Dybala: una Joya una garanzia

Pubblicato il autore: Samuela Rubino Segui

Dybala

Dybala, arrivato in estate alla corte di Massimiliano Allegri con l’obiettivo di sostituire o almeno far dimenticare un altro argentino che tanto bene aveva fatto nella Juventus, Carlos Tevez, si è fatto conoscere al popolo bianconero gradualmente; non che avevamo dubbi sulle sue capacità tecniche dimostrate alla grande già a Palermo, ma il sui inserimento graduale tra i titolari da parte di mister Allegri, aveva reso scettici molti tifosi. Le correnti di pensiero era diverse: “Troppi soldi spesi per un giovane ragazzo come Dybala”, “Non riuscirà mai a sostituire Carlitos Tevez”, “Non saprà prendersi la squadra sulle spalle perché a Palermo la squadra giocava per lui”! Ne abbiamo sentite tante eppure lui, la Joya Dybala, allenamento dopo allenamento, partita dopo partita e soprattutto grazie a tanti gol decisivi, ha convinto mister Allegri a puntare su di lui facendolo diventare punto fermo della rosa bianconera ma sopra ogni cosa è riuscito a mettere la parola fine a tutti i dubbiosi che non credevano completamente in lui.

Da picciriddu di Palermo è diventato la Joya della Juventus, sia per la società che per la tifoseria; inamovibile titolare che ogni volta che scende in campo fa la differenza per la sua squadra. Ieri sera contro la Roma ne abbiamo avuto l’esempio: partita priva di grandi emozioni e palle gol, ma proprio come succede alle grandi squadre, arriva lui, il talento che fa la differenza e la mette dentro facendo esultare di gioia il popolo bianconero. Ma Dybala non solo gonfia la rete, corre su e giù, facendo parecchi km e trovandosi ad ogni angolo di campo senza dare punti di riferimento ai suoi avversari; gran parte della fase offensiva passa dai suoi piedi rendendo tutto più semplice.

Leggi anche:  Juventus, Allegri: “Dybala e Morata salteranno i match con Chelsea e Torino”

Dybala, classe ’93 , ogni volta che tocca palla dà quella sensazione che qualunque cosa può succedere, una caratteristica che appartiene ai giocatori fuori dal comune. È anche lui, insieme alla grande solidità difensiva ad esempio, il segreto di questa Juve che è pronta ad eguagliare il record di vittorie consecutive in campionato – 12 – di Antonio Conte.
Al momento l’argentino bianconero conta 12 gol in campionato conditi da 6 assist. La sfida scudetto è più che mai Napoli-Juve, dove a far la differenza senza ombra di dubbio sono i 2 argentini in attacco: Dybala appunto e il fenomenale Higuain, con ben 21 gol in 21 partite.

Alla fine del match Juventus Roma di ieri sera, la Joya juventina ha avuto modo di dire la sua sulla gara e non solo a diverse emittenti televisive; qui vi riproponiamo qualcosa:

Leggi anche:  Sampdoria, D’Aversa: “Ottime prestazione, ma dobbiamo ragionare sugli errori commessi”

Ti aspettavi di far dimenticare così presto Tevez? Qual è il tuo obiettivo?:
“Cercare di aiutare i miei compagni, la società a vincere il quinto scudetto di fila. I complimenti mi fanno piacere ma il campionato è ancora lungo e non abbiamo vinto niente. Non mi aspettavo tutto questo e far dimenticare Tevez è difficilissimo. Lui ha vinto tanto io non ho vinto nulla”.

Come contro il Milan, partita non brillante ma gol decisivo:
“Si ho provato la stessa gioia, Il gol della vittoria per me era importante, è servito per i 3 punti”.

Higuain trascina il Napoli, siete i due più decisivi del campionato?:
“Higuain è fortissimo, sta facendo tanto. Siamo una squadra di 11 e lottiamo per raggiungere loro, non è facile vincere 11 partite di fila”.

Che differenze hai notato nel ruolo rispetto a Palermo?:
“Lì giocavo con Franco che giocava dietro di me, quì porto la squadr avanti e cerco di trovare Mandzukic, Morata o Zaza. Sicuramente corro di più. Arrivare in una squadra come la Juve non è facile, il mister mi ha fatto imparare, così come i compagni. Prima ero abituato a fare la prima punta”.

Sei il pupillo di Messi in nazionale?:
“Veramente non l’ho conosciuto. Quando sono andato lui era infortunato. Il suo erede? Sarà difficile raggiungere l’eredità di Messi”.

Obiettivi?:
“L’ho detto quando sono arrivato, cercare di aiutare i miei compagni, la società a vincere il quinto scudetto, per i complimenti sono contento ma non abbiamo vinto ancora niente”.

Infine le dichiarazioni di Allegri nel post partita: “Dybala un campione? Stasera ha fatto un’altra bella partita, con una grande giocata, segnando un gol straordinario. E’ giovane, va lasciato crescere e deve migliorare con il destro”.

Insomma DYBALA: UNA JOYA UNA GARANZIA, anche il suo mister lo sa!

  •   
  •  
  •  
  •