Girone d’andata: il pagellone delle 20 squadre di Serie A. Napoli regina d’inverno, Milan e Roma flop

Pubblicato il autore: Pierluigi Persano Segui

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Dopo un intero girone d’andata, dopo 189 partite (manca il recupero di Sassuolo-Torino) e 483 gol segnati è tempo di bilanci per la nostra Serie A.
Tra grandi sorprese e cocenti delusioni, analizziamo le prime 19 gare delle 20 squadre del massimo campionato italiano.

NAPOLI – VOTO 8
La squadra di Sarri è sicuramente la squadra più spettacolare e continua della Serie A, e merita ampiamente il titolo di campione d’inverno. Il miglior attacco (38 gol segnati) e la seconda miglior difesa (15 gol subiti) del campionato lasciano ben sperare per il proseguio del cammino, specie se li davanti hai un pacchetto offensivo che farebbe gola a chiunque ed esprimi il più bel gioco del torneo.
I due punti conquistati nelle prime tre gare lasciavano presagire una scelta sbagliata da parte di Aurelio De Laurentis nell’affidare una squadra di prima fascia ad un’allenatore “di provincia”. Ma dai 5 gol rifilati alla Lazio, il cammino azzurro è stato tutto in discesa: Inter, Juve e Fiorentina sono uscite con le ossa rotte dal San Paolo, il Milan ne ha prese 4 a San Siro. Peccato per il tonfo di Bologna.
Il migliore: Gonzalo Higuain. Perchè? Ha segnato 18 gol in 19 partite, eguagliando già il numero di quelli segnati nei due interi campionati precedenti. Se poi inizia a segnare anche i rigori…
La delusione: Mirko Valdifiori. Arrivato come pupillo di Sarri, ha dovuto lasciare spazio al più convincente Jorginho. Riuscirà a dimostrare di essere all’altezza?

INTER – VOTO 7.5
In pochi si sarebbero aspettati di vedere la squadra di Mancini in testa per quasi tutto il girone d’andata.
Il gioco dell’Inter non sarà sfavillante, ma i neroazzurri hanno dimostrato grande solidità, e non a caso si vincono 9 vittorie per 1-0.
Icardi davanti è sempre una certezza, Jovetic un’incognita. Ma la vera forza dell’Inter è sicuramente la difesa, la migliore della Serie A con soli 12 gol subiti. Handanovic è una saracinesca, e la coppia centrale Miranda-Murillo è il giusto mix di esperienza e rapidità. Con un centrocampista dai piedi buoni, l’Inter sarebbe una seria candidata alla volata-scudetto finale.
Il migliore: Samir Handanovic. Il lontano parente di quello visto nelle ultime due stagioni, artefice della metà dei punti conquistati dall’Inter.
La delusione: Geoffrey Kondogbia. Lento e impacciato, uno spirito che vaga per il centrocampo. Forse i 35 milioni spesi per acquistarlo dal Monaco in estate sono stato un investimento a perdere.

FIORENTINA – VOTO 7.5
Dopo l’addio di Montella, Paulo Sousa era stato accolto tra lo scetticismo di Firenze. Invece il tecnico portoghese ha ridato nuova linfa ai viola, che nonostante alcune partite sbagliate in casa (Roma, Empoli, Lazio) è a soli 3 punti dalla vetta occupata dal Napoli.
La vittoria per 4-1 a San Siro sull’Inter è una partita che è già entrata nella storia del club.
Il migliore: Nikola Kalinic. L’attaccante croato arrivato in punta di piedi ha stupito tutti per il suo senso del gol e lo spirito di sacrificio. Attaccante puro, 10 gol realizzati (tutti di prima) che fanno sognare la Fiesole.
La delusione: Mario Suarez. Complice l’adattamento al nostro calcio e la sbocciatura di Vecino e Badelj, ha collezionato solo tante panchine.

SASSUOLO – VOTO 7+
La squadra di Di Francesco non è più una sorpresa, e il 6° posto in classifica è il frutto di un lavoro serio da parte di organico, staff e dirigenza.
Una rosa quasi completamente italiana (una rarità di questi tempi) che punta a lanciare tanti giovani come Pellegrini, Falcinelli, Politano, affiancati da giocatori d’esperienza come il capitano Magnanelli, Cannavaro, Floro Flores.
Due sole sconfitte in campionato (come il Napoli), il Sassuolo si è meritato anche il giusto appellativo di ammazza-grandi (Napoli, Juventus, Inter). Paradosslamente gioca meglio in trasferta, da migliorare l’approccio ad alcune partita interne più soft.
Il migliore: Di Francesco. Se Sassuolo è un’isola felice è merito del tecnico pescarese e del suo gioco offensivo.
La delusione: Gregoire Defrel. Dopo le prodezze di Cesena, ci si aspettava di più dei 2 soli gol realizzati dal francese arrivato per sostituire Zaza.

