Giampaolo: “Ad Empoli momento magico. Nel 2007 ero della Juve, poi però…”

Pubblicato il autore: Antonio Paradiso

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In un’intervista rilasciata a SkySport, Marco Giampaolo, allenatore dell’Empoli, ha parlato dell’attuale momento magico che stanno vivendo i toscani e del suo passato: dal mancato approdo alla Juventus nell’estate del 2007, al suo periodo a Brescia e della sua ultima esperienza prima di Empoli sulla panchina della Cremonese.

EMPOLI: non smette di sorprendere l’Empoli, che dopo la spettacolare stagione dell’anno scorso non vuole smettere di sognare. Nelle ultime quattro partite sono arrivate quattro vittorie,che per la squadra toscana rappresenta un record, dato che in Serie A non era mai riuscita un’impresa del genere:”Non era facile quest’anno, sopratutto dopo l’ultima stagione. Ovviamente ho cercato di sfruttare l’ottimo lavoro fatto da Sarri in questi 3 anni. Purtroppo rispetto all’anno scorso non ci sono più i vari Hysai, Vecino, Rugani che erano la struttura portante della squadra. Nonostante tutto ci sono tantissimi giocatori bravi, su tutti Laurini, Tonelli, Saponara, Zielinski, Pucciarelli, senza dimenticare il sempreverde Maccarone. Sicuramente potremmo toglierci ancora qualche soddisfazione.

JUVENTUS, UN SOGNO INFRANTO: nell’estate del 2007 la Juventus è alla ricerca di un nuovo allenatore, dopo l’addio di Didier Deschamps. La dirigenza della Juve sembra intenzionata ad affidare la panchina proprio a Marco Giampaolo, reduce dalle ottime stagioni di Ascoli e Cagliari. Poi però all’improvviso una frenata con la Juve che decide di virare su Ranieri. Ecco le parole al riguardo del tecnico abruzzese: “C’è poco da dire. Ricordo che ci vedemmo la sera prima ed eravamo tutti d’accordo. Il giorno dopo però cambiò tutto e i dirigenti della Juve mi dissero che l’affare non si sarebbe fatto più. La motivazione fu che alla Juve ci sono dinamiche imprevedibili. Sinceramente il rimpianto l’ho avuto per i primi mesi, poi me ne sono fatto una ragione. Avrei potuto chiedere il perché di questa scelta, ma sinceramente non ho avuto la forza”.

CAPITOLO BRESCIA, UN ADDIO UN PO’ PARTICOLARE: Nell’estste del 2013 Giampaolo viene scelto come allenatore del Brescia. Il 23 settembre  però non si presenta agli allenamenti, a detta della società lombarda senza  comunicarne motivo. Due giorni dopo rassegnerà  le dimissioni. A tal proposito Giampaolo cerca di chiarire la questione: “A Brescia tante cose non andavano per il verso giusto. Dal canto mio avevo già comunicato la scelta alla società di non volere proseguire, anche perché non avevo più stimoli. Purtroppo ci sono stati dei fraintendimenti e la cosa che non mi è andata giù è che ci sia stato un vero e proprio accanimento mediatico nei miei confronti. Ma io ripeto: non ho fatto nulla di sbagliato, anzi ho agito nel rispetto delle regole”.

GRAZIE CREMONESE: infine Giampaolo si è soffermato sull’ultima esperienza prima di approdare ad Empoli: quella sulla panchina della Cremonese in Lega Pro: “Se oggi sono qui ad Empoli in Serie A devo ringraziare la Cremonese che mi ha chiamato sulla panchina a Novembre del 2014. Sapevo che quella era per me l’ultima spiaggia,dato che non allenavo da più di anno, e non potevo fallire. Fortunatamente le cose sono andate bene e la stagione è stata positiva, ma ero consapevole che se fosse andata male,molto probabilmente sarei entrato nell’anonimato del calcio”. 

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