Van Gaal intervista: “Siamo sempre più sotto pressione. Potrei essere io a lasciare”

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista Segui

Van Gaal intervista
Van Gaal intervista: quarta sconfitta consecutiva, è notte fonda per lo United.
E’ ovviamente tiratissimo Luis Van Gaal quando si presenta ai microfoni dell’emittente satellitare britannica Sky Sports. Anche per uno con la sua esperienza non deve essere facile commentare la quarta sconfitta consecutiva, quella sensazione di impotenza che inevitabilmente traspare dal suo aspetto e viene confermata dalle sue parole. Anche quello sguardo con cui al termine dell’intervista fulmina l’intervistatore (Patrick Davison) che gli aveva chiesto se la società avesse ancora fiducia in lui, mal cela un’arresa personale. Già in conferenza stampa, ieri, era sbottato in maniera forse un poco eccessiva contro i media, ultimamente bersaglio prediletto da allenatori e dirigenze alla disperata ricerca di risultati. Proprio perché così esperto questi segnali sembrano indicare un cedimento dell’olandese. La squadra è palesemente costruita male e manca di esperienza (oggi oltre a Rooney mancava ancora per squalifica Schweinsteiger, uno che ora non puoi davvero regalare agli altri), ma la saggezza tattica di Van Gaal su entrambi i lati del campo non si scorge neanche con il lanternino sinceramente. Anche oggi i Red Devils sono stati inferiori all’avversario sotto tutti i punti di vista, la reazione nel secondo tempo è apparsa tardiva e non c’è mai stata la percezione della distanza tecnica che teoricamente ci dovrebbe essere tra le due squadre.

Van Gaal intervista: “All’inizio non ci abbiamo provato neanche, regalati due gol“.
Nel primo tempo la squadra non ha neanche provato a giocare – attacca drammaticamente Van Gaal, sconcertato dall’approccio alla gara dei suoi, completamente in balia dell’avversario -. Abbiamo regalato due gol evitabili, il primo nato da un errore individuale mentre sul secondo siamo stati lenti a reagire. Nel secondo tempo la squadra ha avuto una reazione, ma è così il nostro momento”.
Poi l’olandese prova a spiegare la causa di questo netto passo indietro accusato dallo United nelle ultime settimane:Siamo sempre più sotto pressione, andiamo avanti, la pressione aumenta e non riusciamo a vincere”.
Infine la domanda di Davison sulla fiducia da parte della società: “Non lo so, chiaramente ora abbiamo perso quattro partite e… non lo so, magari qualcosa ècambiato, vediamo”, e lascia le telecamere con un’espressione eloquente, nella quale riecheggia lo sfogo di ieri in conferenza stampa.

Van Gaal intervista: “Potrei lasciare io“.
Istantanea del momento attraversato da un uomo senza dubbio molto capace ma altrettanto pieno di sé, e che probabilmente ancora non si capacita del fallimento complessivo della sua parentesi allo United. “Sono io che potrei lasciare, non è detto che debbano essere gli altri a mandarmi via“, dice alla stampa con un moto d’orgoglio.
Dopo Moyes, potrebbe dunque toccare a lui. Resterebbe da vedere se sarà Giggs fino a fine stagione aspettando il grande nome, o se al gallese verrà affiancato qualcuno da subito per prepararlo alla prossima stagione da primo allenatore. Tra due giorni ad Old Trafford arriva il Chelsea, che ha cambiato Mourinho con Hiddink. Un’ancora di salvezza per quel vecchio lupo di calcio di Van Gaal?

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