Verratti miglior straniero della Ligue 1. E Ibra? Superato dall’azzurro

Pubblicato il autore: Valerio Nisi

verratti  Pardonne-moi Zlatan. Magari il francese non lo parlerà alla perfezione, ma immaginiamo che Marco Verratti qualche parola di scusa al compagno Zlatan Ibrahimovic l’avrà pur detta. Se non in francese, comunque in italiano. Perché queste scuse? Perché per la Francia e per la Ligue 1 il miglior straniero del massimo campionato francese non è più Ibra. Dopo tre anni di dominio assoluto il re svedese abdica in favore dell’italiano Marco Verratti. E sappiamo bene quanto cose di questo genere diano fastidio al gigante ex Milan. Il 23enne pescarese riceve così la benedizione definitiva di un Paese che, calcisticamente, lo aveva accolto con un po’ di titubanza. 12 milioni di euro spesi per un ragazzino che aveva giocato, meravigliosamente, in Serie B nella stagione 2011/2012 con il Pescara dei record di Zdenek Zeman. Solo Serie B. E 12 milioni? Un tifo come quello del PSG così ben abituato ad acquisti di un certo calibro, è rimasto comprensibilmente spiazzato da una spesa folle voluta da Leonardo, allora direttore sportivo della squadra di Nasser Al Khelaifi. Ma il brasiliano ha avuto occhio lungo, molto lungo. Non che ci volesse un genio per capire che Marco Verratti sarebbe diventato un campione. La meraviglia più grande per noi italiani resta sempre la stessa. Che nessuna squadra del nostro massimo campionato abbia provato con convinzione ad assicurarsi almeno dieci anni di un talento puro, purissimo. Fatta eccezione per il Napoli, che proprio nel 2012 c’era andato vicinissimo ad acquistare Verratti. Poi però è mancata la cosa più bella, una firma.

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Nasser Al Khelaifi adesso si sfrega le mani. Il gioiellino pescarese è diventata una gallina dalle uova d’oro e soprattutto, un centrocampista completo. Meglio mezzala, ma impiegato da Blanc anche come regista e trequartista. A 23 anni con la giusta testa e la volontà di diventare grandi, non d’età s’intende, si può fare anche il terzino se il mister lo chiede. Ed è quello che Verratti ha fatto in questi tre anni di PSG, sempre a disposizione della squadra e del mister. Ma non è solo il presidente del PSG a sfregarsi le mani. E’ lo stesso Verratti, Verrattì lo chiamano in Francia per quell’abitudine linguistica delle tronche, a gongolare. Anzi, ad avere il coltello dalla parte del manico. L’ex centrocampista del Pescara e della nazionale di Antonio Conte è alle prese con il rinnovo contrattuale con la squadra della capitale francese. Ovvio che un riconoscimento del genere non può che aumentare la forza di Verratti e del suo agente Donato Di Campli. Adesso il centrocampista può essere considerato una vera e propria star del PSG. Nasser Al-Khelaifi dovrà mettere una mano pesante al portafoglio, ma crediamo che questo non sia un grosso problema per l’ex tennista qatariota.

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E Ibra? Ibra ha già dichiarato che con l’Italia ai prossimi Europei in Francia prenderà la sua rivincita, magari ripetendo quel meraviglioso, ahinoi, gol di tacco al volo che costò il passaggio alla fase finale degli Europei 2004 agli azzurri. Lo ha detto con il sorriso, a modo suo. Ma chi ha imparato a conoscere Zlatan negli anni sa che deve essere più intimorito dai suoi sorrisi che dalle sopracciglia aggrottate. La Svezia infatti, a France 2016, è stata sorteggiata nel Gruppo E con Italia, Belgio e Irlanda. Gruppo tosto, che ovviamente non intimorisce Zlatan. Non deve intimorire neanche Marco Verratti, che gli Europei li giocherà si può dire in casa. E dovrà ricordare all’amico Zlatan che ormai il migliore straniero di Francia è proprio lui. Non possiamo augurarci di meglio.

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