Il calcio nei campi di guerra, quando la passione va oltre la paura

Pubblicato il autore: Jessica C Segui

2013_04_02_grabb_13838_0_rszSembra quasi un ossimoro affiancare alla parola calcio la guerra. Vi sarete chiesti, se anche in quei paesi dove non è quasi più ammesso nemmeno respirare, sia possibile avere dei passatempi, un hobby.

Daniele Mastrogiacomo è un illustre giornalista della Repubblica che ha vissuto questa esperienza in prima persona, dal momento che nel 2007 è stato rapito dai Talebani e rilasciato dopo due settimane. E’ stato testimone oculare di una partita di calcio tra ragazzi. Cosa c’è di strano? Pochi momenti prima di scendere in campo, quei giocatori indossavano una tuta mimetica e combattevano al fronte.

Mastrogiacomo racconta dettagliatamente tutte le fasi della partita, a cominciare dalle divise che devono rispettare determinati canoni di lunghezza degli abiti, vietato esultare o togliersi la maglia (pena la squalifica a vita) e in caso di fallo nessun cartellino giallo o rosso ma pene corporali.
Anche gli spettatori devono rispettare a pieno le regole, non possono manifestare gioia, non è permesso loro scattare fotografie o registrare video. Le donne, neanche a dirlo, devono stare a debita distanza.

Leggi anche:  Juventus, Allegri: “Dybala e Morata salteranno i match con Chelsea e Torino”

Se hai più di 40 anni sei considerato vecchio e non puoi prendere parte al gioco e infine, una volta finito il match che deve stare negli orari precedenti la preghiera, quei ragazzi ritornano ad indossare le proprie tute e a sparare a raffica su vittime innocenti come loro in nome di un Dio che non ammetterebbe mai delle tragedie simili.

E’ un articolo di cui ho menzionato solo alcune parti ma che vi consiglio di leggervi perchè fa riflettere, in particolare se confrontiamo quello sport al nostro calcio quotidiano, alla violenza negli stadi a calciatori troppo presi dalla mondanità per concentrarsi sulla partita.
Forse i veri valori dello sport, si trovano proprio in quei campi di polvere che si macchieranno presto di sangue, perchè per quei ragazzi quella potrebbe essere la loro ultima partita.

Leggi anche:  Serie C, Foggia-Juve Stabia 1-1: a Panico risponde Nicoletti

Il link all’articolo di Daniele Mastrogiacomo.

  •   
  •  
  •  
  •