Come sarà la Roma di Spalletti?

Pubblicato il autore: Matteo Monaco Segui

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Primo giorno di allenamento per la Roma di Spalletti. Dopo sei anni il tecnico friulano torna sulla panchina della Roma per, parole sue, continuare un percorso mai concluso. Parole, quelle del nuovo mister giallorosso, che ricordano quelle pronunciate da Zdenek Zeman l’anno del suo ritorno a Roma, finito malamente con un esonero dopo la clamorosa sconfitta per 4-2 in casa contro il Cagliari.

I problemi da affrontare. È indubbio che la rosa della Roma sia tra le più forti in Italia e non solo quest’anno. Cos’è allora che impedisce alla squadra capitolina di essere competitiva in ogni campionato. In molti danno la colpa all’ambiente, considerato troppo difficile: i tifosi pretendono sempre tanto, troppo, dalla propria squadra e sono facili passare dalla grande euforia in caso di vittoria al rapido deprimersi in caso di sconfitta. Inoltre vi è un problema, sembrerebbe quasi endemico, nella preparazione atletica della Roma: grande partenza e grande avvio di stagione, anche quest’anno è avvenuto così, e poi i mesi di novembre dicembre e gennaio di grossissima difficoltà. E questo nonostante siano stati cambiati tre preparatori atletici in tre anni. E questo nonostante durante l’anno di Zeman i calciatori abbiano fatto una preparazione atletica tra le più impegnative e redditizie di tutte le squadre italiane. Ci sono poi le accuse ai giocatori, accusati di scarso impegno e di poca professionalità (Zeman in una recente intervista ha dichiarato che la maggior parte dei suoi atleti passava più tempo sul raccordo anulare o sui lettini dell’infermeria che non sui campi da gioco), professionalità che sta a Spalletti provare a far riemergere.

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La soluzione dei problemi. Spalletti è stato richiamato per rialzare una squadra che, nonostante il quinto posto, sembra essere costantemente sull’orlo di un baratro. È sempre stato molto schietto e un abile comunicatore e dovrà cercare di motivare quei giocatori che hanno reso meno di quanto si aspettasse, dalla meteora Dzeko, non ha mai segnato così poco in tutta la sua carriera, al desaparesido Naingolan, cercando di dare una compattezza soprattutto in difesa, dove la coppia Manolas – Rudiger non ha mai dato l’impressione di poter competere al massimo livello. La strada per il riscatto passa, sì dal campionato italiano, dove la qualificazione in Champions è fondamentale per una ragione economica, ma attraverso la stessa Coppa dei Campioni, dove la Roma affronterà un Real Madrid in crisi di risultati e di personalità simile a quella dei giallorossi.

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Le dichiarazioni di Spalletti. Spalletti si è dichiarato emozionato perché conosce “il valore di questa città, di questa società e di questa squadra: lavorare con gente di valore mi entusiasma” per poi concentrarsi immediatamente sulla tattica e chiarendo gli obiettivi della stagione: “Dobbiamo riguadagnarci il rispetto di tutti quelli che ci guardano. Sento fare troppi discorsi a troppa gente. Dobbiamo lavorare in maniera seria e far sì che poi il nostro lavoro determini una serie di possibilità future. Non dipenderà, però, solo da noi. Quando si è dietro di qualche punto come in questo momento dipenderà anche dall’andamento delle avversarie, ma noi abbiamo l’obbligo di provare a dare il massimo sempre”

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