Garcia: “Chi non vince deve stare zitto, lottare e lavorare…”

Pubblicato il autore: Livio Cellucci Segui

Garcia RomaMilan
Rudi Garcia avrebbe fatto volentieri a meno, se avesse potuto, della conferenza stampa odierna: la sua voglia di rispondere al fuoco incrociato dei giornalisti è pressochè pari a zero, mentre invece, dopo il pari-beffa di Verona, nel tecnico giallorosso è al massimo il bisogno di voltare subito pagina, di ripartire di slancio, magari con una bella vittoria già domani sera contro l’incerottato ma blasonato Milan. Ed ecco allora che l’incontro con i cronisti diventa quasi un fastidio per Garcia, un pò come quando si va dal dentista perchè non se ne può fare a meno…
Garcia nella sua conferenza-lampo parte con alcune buone notizie per i tifosi giallorossi:Totti sarà convocato: Francesco non è al 100%, ma è in grado di stare in gruppo. E questa è già una bellissima notizia per tutti noi! De Rossi? L’allenamento è andato bene, e poi c’è anche la buona notizia del ”semaforo verde” che arriva dallo staff medico per Salah, visto che alla fine non ha riportato una lesione muscolare”.
Rudi Garcia poi si sofferma su un punto dolente dei giallorossi, come la gestione degli ultimi minuti: sono ormai fin troppe le volte in cui la Roma ha smarrito punti importantissimi per la sua classifica proprio negli ultimi minuti delle partite. E la partita col Chievo non ha fatto che confermare proprio questo trend negativo:L’ultimo quarto d’ora la Roma in questa stagione ha subito ben 8 goal… Ma non sono mai state le stesse cause a portare a questo: a volte si è trattato di errori individuali, ma sempre di giocatori diversi; a volte invece ci siamo abbassati troppo come squadra; a volte infine a condizionarci c’era il ”fantasma” della partita prima, in cui era accaduto di prendere goal nel finale. Per superare questa cosa però ci basterà un ”click”: basterà una partita in cui, soffrendo, arriveremo a vincere, e tutto sarà improvvisamente alle spalle….
Sui progressi invece di Sadiq, in goal nelle ultime 2 sue apparizioni, Garcia naturalmente non fa che ripetere le sue belle parole spese dopo Verona: ”E’ un giocatore giovane che ha fatto buone cose in Primavera, ma tra questa e la prima squadra c’è un mondo… La cosa bella di Sadiq è che anche con noi si ritrova lo stesso giocatore: Umar gioca con entusiasmo, con piacere, è un giocatore che lotta e poi sembra che tutte le cose intorno non abbiano presa su di lui. Questa è una cosa importante: ora tutti sappiamo che Sadiq ci può dare una mano, e forse di più…”.

Domani sarà già di nuovo campionato e per la Roma arriverà un avversario da prendere ”con le molle” come il Milan: tra Garcia e Mihajlovic sarà insomma una specie di sfida all’Ok Corral, in cui chi perde salta. Sarà dunque Rudi a saltare? Garcia non vuole proprio pensare a questo e risponde seccato: ”Non mi importa, non ho tempo da perdere con queste domande! La domanda non me la pongo proprio… Direte che dico sempre le stesse cose, che la partita che conta è sempre quella dopo, ed io ho scelto una comunicazione neutra, perchè il calcio è così, nient’altro: chi non vince, deve stare zitto, lottare e lavorare! Ed è quello che facciamo con tutti i componenti della Roma… Non serve parlare di classifica finchè non facciamo una striscia di vittorie… Non ci siamo riusciti a Verona col Chievo, ci dobbiamo provare ora col Milan. Contro i rossoneri dobbiamo vincere! Non c’è altro da fare. Dopo potremo parlare di tutto…”.

Passata la sfuriata, Garcia poi, parlando delle potenzialità della sua Roma, riprende i panni dell’ottimista: ”Se continueremo ad essere il 2° attacco della serie A, anche prendendo più goal degli altri, potremo stare in alto in classifica. Certamente basta un goal per vincere, ma se non giochiamo più per attaccare, non siamo più la Roma! Col Chievo tuttavia, se avessimo preso meno goal, avremmo avuto più chance di vincere la partita…”.
Capitolo mercato: Garcia non si sbottona minimamente: ”Lo sapete: parlo con Walter Sabatini di tutte queste cose e lui sta lavorando per il meglio. Del mercato ne parlerò quando arriverà qualcuno… Certamente arriverà un sostituto di Iturbe, mentre il resto non è la priorità”.
In chiusura una battuta anche sulla scarsa affluenza del pubblico all’Olimpico: ”Il calcio è spettacolo ed è molto triste giocare in uno stadio mezzo vuoto. Ma non è da oggi: è dall’inizio della stagione che è così…”

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Copa Libertadores, semifinale d’andata: deludente 0-0 tra Palmeiras e Atlético Mineiro