Xherdan Shaqiri tuona contro Mancini

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi

xherdan shaqiriXherdan Shaqiri, la nuova stella dello Stoke non può che levarsi dei sassolini dalle scarpe verso una squadra che non ha saputo valorizzarlo e che probabilmente lo ha scaricato prima del tempo.

Per l’Inter di Mancini rappresentò una delusione, non si sa bene perché dato che la sua parte in campo l’ha sempre fatta, un giocatore sacrificabile che non rientrava più nei progetti del tecnico marchigiano, che prima ha insistito tanto con Thoir per averlo e poi lo relega, dopo le prime partite della scorsa stagione, in panchina, preferendogli altri giocatori se non proprio mediocri quasi. Questa la parentesi di Xherdan Shaqiri, giocatore albanese naturalizzato come svizzero pilastro della nazionale elvetica, che durante il mercato estiva era stato scaricato dall’Inter per approdare al modesto Stoke, dopo una lunga trattativa che mirò non solo al portafoglio del calciatore ma anche alla sua esplicita volontà di potersi cimentare nel campionato più bello del mondo, quello inglese per l’appunto.

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Xherdan Shaqiri stella di Mark Hughes

Non pochi i soldi spesi dallo Stoke City, squadra attualmente all’undicesimo posto nella Premier League (sopra il Chelsea di Mourinho), per accaparrarsi l’elvetico, ben 12 milioni di sterline per quello che viene ancora definito il Messi delle Alpi svizzere, per il suo estro e per la sua fantasia a discapito, come tra l’altro Messi, di un’elevata statura. Soldi sicuramente ben spesi per quella che è ormai diventata la pedina fondamentale nel gioco del tecnico Mark Hughes, che ha saputo dare fiducia al giovane talento nonostante un avvio di stagione travagliato, e ora può marciare tranquillo verso un campionato che lo vede lontano dalla zona retrocessione.

Degna di lode da parte di Mister Hughes è anche il fatto che il giocatore, che ha militato in squadre prestigiose come il Bayern e l’Inter, abbia voluto in prima persona scegliere lo Stoke City, pur avendo altre offerte in squadre più blasonate in Europa, per il semplice fatto di giocare in Premier, e non come i maligni pensano per le sterline inglesi, che come ben si sa sono la moneta più cospicua per i calciatori. Volontà del giocatore svizzero è stata infatti quella di poter varcare i leggendari stadi inglesi, mettendosi alla ribalta in quello che è definito dagli addetti ai lavori come il miglior campionato del mondo.

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Decisivo l’intervento di Hughes per Xherdan Shaqiri

xherdan shaqiriHa detto dello stesso giocatore la scelta di approdare ai Potters è stata sancita dopo una lunga e profonda chiacchierata con il mister Hughes. Come ha rivelato a fine novembre al Telegraph, era in quel periodo alla ricerca di un posto tranquillo dove potersi esprimere senza le pressione vissute a Monaco di Baviera e a Milano, cercava un luogo dove i riflettori non fossero puntati esclusivamente su di lui e dove il calcio non rappresentasse un gioco morboso, come lo è in diversi club in Europa.

Hughes riuscì a garantirgli questo, e l’ago della bilancia non ha potuto che girarsi verso lo Stoke, squadra non blasonata ma adatta per risorgere, come sta appunto facendo il Messi alpino, che anche contro voglia di trova ora nuovamente sotto i riflettori, ma non per le sue prestazioni scadenti, bensì per aver schiantato Chelsea e Manchester City.

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