All’Inter serve Moratti

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

Massimo Moratti serve all’Inter più di qualsiasi altro campione che si possa acquistare o allenatore che si possa ingaggiare, questo perché nonostante il grande lavoro che sta effettuando Mancini si vede chiaramente l’assenza della società, cosa che grava anche sulla Roma che come l’Inter soffre di veri e propri vuoti di potere.

Spesso non si riflette su quanto sia importante la direzione di una squadra di calcio, la quale sembra solamente legata all’allenatore e ai giocatori. Questo non è assolutamente vero, perché anche nello sport la direzione è essenziale e una società sportiva non funziona diversamente da un’azienda, dove la vicinanza del presidente fa lavorare i vari dirigenti, quadri e impiegati in maniera più continua.

InterCon questo non vogliamo dire che serve della pressione, ma solo che serva un progetto e una società presente, cosa che l’indonesiano Thoir, lontano sia fisicamente che mentalmente dalla squadra non può garantire. Meriti a Zanetti, che tenta di essere una sorta di collegamento, ma la sua vice presidenza è troppo vicina alla squadra (fino a poco tempo fa faceva parte della rosa) e psicologicamente non è visto come un dirigente.

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Ben venga quindi un ritorno di Moratti, che ricordiamo ha ancora circa il 27% delle azioni nerazzurre, ed è quindi dentro all’orbita Inter e vicino a Mancini, che secondo indiscrezioni ha fortemente voluto lui alla guida della squadra, e non Thoir, che probabilmente non sapeva neanche chi fosse.

InterCerto riprendere la guida di una squadra dispendiosa come l’Inter servono dei fondi, e per questa ragione è logico che non si possa escludere totalmente Thoir e la sua società finanziaria, ma potrebbe instaurarsi un duopolio in cui le specifiche tecniche passino nuovamente alla famiglia Moratti mentre la gestione finanziaria rimane a Thoir, che dalla lontana Indonesia e da Hong Kong continuerà a fare investimenti e a muovere capitali, ma non a essere presidente di una squadra che non conosce e di un ambiente che non è il suo.

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