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JUVENTUS – VOTO 7
Un inizio di campionato da incubo: doppia sconfitta con Udinese in casa e Roma all’Olimpico, i pareggi casalinghi con Chievo e Frosinone, la figuraccia di Sassuolo. Un misero bottino di 12 punti in dieci giornate sembravano aver estromesso la Juve dalla corsa al 5° scudetto consecutivo.
E invece la squadra di Allegri ha saputo reagire da top-club, inanellando una serie straordinaria di 9 vittorie consecutive che hanno riportato i bianconeri al 2° posto a -2 dal Napoli.
Mezzo miracolo è stato compiuto. Per l’altra metà bisognerà aspettare la fine della Serie A a maggio.
Il migliore: Paulo Dybala. Una “joya” per gli occhi, si è preso tutto il peso dell’attacco risultando sempre positivo anche grazie ai suoi 9 gol. Talento puro.
La delusione: Alvaro Morata. Lontano parente dell’attaccante ammirato lo scorso anno. A secco dai primi di ottobre, per lui appena 3 gol.

EMPOLI – VOTO 7
Se con Sarri l’Empoli convinceva, con Giampaolo in panchina stupisce.
La salvezza è quasi archiviata con i 30 punti raccolti da questo gruppo formato da tanti giocatori giovani ma di prospettiva (uno su tutti Saponara).
Cinque vittorie nelle ultime sei gare del girone sono un risultato straordinario e meritato, frutto della grande programmazione della società del presidente Corsi.
Il migliore: Massimo Maccarone. Attaccante a tutta birra (come visto a Bologna), già a segno 8 volte nonostante i 36 anni. Immortale.
La delusione: Marko Livaja. Ha solo 22 anni e ancora tanta carriera davanti, ma la sola rete segnata a Firenze è un bottino troppo magro per un giocatore di prospettiva come lui.

CHIEVO VERONA – VOTO 6.5
Ogni anno i mussi sono condannati alla retrocessione, e puntualmente i gialloblù riescono a sorprendere l’Italia del pallone con le sue insperate salvezze.
Sono già 7 le vittorie in stagione (addirittura 4 in trasferta), tra tutte il 4-0 alla Lazio al Bentegodi.
Maran può dirsi soddisfatto di un organico attrezzato e ricco di giocatori di qualità ed esperienza (Birsa, Castro, Pellissier, Pepe), e gioca un calcio divertente e veloce.
Il migliore: Alberto Paloschi. Se il Chievo dorme sogni tranquilli il merito è soprattutto suo e dei 7 gol realizzati fin qui.
La delusione: Paul-Jose M’Poku. L’attaccante congolese messosi in mostra lo scorso anno col Cagliari ha avuto solo 6 spezzoni di partita a disposizione. Merita una chance?

ATALANTA – VOTO 6+
La squadra di Reja ha giocato un buon calcio per le prime 15 giornate, fornendo buone prestazioni a S.Siro contro l’Inter (sconfitta arrivata al 93′) e contro il Milan (uno 0-0 che va strettissimo) e vincendo contro entrambe le romane (vincendo 2-1 contro la Lazio in casa e 2-0 all’Olimpico contro la Roma).
Peccato che nel finale di girone siano arrivate 4 sconfitte consecutive. Ma la salvezza non sembra compromessa.
Il migliore: Alejandro Gomez. El Papu è l’uomo che sposta gli equilibri: già 5 gol e tanti assist.
La delusione: Mauricio Pinilla. Siamo abituati a grandi giocate da parte del cileno, e 3 gol in campionato ci sembrano pochi.

UDINESE – VOTO 6
Iniziare la Serie A con una vittoria in casa della Juve campione d’Italia non è un esordio che passa inosservato.
Poi quattro k.o. consecutivi, prima di un campionato a fasi alterne. Non male le 4 vittorie in esterna sulle 7 totali.
Colantuono dopo un inizio timido sta prendendo confidenza con la squadra, e il nuovo ‘Friuli’ potrebbe essere un’arma a proprio favore.
Il migliore: Cyril Théréau. Il francese continua a dimostrare il suo talento e la sua versatilità, e le 6 reti realizzate rappresentano un terzo dei gol segnati dai friulani (che hanno il terzo peggior attacco della Serie A).
La delusione: Antonio Di Natale. Dal sesto miglior marcatore di tutti i tempi del campionato italiano ci aspettiamo sempre una scorpacciata di gol, e l’unica rete realizzata contro il Genoa delude fin qui le attese.

