Il calvario di Van Gaal. A Newcastle l’ennesima stazione

Pubblicato il autore: Nello Simonetti Segui

Van Gaal intervistaIn molte partite anche io mi sono annoiato e arrabbiato, perché non siamo riusciti a scardinare le difese avversarie“. Parole e musica di Luis Van Gaal alla vigilia della gara del St. James’ Park contro il Newcastle, con le quali, davanti alle critiche sempre più spietate della stampa britannica che senza troppi giri di parole definisce noioso il suo gioco, si è lasciato andare alle prime ammissioni. La gara di ieri, per la verità, è stata tutto meno che noiosa, un 3-3 a dir poco emozionante che ha tenuto col fiato sospeso gli spettatori fino al triplice fischio dell’arbitro, ma ha anche accentuato ulteriormente il calvario di Van Gaal, incapace, nonostante gli ingenti investimenti della proprietà in sede di mercato, di tenere lo United ai vertici della Premier League. Il titolo, salvo miracoli sempre possibili nel calcio, è ormai definitivamente sfumato, insieme alla qualificazione agli ottavi di Champions League durante la fase a gironi, tanto basta (e avanza) per considerare quasi fallimentare (Europa league ed FA Cup potrebbero in qualche modo renderla meno amara) la stagione. Un fallimento che avrebbe come massimo responsabile proprio lui, più volte ad un passo dall’esonero e più volte tenuto a galla nonostante i risultati insoddisfacenti e le critiche anche feroci dei tabloid. Memorabile, alla vigilia del boxing day la sua richiesta di scuse ai giornalisti per i duri attacchi ricevuti, a cui i diretti interessati risposero presentando, il giorno dopo, il conto delle spese sostenute per costruire la squadra e dei magri risultati conseguiti, da cui scaturiva un raffronto che definire impietoso era (e rimane) persino eufemistico.
La beffa di Newcastle – Il calvario di Van Gaal è proseguito anche dopo le feste di Natale, nonostante l’illusoria parentesi felice vissuta contro lo Swansea, la squadra ha continuato a fare una fatica enorme, non riuscendo a tornare alla vittoria nemmeno ieri, dopo essere andata in vantaggio di due gol ed esserci tornata dopo la doppia rimonta subita dalla squadra di McClaren. Il calvario di Van Gaal dunque, è quello di una squadra vittima delle sue paure, incapace di valorizzare l’enorme potenziale tecnico di cui dispone e di competere lì dove una splendida realtà come il Leicester di Ranieri sta meravigliosamente stazionando da inizio campionato. L’ennesima occasione persa al St James’ Park suona come una sentenza definitiva, senza appello. Il calvario di Van Gaal è forse giunto alla sua ultima stazione e poco servirà, con ogni probabilità, un cammino positivo in FA Cup ed in Europa League. Il tecnico olandese difficilmente siederà ancora sulla panchina dei red devils. In campionato, ora, diventa obbligatorio provare ad inseguire almeno il quarto posto utile per il preliminare di Champions League, per non aggravare ulteriormente un bilancio già fortemente negativo. A metà del guado, la proprietà potrebbe decidere di tentare un’ultima, disperata svolta. Il calvario di Van Gaal potrebbe così non coincidere con quello della squadra. Almeno il salvabile deve essere salvato. Non rimetterà in sesto la stagione, ma renderà leggermente meno problematica la pianificazione della prossima. Senza lo sbocco europeo, costruire uno United competitivo sarebbe impresa tutt’altro che semplice…

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