4/01/1998: Ronaldo conquista il Pallone d’oro. Ripercorriamo le principali tappe della sua carriera

Pubblicato il autore: Antonio Paradiso Segui

ronaldo

Il 4 gennaio non è una data come tutte le altre, in particolar modo per Luis Nazario de Lima, meglio conosciuto come “Ronaldo”, che esattamente 18 anni fa (4/01/1998) coronava il sogno di ogni calciatore: vincere il Pallone d’oro. Detto questo andiamo a vedere nel dettaglio le principali tappe della sua carriera:

IL CRUZEIRO E IL TITOLO MONDIALE: Nel 1993 all’età di soli 16 anni debutta con la maglia del Cruzeiro, mettendo a segno 14 gol in 12 partite. L’anno successivo è quello della definitiva esplosione, dato che con la maglia del club di Belo Horizonte mette a segno 22 gol in 18 partite, dando un contribuito importante per la conquista del titolo. Le sue ottime prestazioni non passano inosservate a Carlos Alberto Parreira, selezionatore del Brasile del 1994, che decide di convocarlo per il mondiale americano. Ronaldo, nonostante faccia parte della rosa, non gioca nemmeno un minuto, chiuso da Bebeto e Romario. Nonostante ciò si laurea campione del Mondo, dato che i “verdeoro” battono ai rigori l’Italia diventanto campioni mondiali per la quarta volta.

1994: L’APPRODO IN EUROPA AL PSV: Nell’estate del 1994 Ronaldo arriva in Europa, grazie agli olandesi del Psv Eindhoven che sborsano circa 7 milioni di euro per accaparrarselo. Anche in Olanda “Ronnie” non delude e nei due anni con la maglia “biancorossa” mette a segno 54 gol in 57 partite tra campionato e coppe.

1996: IL BARCELLONA E LA NASCITA DEL “FENOMENO”: Nel 1996 Ronaldo passa al Barcellona. Qui avviene la sua definitiva consacrazione ed è qui che gli viene affibbiato il soprannome di “Fenomeno”, che Ronaldo si portierà avanti per tutto il resto della sua carriera. Con la maglia “blaugrana” nel 1997 vinse la “Coppa delle Coppe” e il titolo di di capocannoniere della Liga. In totale mette a segno 47 gol in 49 partite.

1998: IL TRASFERIMENTO ALL’INTER: UN’ESPERIENZA FALCIDIATA DAGLI INFORTUNI: La sua esperienza al Barcellona dura solo un anno, dato che Massimo Moratti decide di pagare l’intera clausola di 48 miliardi di lire per portarlo in Italia all’Inter. La prima stagione in nerazzuro parte bene, con il “Fenomeno” che segna con una certa regolarità. A gennaio poi vince il primo pallone d’oro della sua carriera. La stagione vede i nerazzurri terminare il campionato alle spalle della Juventus, con Ronaldo che diventa protagonista suo malgrado del famoso contatto con Iuliano nella sfida decisiva del “Delle Alpi” di Torino con la Juve che tra mille polemiche vinse 1-0. Nella parte finale di stagione però arriva la vittoria della Coppa UEFA, grazie alla successo nella finale di Parigi contro la Lazio con il punteggio di 3-0. In estate poi ci fu il mondiale francese, che per Ronaldo si concluse nel modo più assurdo possibile, con il presunto shock anafilattico prima della finale contro la Francia e la sconfitta per 3-0 nella seguente finale. Dopo quella stagione, conclusa con 25 reti in campionato e 4 nel mondiale parigino, iniziò il suo lungo calvario per via di diversi infortuni. Nella stagione seguente salta diverse partite, chiudendo l’annata con 14 gol in appena 19 presenze. L’anno dopo in una gara con il Lecce nel mese di novembre si lesiona il tendine rotuleo del ginocchio destro. Ritorna in campo dopo 5 mesi di assenza nella gara di Coppa Italia contro la Lazio. In quella partita dopo 6 minuti dal suo ingresso in campo il tendine rotuleo si rompe definitavamente e per Ronaldo si profila un lungo stop, tanto che nella seguente stagione (2001/2001) non scenderà nemmeno una volta in campo. Rientra in campo nel dicembre del 2001, mettendo subito a segno una rete contro il Brescia. Purtroppo le non proprie ottimali condizioni fisiche ne richiedono un utilizzo “part time”. Ronaldo chiuse la stagione con 7 gol in 10 partite e con le lacrime dell'”Olimpico” per uno scudetto perso prorpio sul più bello. Fortunatamente le cose andarano meglio l’estate seguente, con il Brasile che trascinato dai suoi gol vinse il quinto titolo mondiale della sua storia. Con Ronaldo che mise a segno una doppietta nella finale di Yokhoama contro la Germania, vinta con il punteggio di 2-0, vincendo inoltre il titolo di capocannoniere del mondiale con 8 reti.

2002: L’ADDIO ALL’INTER E L’ESPERIENZA CON IL REAL MADRID: Nell’estate del 2002, complice un pessimo rapporto con Hector Cuper, Ronaldo lascia l’Inter per trasferirsi al Real Madrid dei “galacticos” fresco vincitore della Champions League. La stagione tutto sommato è positiva, con il Real che vince a dicembre la Coppa Intercontinentale e con Ronaldo che vince il suo secondo Pallone d’oro. La stagione si conclude con la vittoria della Liga e l’eliminazione in Champions in semifinale per opera della Juventus, che si dimostra ancora una volta la “bestia nera” di Ronnie. Le stagioni seguenti sono fatte di alti e bassi, con Ronaldo che non riesce ad incidere a dovere e diventa il bersaglio della stampa spagnola, che gli da il poco elegante soprannome di “gordito”, per indicare la scarsa forma fisica. Nel 2006 gioca l’ultimo mondiale della sua carriera, con il suo Brasile che viene eliminato ai quarti dalla Francia. In quell’estate si susseguono le voci di un suo passaggio al Milan, ma non se ne fa nulla.

2007: IL TRADIMENTO ALL’INTER: IL PASSAGGIO AL MILAN. Nel gennaio 2007 però Ronaldo firma per il Milan, scatenando le ire dei tifosi nerazzuri che lo accusano di tradimento. l’11 marzo in occasione del derby, mette a segno il gol del momentaneo 1-0, con tanto di esultanza provocatoria nei confronti dei suoi ex tifosi. Chiude la stagione con 7 gol in 14 partite, utili al Milan per raggiungere il terzo posto in classifica. I rossoneri quell’anno vincono la Champions, purtroppo Ronaldo, avendo già giocato in quell’edizione con la maglia del Real, non può essere utilizzato. L’anno seguente ancora una volta un infortunio nel luglio del 2007 che di fatto gli fa saltare l’intera prima parte di stagione. Ritorna a gennaio e subito mette a segno una doppietta nella gara contro il Napoli. Poi però un mese dopo nella gara contro il Livorno Ronaldo subisce ancora una volta un infortunio, che lo tiene lontano dai campi di gioco per quasi un anno.

2008: L’ULTIMA ESPERIENZA NEL CORINTHIANS: A dicembre del 2008 viene ingaggiato dai brasiliani del Corinthias. Con la maglia del “Coringao”, gioca 52 partite mettendo a segno 29 gol. Nel febbraio del 2011 all’età di 34 anni annuncia il ritiro dal calcio giocato. Termina qui la carriera di uno dei giocatori più forti del Mondo, il “Fenomeno” per antonomasia.

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