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BOLOGNA – VOTO 6
L’inizio con Delio Rossi in panchina era un incubo: due sole vittorie (contro Frosinone e Carpi) e otto sconfitte.
Poi la svolta decisiva con Donadoni, che ha trasformato la squadra da bella statuina a mina vagante.
Cinque successi (su tutti quelli contro Napoli e Milan) e un ottimo pareggio in casa con la Roma hanno risollevato una squadra che sembrava spacciata. Con Destro e Giaccherini in forma, la salvezza è dietro l’angolo.
Il migliore: Roberto Donadoni. Ha ridato ossigeno a una squadra brutta da vedere, esprimendo un calcio offensivo ed efficace.
La delusione: Filippo Falco. Il miglior assist-man dello scorso campionato cadetto deve ancora ambientarsi in Serie A, dove in 9 presenza non ha ancora dato saggio delle sue potenzialità.

LAZIO – VOTO 5.5
La squadra di Pioli è la brutta copia di quella veloce e irresistibile dello scorso campionato.
Cinque vittorie casalinghe consecutive alternate a sconfitte in trasferta (un 4-0 a Verona contro il Chievo e un 5-0 a Napoli che bruciano ancora). Poi il tris di k.o. con Atalanta, Milan e Roma che hanno gettato i biancocelesti in una crisi di gioco e risultati. Fino alla luce di S. Siro, dove contro l’Inter si è rivista la vera Lazio, ammirata nell’ultimo turno anche a Firenze.
Il migliore: Lucas Biglia. Il capitano è l’uomo che prende la squadra per mano nei momenti di difficoltà dettando il gioco e i tempi, senza di lui in campo la Lazio soffre tanto.
La delusione: Felipe Anderson. Lento, impacciato, demoralizzato: deve ritrovare se stesso.

MILAN – VOTO 5.5
L’arrivo di Mihajlovic in panchina, e una campagna acquisti importante (Romagnoli, Bertolacci e Bacca, costati circa 75 milioni in tre) sembravano rilanciare il Milan verso la zona Champions.
Ma i rossoneri non sembrano trovare quella continuità sperata, incappando spesso in brutte prestazioni (lo 0-4 in casa con il Napoli e la sconfitta con il Bologna nel finale).
Ma c’è ancora chi crede nel nuovo progetto milanista, ricordando magari i successi contro Lazio e Sampdoria.
Il migliore: Gianluigi Donnarumma. A soli 16 anni sembra un veterano tra i pali del Milan, risultando spesso decisivo con grandi parate.
La delusione: Alessio Cerci. Spaesato e senza idee: inutile.

SAMPDORIA – VOTO 5.5
Trascinata dai gol di Eder, la Samp di Zenga aveva raccolto 10 punti nelle prime 5 partite, vincendo anche in casa contro la Roma.
Poi il buio, e un solo successo in 7 gare prima dell’esonero dell’Uomo Ragno.
L’arrivo di Montella non ha cambiato le cose con tre sconfitte consecutive, prima del pareggio all’Olimpico contro la Lazio e dell’importantissima vittoria nel derby.
In attesa che l’aeroplanino blucerchiato spicchi il volo.
Il migliore: Eder. Un attaccante veloce e concreto, vice-capocannoniere della Serie A con 11 gol.
La delusione: Joaquin Correa. Ha scelto di prendersi la maglia numero 10, ma finora di magie in campo se ne sono viste poche.

ROMA – VOTO 5
Fino alla vittoria nel derby, la squadra di Garcia sembrava aver ritrovato il gioco e l’entusiasmo del primo anno con Salah e Gervinho imprendibili sugli esterni.
Poi si è risvegliata la squadra che lo scorso anno sembrava svogliata e disunita, con un allenatore incapace di gestire lo spogliatoio e la piazza.
Nelle ultime 7 gare di Serie A sono arrivati 5 pareggi: è tornata la “pareggite” e, soprattutto, il brutto gioco.
In cerca di una svolta.
Il migliore: Kostantinos Manolas. Il difensore greco è l’unico a mantenere un rendimento costante, e se la difesa non sprofonda per colpa delle disattenzioni di Rudiger, il merito è anche suo.
La delusione: Edin Dzeko. Arrivato come il bomber salvatore della patria, sembra aver dimenticato come si fa gol. Soltanto 3 gol realizzati, due dei quali su rigore.

