Il Brescia: la vera sorpresa della Serie B

Pubblicato il autore: Andrea Sciotti

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Il Brescia è sicuramente la vera sorpresa della Serie B. Retrocesso in Lega Pro al termine della scorsa stagione e sull’orlo del fallimento è stato ripescato in cadetteria grazie al fallimento del Parma. Con una squadra allestita per far bene nella vecchia Serie C, si ritrova, invece, in piena zona play off in Serie B, al quinto posto con 35 punti sopra squadre molto più attrezzate come Livorno, Cesena e Bari. Una vera e propria “cenerentola” quella lombarda che però ha fatto del bel gioco e dell’intensità il suo biglietto da visita.

La rosa del Brescia

La quinta posizione in classifica non è certo però una semplice coincidenza. La società ha saputo operare ottimamente sul mercato estivo, accaparrandosi giovani di grandi speranze come Embalo, l’infortunato Somma e Mazzitelli. Ma potremmo continuare perché l’elenco è molto lungo. Come ha saputo operare ottimamente pescando dal suo settore giovanile che ha già dato grandi frutti, se pensiamo ad Hamsik, El Kaddouri, Leali, Bonera, fino ad arrivare ad uno dei giocatori più forti del mondo: Andrea Pirlo. In questa squadra infatti giocano titolari il portiere Minelli, seguito dalle più grandi squadre italiane, Lancini, Coly e Morosini. Tutti giocatori di qualità e soprattutto, giovani.
Il Brescia è infatti una squadra di under-23, se pensiamo che Kupisz, prelevato dal Cittadella, oppure Antonio Caracciolo, sono dei veterani in questa squadra con i loro 25 anni di età. Gli over 30 si contano sulle dita di una mano: Castellini, classe 1979, Abate, classe 1981, Geijo, classe 1982, Arcari, il “nonno” del gruppo, classe 1978, e il capitano di tante battaglie, sempre fedele alla maglia delle Rondinelle, Andrea Caracciolo, classe 1981. Non per niente il Brescia è la squadra con l’età media più bassa di tutta la serie B.
Questo cocktail è stato preparato alla perfezione da Boscaglia. Un tecnico che aveva già incantato Trapani e ora sta incantando a mille chilometri di distanza nella Pianura Padana con il suo gioco divertente, fatto di pressing continuo ed asfissiante, e di uno spirito indomito. Ed il tecnico di Gela va giustamente orgoglioso di quanto i suoi ragazzi stanno facendo:”Questo insieme di giovani e meno giovani ha formato una squadra vera. Se giochiamo come sappiamo possiamo sempre dire la nostra”.

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Il calciomercato del Brescia

Se hai giovani di talento è naturale che su di te si posino gli occhi delle grandi squadre. Ed è quello che sta avvenendo ai più promettenti giocatori del Brescia. Il portiere Minelli, classe 1994, è seguito da Milan e Juventus; Embalo, classe 1994 anch’egli, in prestito con diritto di riscatto dal Palermo, sta subendo il pressing dei rosanero che lo rivorrebbero sin da subito in Sicilia; H’Maidat, classe 1995, è vicinissimo a vestire i colori giallorossi della Roma, per poi essere girato in prestito al Bologna oppure al Pescara. Se il Brescia riuscirà a respingere fino a giugno le sirene dei grandi club per i suoi gioielli potrebbe continuare a respirare l’aria pulita dell’alta classifica e perché no, a fare un pensiero al paradiso calcistico che si chiama Serie A.

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Certo i tempi di Baggio, Guardiola e Appiah sono lontani. Ma una società che ha dimostrato di saper guardare avanti, anche in mezzo a tante difficoltà, non può che avere un futuro roseo. E continuare a sognare il paradiso.

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