiarazioni a caldo, sembra confermare l’ipotesi omicidio: “E’ terribile. Hanno ucciso il mio figlio, un figlio esemplare. Non riesco a dire di più, sento troppo dolore”. A parlare, come è doveroso, anche il commissario tecnico della selezione honduregna, Osman Madrid, “Questa di Arnold è una morte tragica, che tutto lo sport nazionale piange”. Il delitto del giovane Peralta non può non far riaffiorare alla mente di molti un caso simile: l’omicidio del calciatore colombiano Andrés Escobar, ucciso nel parcheggio di un bar, per la sola colpa di aver un firmato un autogol durante i Mondiali del 1994. Peralta aveva dovuto rinunciare alla fase finale dei mondiali 2014 in Brasile, per un infortunio occorsogli con la maglia dei Glasgow Ranger. Aveva però partecipato all’Olimpiade di Londra nel 2012 ed era stato capitano della selezione under 20 del suo paese. Il giocatore militava nel Club Deportivo Olimpia, squadra del campionato honduregno. L’Honduras, è noto, è dilaniata dalla piaga delle bande rivali; il tasso di omicidi è altissimo e il 90% dei delitti rimane impunito. Non si tralascia dunque nessuna ipotesi.

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