Wenger su Guardiola: “Inopportuno addio così presto. Sto con Van Gaal”

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista Segui

Wenger su Guardiola
Wenger su Guardiola, il commento dell’alsaziano sull’addio del catalano dal Bayern.
Non usa mezzi termini Arsene Wenger per commentare la decisione presa da Pep Guardiola di comunicare ufficialmente il suo addio dal Bayern Monaco al termine della stagione. Secondo lo spigoloso tecnico francese dell’Arsenal, questo tipo di scelte rischiano di destabilizzare l’ambiente interno alla squadra ed aumentano vertiginosamente la quantità e l’insistenza delle voci di addio da parte degli allenatori che non versano in buone acque a causa della propria gestione tecnica. Chiaro riferimento, nella circostanza specifica, a Manuel Pellegrini del Manchester City e Luis Van Gaal del Manchester United, anche se è soprattutto la prima ad essere considerata la quasi sicura destinazione di Guardiola, con Mourinho in procinto di rilevare l’olandese sulla panchina dei Red Devils.

Wenger su Guardiola: “Non mi piace la scelta, aumenta speculazioni su allenatori in difficoltà e destabilizza“.
Personalmente non mi piace che un manager sveli così presto i propri piani: non è un bene per la propria squadra e aumenta le speculazioni attorno agli allenatori che stanno attraversando un momento difficile“, ha affermato Wenger ne ha comunque fatto un discorso generale, senza voler puntare il dito contro qualcuno in particolare. Piuttosto, l’alsaziano ha inteso soffermarsi sui rischi che la scelta di comunicare così prematuramente una futura separazione può portare. Effettivamente, non si vedeva la necessità di comunicare a dicembre, quando siamo giunti neanche a metà stagione, che Guardiola lascerà il Bayern venendo sostituito da Carlo Ancelotti. Senza dubbio la società bavarese ha una forza tale da poter assorbire agevolmente turbolenze di questa entità, tanto più che la notizia è stata comunicata in accordo tra allenatore e dirigenti del club. Guardiola aveva infatti comunicato la propria scelta a Karl-Heinz Rummenigge, Sammer e soci da almeno tre settimane, in occasione della festa di Natale organizzata in casa Bayern. Ciò non lo ha comunque esentato dal pensiero critico rivolto nei suoi confronti da Wenger, che ne ha però sottolineato le indiscusse qualità tecniche come allenatore: “E’ un grande allenatore, non tanto per quello che ha già vinto perché il Bayern vinceva prima del suo arrivo e il Barcellona sta vincendo ora, ma per il suo atteggiamento positivo verso il gioco e perché vuole che le sue squadre siano propositive, cosa che io rispetto“, ha spiegato il francese.

Wenger su Guardiola, l’alsaziano spende un pensiero per Van Gaal: “Irrispettosi con lui, ha bisogno di tempo“.
L’allenatore dei Gunners si è poi soffermato per un momento sulla situazione che riguarda Luis Van Gaal. Il tecnico olandese ex Ajax, Barcellona, PSV, AZ e Bayern Monaco è davvero vicinissimo all’esonero dalla panchina del Manchester United, club nel quale si era presentato con l’ambizione di rilanciarne le sorti dopo la fallimentare gestione David Moyes, ma dove ha finito anche lui per far rimpiangere Sir Alex Ferguson. Il credo tattico di Van Gaal è di difficile assorbimento per i giocatori, questo è arcinoto, così come il temperamento tutt’altro che facile del santone nederlandese, classico tecnico che ami oppure odi, senza mezze misure. La sua avventura sembra essere giunta ormai al capolinea, complice l’acclarata incapacità di sfruttare e far fruttare una rosa composta di elementi di indubbio valore, molti dei quali pagati a peso d’oro. Innegabilmente pesante il fallimento nella gestione dello straordinario talento che risponde al nome di Angel Di Maria, che non ha mai legato col tecnico ed è stato immediatamente venduto al PSG, club alla cui concorrenza era stato strappato a peso d’oro. “Ho un grande rispetto per lui. Quello che sta succedendo è irrispettosole parole al miele di Wenger su Van Gaal, a rischio dopo le tre sconfitte consecutive in campionato, l’ultima clamorosa in casa per 1-0 con il modestissimo Norwich -. Ha lavorato per 30 anni nel calcio portando un’incredibile qualità di lavoro. Ovviamente merita più tempo“, conclude il tecnico dei Gunners. Chissà che quel vecchio volpone dell’alsaziano, che sta volando con il suo Arsenal alle spalle dell’incredibile Leicester di Ranieri, non tema profondamente un approdo di Mourinho ad Old Trafford. Il binomio Special One-Red Devils, già paventato in passato, rappresenterebbe lo spettro di un ritorno in auge dello United in Premier League, campionato che sembra stia aspettando inesorabilmente le inseguitrici.

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