TORINO – VOTO 5
Inizio devastante per il Torino di Ventura che dopo sei giornate è nei piani alti della classifica con 13 punti.
Poi dalla sconfitta di Carpi solo 9 punti in 13 gare. La squadra è con il mister, ma le ultime due sconfitte casalinghe contro Udinese ed Empoli sono punti persi.
Il migliore: Daniele Baselli. A soli 23 anni ha già preso le redini del centrocampo granata, andando anche 4 volte in gol.
La delusione: Andrea Belotti. Arrivato per consacrarsi, ha trovato la via della rete soltanto una volta sprecando tante occasioni facili.

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PALERMO – VOTO 5
Dopo due successi iniziali, un pareggio e 4 sconfitte. Poi più ombre che luci, per una squadra che dopo l’addio di Dybala fatica a segnare. Anche il fattore casa è ininfluente, con sei sconfitte interne arrivate al Barbera.
E se la squadra sembrava essere unita intorno a Iachini, con il suo esonero la barca è andata alla deriva.
In cerca di tranquillità per raggiungere la salvezza.
Il migliore: Stefano Sorrentino. Vero leader della squadra, grazie alle sue parate risulta spesso decisivo per i rosanero.
La delusione: Maurizio Zamparini. La mossa di esonerare Iachini (per di più dopo una vittoria) si è rivelata sbagliata e controproducente. Frettoloso.

GENOA – VOTO 5
Il ruolino di marcia fuori casa è pessimo (6 sconfitte e 3 pareggi in 10 gare), e a Marassi ha perso le ultime tre gare (incluso il derby).
Prima parte di stagione con molti bassi (le sconfitte con Carpi ed Empoli) e pochi alti (i successi interni contro Milan e Sassuolo).
La vittoria di Bergamo da respiro a Gasperini, che deve invertire ruolino di marcia se non vuole essere risucchiato dalla zona retrocessione.
Il migliore: Leonardo Pavoletti. Sente il fiuto del gol, l’attaccante che con le sue 8 reti può rilanciare il Grifone.
La delusione: Goran Pandev. Nove presenze e un cartellino rosso: non pervenuto.

CARPI – VOTO 5-
Pronti, via e cinque sberle prese dalla Samp all’esordio in Serie A. Poi il moto d’orgoglio contro l’Inter (sconfitta arrivata al 90′ su rigore), il primo punto a Palermo e il pareggio con il Napoli. Poi altra manita contro la Roma.
Via Castori, artefice della promozione in A, arriva Sannino. Prima vittoria col Torino, poi 1 solo punto in 6 partite.
Torna Castori, vittoria a Marassi col Genoa e storico pareggio interno col Milan. E un inizio di 2016 che fa ben sperare, con il Carpi che raccoglie 4 punti in due gare. Hanno il merito di non mollare mai e di crederci fino alla fine.
Il migliore: Ryder Matos. E’ il giocatore con più talento, e con le sue giocate può contribuire alla difficile salvezza degli emiliani.
La delusione: Kamil Wilczek. Lo scorso anno capocannoniere in Polonia, quest’anno turista in Italia.

FROSINONE – VOTO 5-
Esordio traumatico per i ciociari che all’esordio in Serie A perdono le prime 4 gare. Poi il pareggio di Blanchard al 93′ contro la Juve inietta un po’ di fiducia agli uomini di Stellone che al ‘Matusa’ restano imbattuti per 5 gare vincendo contro Samp, Empoli, Carpi e Verona.Nelle ultime 5 gare arrivano 4 sconfitte e un solo pareggio.
Sono la difesa più battuta della Serie A con 41 gol subiti. Serve stabilità li dietro.
Il migliore: Federico Dionisi. Autore di 6 gol, può compiere il miracolo insieme al compagno di reparto Ciofani.
La delusione: Aleandro Rosi. Da un difensore di esperienza come lui ci si aspetta più attenzione e meno sbavature.

HELLAS VERONA – VOTO 4
La stagione sembra iniziata sotto la cattiva stella, e l’Hellas sembra la candidata principale alla retrocessione.
Nessuna vittoria in questa Serie A, solo 8 pareggi e soltanto 12 gol realizzati. Numeri che sembrano una condanna.
E con l’avvento di Del Neri sulla panchina al posto di Mandorlini la musica non sembra esser cambiata.
Il migliore: Il pubblico del Bentegodi. Nonostante l’annata disastrosa, il pubblico veronese conferma la sua fama di tifo caldo sostenendo sempre e comunque la squadra.
La delusione: Juanito Gomez. Complici gli infortuni di Toni e Pazzini, doveva essere la stella della squadra. Spaesato.

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