IFAB, verso la svolta: sì alla moviola, inizio di un’era?

Pubblicato il autore: valeria93 Segui

Fifa

Moviola sì, moviola no: questo il dubbio ormai atavico nel mondo del calcio che non smette mai di aprire interminabili dibattiti e dividere le masse nella schiera dei favorevoli e dei contrari. Una frattura che però potrebbe definitivamente sanarsi nei prossimi mesi: la Fifa, caldeggiata dall’IFAB (International Football Association Board) infatti a marzo deciderà se apportare o meno la moviola in campo intesa come strumento di appoggio per gli arbitri. Se il tanto discusso supporto video suscita la perplessità di molti addetti ai lavori, d’altro canto un mezzo tecnologico di portata così elevata potrebbe sconvolgere positivamente il mondo del calcio, ponendo fine ad errori umani e risolvendo situazioni complicate laddove l’occhio umano tende spesso ad evidenziare tutti i suoi limiti.

A sbrogliare la matassa in tal senso sarà proprio l’International Board che nelle giornate dal 4 al 6 marzo a Cardiff  si riunirà a consiglio per prendere l’attesa decisione che il mondo del calcio aspetta ormai da anni. Opinioni a dir poco favorevoli trapelano dalla riunione dell’IFAB che ha insistentemente consigliato alla Fifa di prendere provvedimenti in tal senso, raccomandando a calde parole i benefici che deriverebbero dall’uso della tecnologia video.

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Il destino del calcio nei prossimi mesi è però anche e soprattutto nelle mani del nuovo presidente della Fifa, le cui elezioni cadranno a breve: è duello tra lo sceicco Salman Al Khalifa e Gianni Infantino, uno dei sostenitori più accesi dell’uso della tecnologia sul campo. Un altro importante traguardo verrà tagliato infatti lunedì 11 quando la Federcalcio inoltrerà espressamente una nuova richiesta alla Fifa per assicurarsi un ruolo da protagonista nella sperimentazione della moviola in campo.

IL SI DI TAVECCHIO – Forte del fortunato utilizzo della “Gool line technology” nel corso del match Roma-Chievo, Tavecchio rincara la dose affermando l’impegno dell’Italia nello spingersi all’avanguardia in tal senso ma ribadendo, semmai ce ne fosse bisogno, l’importanza della figura arbitrale come unico ed indiscusso garante della correttezza in campo. Con l’avvio positivo delle sperimentazioni che già godono di un largo consenso tra i sacri e i profani di questo sport, potrebbe davvero giungere al capolinea una fase fondamentale del calcio giocato come noi lo conosciamo, ed inaugurasi una nuova era altrettanto importante che rivoluzionerà totalmente questo sport.

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