Buffon: “Scudetto? La strada è lunga. Contro il Bayern invece ribaltiamo il pronostico”

Pubblicato il autore: Samuela Rubino Segui

Buffon

Buffon, uno dei migliori portieri in circolazione, uomo chiave della Juventus e della svolta bianconera di questa stagione, ha rilasciato un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’, parlando apertamente dei momenti top della sua carriera fino ad oggi, fino a questa Juve che ci crede ancora e che può sorprendere tutti da qui alla fine del campionato.

Buffon inizia dai momenti indimenticabili vissuti nella sua carriera: “La gioia enorme dell’esordio in Serie A, il coronamento di un sogno. Poi, naturalmente, la vittoria mondiale nel 2006. Infine, la perseveranza, l’ostinazione e la determinazione che ancora oggi mi permettono di resistere ad alti livelli. Rispetto a 7-8 anni fa oggi curo maggiormente l’alimentazione. Niente sacrifici particolari però, solo più attenzione. Addio? Vorrei lasciare a testa alta, è l’impegno di una vita, quello di poter guardare dritto negli occhi chi mi sta davanti. E vorrei uscire facendo il giusto rumore, senza esagerare nelle celebrazioni. I 40 anni in campo e il prossimo Mondiale sono i miei ultimi obiettivi da giocatore”.

Donnarumma, un giovane talento del calcio italiano che Buffon esalta: “Sta facendo cose grandiose anche solo per il fatto che non si è impaurito o impressionato nel fronteggiare uno stadio come San Siro. La maglia del Milan pesa, eccome. Oltre a personalità e serenità, ha importanti doti tecniche e fisiche: è reattivo, plastico. Ma la cosa che mi piace di più è che stiamo parlando di un ragazzo per bene, molto posato, cose fondamentali per fare carriera. Sì, ha una bella presenza, ha la faccia giusta. E dico bravi anche ai media: lo state aiutando a crescere gradualmente, senza troppe e inutili pressioni. Vedo giudizi intelligenti, misurati, è così che si fa con i giovanissimi”.

Questa Juve e la sua voglia di mettersi in gioco ancora: “Secondo me era l’ultima occasione per rimetterci in carreggiata. Si rischiava di finire risucchiati definitivamente nell’oblio. Io ho pochissimi anni davanti a me, quindi non ho voglia di sprecare tempo e di vivere periodi cupi, senza obiettivi. Sfuriata? E’ stata fondamentale la risposta di tutto lo spogliatoio, da chi era appena arrivato a chi vive Vinovo da tanti anni. E penso che anche il mister abbia avuto un ruolo decisivo: ha saputo toccare i tasti giusti per portarci a rendere al meglio. Secondo me lo 0-0 di Milano è stato erroneamente interpretato come un buon risultato per l’Inter e per chi ci stava davanti. In realtà, se quel giorno avessimo perso sarebbe stata la pietra tombale dal punto di vista psicologico. I nerazzurri potevano schiacciarci, non l’hanno fatto. Fu una buona Juventus e mi resi conto che con la testa giusta e ogni cosa al proprio posto saremmo ancora stati un osso duro per tutti. Nessuno ha avuto la forza di chiudere subito i conti con noi, nessuno ha saputo allungare come la Juve degli anni scorsi. Credo che in caso di scudetto bianconero saranno in molti a doversi mangiare le mani. Detto questo, la strada è lunga e i giochi restano aperti. Napoli e Inter? Sono sullo stesso livello, a maggior ragione in un campionato tanto equilibrato, con la testa della classifica che cambia quasi ogni domenica. La Roma? Se vinciamo li mandiamo a dieci punti. Sarebbe fondamentale, perché parliamo di una squadra pericolosa, temibile. Più lontana è la Roma, meglio stiamo noi”.

Buffon si sofferma anche sul suo compagno di squadra Paulo Dybala e il Bayern, prossimo avversario di Champions: “Dybala è l’ossessione di mio padre , era più felice lui di me dopo l’affare con il Palermo. Credo che Paulo abbia tutto del campionissimo: testa, umiltà, attenzione ai dettagli, carattere, fame e tecnica. Ha le carte in regola per entrare fra i grandissimi del calcio mondiale. Bayern? Un turno nel quale si hanno poche possibilità, questa è la verità. Serviranno rabbia, cinismo, grande volontà e un briciolo di fortuna per ribaltare il pronostico”.

Nazionale: “Abbiamo una squadra con belle idee di gioco, un carattere forte e ci sono alcuni giocatori che se presi nel momento giusto possono incidere tanto. Ad esempio Verratti, e poiPirlo…Nell’eventualità che la Juventus giochi la finale di Coppa Italia salteremmo le vacanze ma pazienza. Andremo in Nazionale contenti e motivati”.

Infine il portierone bianconero Buffon chiude con una bella battuta sul Pallone d’oro: “Rispondo senza ipocrisie: davvero non me ne è fregato nulla. Ci sarei magari rimasto male se avessi potuto competere per la vittoria, ma arrivare ventesimo o quarantesimo… Anzi, alla fine ho avuto più pubblicità così”.

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