Castan ai tifosi della Roma: “Chiedo scusa”

Pubblicato il autore: giuseppe spampinato Segui

Castan
La travagliata storia di Leandro Castan sembra non avere fine. Solo due anni fa, insieme a Benatia, formava forse la coppia di centrali più forte del campionato, un muro difensivo che aveva fatto le fortune della prima Roma di Garcia.

Poi, l’operazione alla testa per la rimozione del cavernoma che lo ha costretto lontano dai campi di gioco per più di una stagione. Quest’anno doveva essere quello del grande rientro, per tornare a guidare la difesa della Roma che senza di lui non era più stata capace di fare gli stessi risultati. Nella prima parte di stagione solo qualche brevissima apparizione, cinque per l’esattezza, pochi minuti che fanno capire a tutti che il suo recupero non è ancora completo e lui non è pronto per giocare una partita intera. Con l’arrivo di Spalletti sembra cambiare tutto: in campo dal primo minuto per dimostrare a tutti che lui c’è, che può tornare ai livelli di prima.

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Ma la sua prestazione in Roma – Verona non è come tutti si aspettavano. Errori, distrazioni e quel fallo ingenuo che provoca il rigore per l’Hellas, le mani nei capelli e la disperazione. Poi la sostituzione, al suo posto il tanto discusso Rudiger e quelle lacrime, quell’uscita fuori dal campo così lenta e piena di pensieri, con gli occhi lucidi, con il rammarico e il rimpianto di non aver sfruttato quell’occasione, la consapevolezza che quel recupero così tanto agognato è ancora lontano dall’essere vero.
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E allora un Twet, un messaggio ai tifosi della sua Roma per scusarsi ma anche per dimostrare l’attaccamento a quella maglia, per far capire che c’è ancora tanto da lavorare e l’impegno da parte sua sarà il massimo. Ha vinto la sfida più grande contro il male del suo corpo, ora deve ritrovare la stessa forza per tornare a essere il centrale difensivo di una volta.

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